di Francesco Chignola

Diablo Cody è senza dubbio un'artista precoce: oggi ha solo 31 anni ed è una delle sceneggiatrici più richieste di Hollywood. Uno dei casi, rarissimi, in cui nelle locandine del film il nome dello sceneggiatore è più grande e importante di quello del regista. Succede anche nel suo ultimo film, Il corpo di Jennifer, in sala dal 10 dicembre. Ma questo non è niente: basti pensare che il suo primo romanzo autobiografico, che generalmente si pubblica dopo decenni di carriera, Diablo Cody l'ha scritto a 24 anni.

Dopotutto, aveva già molto da raccontare: la maggior fama di Diablo Cody da principio presso i media è dovuta infatti a un periodo passato a fare la stripper full time in un locale per soli adulti di Minneapolis, un lavoro per il quale aveva apparentemente accantonato la carriera di giornalista ma che raccontava nel suo celebre blog The Pussy Ranch. E ancora prima, il suo primo esperimento di scrittrice online è stato un blog-parodia, Red Secretary, scritto dal punto di vista di una segretaria bielorussa dall'inglese improbabile. Un personaggio così creativo non poteva che finire tra le maglie di Hollywood: e infatti nel giro di poco tempo è arrivata la sceneggiatura di Juno.

Il film diretto da Jason Reitman impone il codice di Diablo Cody, tra stile gergale e dialoghi frizzanti e pieni di neologismi che rispecchiano il linguaggio degli adolescenti americani, e gli fa vincere un Oscar assicurandogli un'immediata carriera. Arrivano poi la serie tv United states of Tara, prodotta da Steven Spielberg, e appunto Il corpo di Jennifer. In cui la sceneggiatrice torna tra i corridoi di una high school per un horror al femminile in cui si fronteggiano (anche verbalmente, ovvio) una Amanda Seyfried occhialuta e una Megan Fox posseduta dal demonio.

Prossimi progetti di Diablo Cody? Moltissimi. Tra di essi, la sceneggiatura, già venduta da tempo, di un altro film adolescenziale pensato come risposta al successo di Superbad, ma virato in rosa: si chiamerà Girly Style. Poi, l'adattamento di una serie di libri per adolescenti, arcinoti negli Stati Uniti, dal titolo Sweet Valley High, già divenuti una serie tv nel decennio successivo. E la produzione (ma non la sceneggiatura, a quanto pare) dell'horror Breathers: A Zombie's Lament, tratto dal romanzo di S. G. Browne.

Se una star del mondo dello spettacolo si presenta con un soprannome così curioso, è infine difficile resistere alla tentazione di scoprire da dove venga l'idea. Quand'è che Brook Busey ha deciso di diventare Diablo Cody? Secondo il suo stesso racconto, l'origine del suo nome di battaglia è più casuale che romantica. Lei e il compagno Jonny stavano infatti attraversando la cittadina di Cody, nel Wisconsin, ascoltando a ripetizione una canzone: El Diablo degli Arcadia, progetto parallelo dei Duran Duran.

Ma anche questo racconto sembra far parte dell'universo e dei personaggi creati dall'arguta penna della scrittrice: con Diablo Cody, la verità, abbiamo imparata a prenderla con le pinze.