Leonardo Pieraccioni mette ancora una volta in campo la sua simpatia da toscanaccio ed esce nelle sale venerdì 18 dicembre con il suo nuovo film da regista e attore, Io & Marilyn (Marilyn Monroe, diva senza tempo: guarda l'album fotografico). Ma il protagonista de Il ciclone e Fuochi d’artificio non è che uno della lunga serie di comici che hanno fatto del proprio essere toscani un’arma vincente. La tradizione è lunga e affonda forse le sue radici in un film di culto, Amici miei, che originariamente, quando ancora doveva essere diretto da Pietro Germi, si sarebbe dovuto ambientare a Bologna. Germi è però morto prima di poterlo girare, è subentrato Monicelli e Amici miei lo si è girato a Firenze: probabile che, senza la collocazione toscana, il film non sarebbe stato lo stesso.

Ha subito raccolto quest’eredità Roberto Benigni con il programma televisivo demenziale del 1976 Onda Libera (altresì noto come Tele Vacca), condotto all’interno di una stalla assieme a Carlo Monni, per poi lanciarsi in una fortunata carriera da attore prima e da regista poi che lo ha portato da Berlinguer ti voglio bene a La vita è bella. In quegli stessi anni si andò affermando il gruppo comico dei Giancattivi, di cui furono componenti fissi Alessandro Benvenuti (poi anche attore e regista cinematografico con film come Ivo il tardivo) e Athina Cenci, affiancati per un certo periodo da Francesco Nuti, anch’egli passato poi al cinema. Ed è doveroso citare altri due comici e caratteristi di quegli anni, ovvero Marco Messeri e Giorgio Ariani.

In tempi più recenti, si son fatti forti della loro innata simpatia toscana comici e cabarettisti come Paolo Hendel, amatissimo nel ruolo di Carcarlo Pravettoni a Mai dire gol, e Giorgio Panariello, partito come imitatore di Renato Zero e approdato, passando per commedie quali Bagnomaria e Ti amo in tutte le lingue del mondo di Pieraccioni, alla conduzione del Festival di Sanremo. E con Leonardo Pieraccioni è nata la fama di un altro toscanaccio pestifero, il suo inseparabile amico Massimo Ceccherini, che è apparso nei suoi film sin dai tempi de I laureati fino all’attuale Io & Marilyn (senza dimenticarsi il suo esordio come cabarettista in coppia con Alessandro Paci nei Duemendi). Per finire, un po’ di innata comicità toscana la si ritrova nelle pellicole di Paolo Virzì, soprattutto nel film che lo ha consacrato, Ovosodo, ambientato nella sua Livorno. Lì i protagonisti erano i due toscanissimi Edoardo Gabbriellini e Marco Cocci, ma era presente anche un certo Paolo Ruffini, che sarebbe poco dopo diventato il “vj toscano” di Mtv, per poi darsi ai cinepanettoni con Christian De Sica.