Ogni giorno Hachi, un cane di razza Akita, accompagna il professor Parker (Richard Gere) alla stazione e lo aspetta al suo ritorno per dargli il benvenuto. L’emozionante e complessa natura di quello che si svela quando la loro routine viene interrotta, è ciò che rende la storia di Hachi una favola per tutte le età. L’assoluta dedizione di un cane nei confronti del suo padrone ci mostra lo straordinario potere dei sentimenti e come anche il più semplice fra i gesti possa diventare la più grande manifestazione di affetto mai ricevuta.
E' questa la trama di Hackiko, una vicenda  entrata ormai a far parte del folklore giapponese, dato che è ispirata a una storia vera avvenuta a Tokyo a cavallo tra gli anni Venti e Trenta.
Dopo un'iniziale diffidenza Richar Gere ha accettato con entusiasmo di interpretare e produrre il film:
“Quando ho  letto una seconda volta il soggetto mi sono commosso di nuovo. Credo che in questo film vi sia qualcosa di fortemente simbolico e misterioso, pur essendo solo la storia di un cane che aspetta. C’è qualcosa nella nostra sensibilità che ci fa emozionare di fronte a questa vicenda. Quel senso di lealtà, quel ‘ci sarò sempre per te’. È una cosa molto profonda”.

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