"Don Chisciotte si farà e sarà un film contro la fobia degli attacchi terroristici. I governi sembrano divertirsi a metterci paura".
Parola di  Terry Gilliam alle prese con un progetto cinematografico più volte interrotto, come raccontato dal documentario Lost in La Mancha. Ma ancora non si sa nel nuovo progetto reciterà Johnny Depp.

"Sono al quarto tentativo e più mi dicono che è una follia piu' mi intestardisco. Dopo sette anni e i problemi legali con i produttori francesi ho recuperato una sceneggiatura che mi sembrava perfetta e l'ho interamente riscritta. Tre mesi fa ho scelto le location in Spagna. Insieme al protagonista Robert Duvall ci saranno anche tanti amici attori che reciteranno  gratis proprio perché credono in questa idea".

"Devo a Capri, Hollywood la fortuna italiana di Parnassus- Luomo che voleva ingannare il diavolo - ha detto Gilliam ricordando gli ottimi risultati ai botteghini europei -  speriamo che parlare qui di questo progetto porti fortuna anche a questo film. Il cinema americano oggi sembra essere ossessionato dal tridimensionale, che però ha costi altissimi. Anche io vorrei piu' sale digitali nel mondo ma spesso in questi prodotti super tecnologici c'època sostanza. Paradossalmente il cinema italiano può essere avvantaggiato dal fatto che i suoi badget sono ridotti. Alla base di tutto devono esserci le idee, anzi, un regista deve essere posseduto dalle sue idee. Fosse per me chiuderei tutte le scuole di cinema, perché certe cose non si studiano sui libri", ha detto  provocatoriamente.

Sull'onda del successo europeo il suo Parnassus è  uscito anche negli Usa il giorno di Natale. "Sono un regista fumettistico - si è definito - ma prendo spunto da una realtà alla quale voglio reagire: a Londra mi sembrava che la gente avesse solo due scopi nella vita: fare shopping e bere, per questo mi sono rifugiato nell'immaginario di Parnassus".