di Francesco Chignola

Passata la sbronza di Avatar, nelle sale dal 5 febbraio gli spettatori italiani ricominceranno a urlare anche per il terrore e non più per lo splendore visivo: esce infatti in Italia Paranormal Activity, film diretto da Oren Peli, costato soltanto 15 mila dollari, che ha conquistato il pubblico americano negli scorsi mesi grazie a una martellante campagna di marketing, con l'appoggio quasi unanime della critica.

Ma qual è davvero il film più spaventoso della storia del cinema? Qual è la pellicola con cui avete tremato, gridato, che vi ha fatto passare notti in bianco tra tachicardia e insonnia? A seconda della propria formazione, ognuno ha il suo. Ma sul web si sprecano le classifiche, ognuna delle quali cerca di dare una sua personale interpretazione della paura che si può provare davanti a uno schermo. In questo senso, una delle più curiose è quella del sito Complex Magazine, che stila una lista dei 50 film più terrificanti di tutti i tempi.

Una lista in cui Paranormal Activity ottiene già un posto di favore, il secondo. Ma nulla può contro Shining, il capolavoro del 1980 diretto da Stanley Kubrick con Jack Nicholson. Come dimenticare quei corridoi, quel bancone da bar illuminato, quelle gemelline, la donna nuda che esce dalla vasca, l'inseguimento nel labirinto? Potremmo andare avanti per ore. Al terzo posto si trova invece un film giapponese, forse il più spaventoso del movimento noto come j-horror: si tratta di Ju-On, diretto da Takashi Shimizu.



Al quarto posto, si torna ai classici del genere, con un altro film a basso costo divenuto con gli anni uno dei capisaldi del cinema horror, oltre che capostipite di una lunga saga: Halloween di John Carpenter, con Jamie Lee Curtis. Seguito in classifica dal film che, siamo certi, moltissimi voterebbero immediatamente per il primo posto, senza pensarci due volte: ovvero L'esorcista, pietra miliare del cinema del cinema dell'orrore che, tra crocefissi dissacrati e getti di vomito verde, ha spaventato milioni di spettatori in tutto il mondo.



Seguono in classifica l'efficace Rec di Jaume Balagueró e Paco Plaza, il classico Non aprite quella porta di Tobe Hooper, Il presagio di Richard Donner. E la top 10 si chiude con uno dei capolavori dell'horror italiano, Suspiria di Dario Argento, e con Rosemary's baby di Roman Polanski. Una classifica che mescola quindi i grandi classici intramontabili del terrore, quelli indispendabili nella videoteca di qualunque appassionato, con film che si buttano su nuovi linguaggi come quelli di Shimizu, Balagueró e, infine, Oren Peli.

A ognuno la propria classifica, ovviamente. Per esempio, quella di Martin Scorsese, uno dei più grandi registi americani ma anche un espertissimo cinefilo e appassionato spettatore, è del tutto diversa. Secondo il regista, che ha stilato lo scorso ottobre una lista personale degli 11 horror più spaventosi di sempre, il primato ce l'ha The Haunting di Robert Wise, del 1963, noto in italia con il titolo Gli invasati. E il terzo classificato per Scorsese è un film come La casa sulla scogliera (The uninvited) di Lewis Allen, del 1944.



Altri gusti i suoi, più raffinati, colti e sorprendenti. Tra gli altri titoli citati dal regista ci sono Isle of the dead, del 1945, prodotto dal leggendario Val Lewton, The Entity di Sidney J. Furie, uscito nel 1983, oltre al film collettivo Incubi Notturni e al thriller Changeling di Peter Medak, anno 1980. Shining c'è, ma solo al settimo posto, seguito dall'immancabile L'esorcista, oltre che da La notte del demonio di Jacques Tourneur, da Suspense di Jack Clayton e, infine, da Psycho di Alfred Hitchcock.

Per trovare liste alla portata di una videoteca meno specializzata ci si può rivolgere a quella stilata Entertainment Weekly: anche il sito ha voluto dire la sua sui 20 film più spaventosi di tutti i tempi. Nessuna sorpresa comunque al primo posto: il vincitore anche qui è l'imbattibile Shining di Stanley Kubrick, e non possiamo certo lamentarcene. Seguono titoli già citati: L'esorcista e Non aprite quella porta. Al quarto e quinto posto, entrano in scena a sorpresa due film che non sono tradizionalmente horror ma che non possono mancare in una simile lista: Il silenzio degli innocenti di Jonathan Demme e Lo squalo di Steven Spielberg.



A chiudere la personale top 10 del sito tra gli altri titoli già citati come Halloween, Rosemary's Baby e Psycho c'è, al sesto posto, il film The Ring di Gore Verbisnki: un ottimo remake di un altro gioiello dell'horror giapponese. E infine, al nono, un capolavoro del thriller anni '90 che con le sue atmosfere cupe e morbose è stato un punto di riferimento per una generazione di spettatori: Se7en di David Fincher.



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