di Francesco Chignola

Non è la prima volta che Clint Eastwood si confronta con il linguaggio del film sportivo: dopo il pugilato di Million Dollar Baby, dove la storia prendeva però una piega diversa a metà svolgimento, questa volta è toccata al rugby con Invictus, nelle sale dal 26 febbraio. Un vero e proprio genere, quello dei film che ruotano intorno a una specifica disciplina sportiva, che ha prodotto negli anni decine, centinaia di titoli. Se dovessimo scegliere qual è il miglior film sportivo di tutti i tempi, la scelta sarebbe davvero ardua: ma sulla rete ovviamente c'è chi ci ha provato.

Una delle classifiche più autorevoli è senza dubbio quella dell'American Film Institute, che nel 2008 ha realizzato una sorta di Top 100 della storia del cinema americano, divisa in 10 sezioni distinte. Tra cui quella dello sport: a dominare la lista ci sono due autentici capolavori immortali. Il primo è Toro Scatenato, diretto nel 1980 da Martin Scorsese con Robert De Niro, biografia del pugile italo-americano Jake LaMotta. Il secondo tratta lo stesso sport, ma l'anno è il 1976, e Rocky, scritto e interpretato da Sylvester Stallone, dà il via a una saga e a una leggenda del cinema.



Come si può competere con due film così, che nella lista dell'AFI battono L'idolo delle folle (baseball), Colpo vincente (basket) e Bull Durham (di nuovo baseball) e Lo spaccone (biliardo)? Le altre classifiche sulla rete la pensano allo stesso modo? Una delle più interessanti è la Top 25 pubblicata da Moviefone: ma anche lì, il risultato non cambia. Infatti ai due primissimi posti ci sono gli stessi film, invertiti nell'ordine: il miglior film sportivo di sempre è Rocky, seguito da Toro Scatenato. A mangiare la polvere poco dietro ci sono sempre Bull Durham e Colpo vincente.



Anche il New York Daily News ha provato a fare una classifica dei 25 film sportivi di sempre: il dominatore è ancora una volta Toro Scatenato, seguito a breve distanza da Colpo Vincente e da Rocky. Interessante la scelta per il quarto posto: è Colpo Secco, un film di George Roy Hill con Paul Newman del 1977 ambientato nel mondo dell'hockey sul ghiaccio, che nella classifica riesce a battere Bull Durham. E al sesto posto si piazza un altro film sul baseball, Il migliore di Barry Levinson con Robert Redford, che ottenne quattro nomination agli Oscar nel 1984.



Anche il britannico Mirror ha provato a stilare una lista dei 10 film sportivi più belli di sempre. Non è propriamente una classifica, ma questa volta la scelta del primo titolo è davvero curiosa: si tratta infatti di Il grande Lebowski - che in fondo, in qualche modo, è un film sportivo sul bowling. Invece, secondo il sito Rotten Tomatoes, organizzato sulla base della media delle recensioni ricevute da ciascuna pellicola, il film sportivo più bello di sempre è Murderball, un documentario sulla sfida USA-Canada tra giocatori paraplegici di rugby ai Giochi Paralimpici.



Ci sono poi alcuni film che compaiono puntualmente in ogni classifica ma che, per colpa di una simile imbattibile concorrenza, non riescono ad arrivare quasi mai tra i primissimi titoli. Un esempio è sicuramente Caddyshack, una commedia sul golf con Chevy Chase e Bill Murray, diretta da Harold Ramis (quello di Ricomincio da capo) nel 1980, amatissima negli Stati Uniti ma da noi poco conosciuta con il titolo Scuola di Golf. Non manca mai All American Boys di Peter Yates, il cui protagonista ha una passione per il ciclismo - anzi, più specificamente per il ciclismo italiano. E c'è infine L'uomo dei sogni con Kevin Costner, in cui il baseball diventa il pretesto per una storia magica e commovente sull'America e il sogno. E che, non lo nascondiamo, sotto sotto è forse il nostro film sportivo preferito di sempre.