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di Floriana Ferrando

Lo avranno detto a tutti almeno una volta durante l’infanzia: “Non accettare caramelle dagli sconosciuti”. Tanto meno se si tratta di un lecca-lecca: potrebbe essere solo l’esca di un maniaco senza scrupoli. È la storia alla base di Take This Lollipop (“prendi questo lecca-lecca”), l’applicazione che interagendo con Facebook genera un film interattivo dell’orrore dove il protagonista sei tu.

Basta collegarsi al sito e cliccare sul dolcetto blu ed ecco firmata la propria condanna. La scena si apre con un inquietante primo piano di un tizio sporco, sudato e agitato che sta freneticamente lavorando al computer. Qualche secondo di suspense (la colonna sonora di certo non aiuta a mantenere la calma) e il segreto è svelato: il serial-killer sta visitando proprio il tuo profilo Facebook, ammirando con occhi sognanti le tue fotografie, leggendo con interesse i tuoi aggiornamenti di stato e scoprendo qualsiasi informazione su di te, anche la tua città di residenza. Dunque, l’horror è servito. E il protagonista sei proprio tu. Il corto poi prosegue: una rapida sbirciata a Google Maps alla ricerca dell’indirizzo e la caccia alla vittima è aperta.

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Non c’è che dire, un progetto curioso e divertente (almeno per gli amanti del genere) e certamente di successo: la pagina Facebook dedicata ha già raccolto oltre un milione e mezzo di Like, ben 300 mila utenti hanno sperimentato il giochino virale nelle prime 24 ore di messa online del sito. Numeri da capogiro, un po’ per la novità del servizio, un po’ probabilmente per il forte impatto emotivo che il video ha sugli internauti, come spiega lo stesso ideatore, il regista americano Jason Zada: “Vedere i tuoi dati personali in un ambiente in cui normalmente non dovrebbero essere crea una forte risposta emozionale. Ciò è legato alle preoccupazioni circa le informazioni personali che stiamo condividendo online”.

D’altronde, anche se Zada ci tiene a tranquillizzare i suoi utenti sottolineando che “il sito è destinato esclusivamente all’intrattenimento”, è innegabile che Take This Lollipop si presenti come l’ennesima denuncia dei problemi di privacy di Zuckerberg che tanto hanno fatto discutere. In effetti, come negarlo, basta un click per conoscere le generalità degli utenti, le persone e i luoghi che frequentano e addirittura la città in cui abitano, come tempo fa ha mostrato Museum of Me, l’applicazione che partendo dalle informazioni pubblicate online crea un tour virtuale della vita degli utenti. E anche qui addio riservatezza. Il trucco sta in un po’ di accortezza in quello che si condivide, in una buona pulizia degli amici e il solito buon senso. E così il cyberstalker, sempre in agguato, è messo al tappeto.