di Camilla Sernagiotto

Il fatidico sì è una fatica immane per coloro che lo pronunciano.
Per lo sposo e la sposa, infatti, il giorno del matrimonio non è certo una passeggiata. Semmai una mezza maratona a ritmo allegro ma non troppo.
È per questo che la figura del fotografo è importante quasi più di quella del prete: solo grazie a lui la coppia di neo-sposini potrà finalmente godersi in tutta tranquillità i momenti più emozionanti del grande giorno, comodamente seduti sul divano di casa.

 

Ne sanno qualcosa Leti e Viola, al secolo Letizia Maccarini e Viola Tavazzani ma in arte L&V Photography, due amiche d’infanzia con il fiuto per il buongusto e l’occhio per la ricercatezza che hanno deciso di intraprendere una carriera in cui è il suddetto occhio a dettare legge: quella fotografica.
Una carriera rosea in tutti i sensi, sia perché ogni sposa amante del glamour le vuole al proprio fianco all’altare sia perché i matrimoni in cui sono specializzate sono proprio quelli in cui si prediligono le tinte rosa pastello.

 

L&V Photography è ormai diventato un marchio di garanzia d’originalità controllata per tutti coloro che amano lo stile shabby chic; queste due ragazze, infatti, riuscirebbero a trasformare la sagra della salsiccia in un elegante spot dei macaron di Ladurée: su qualsiasi cosa si posi il loro obiettivo, la metamorfosi in sciccheria è assicurata!
È per questo che chiunque al karaoke e al trenino preferisca il quartetto d’archi e l’aperitivo bio si rivolge a loro.

 

Abbiamo incontrato Leti e Viola per chiedere loro tutto quello che avreste voluto sapere sul matrimonio * (*ma non avete mai osato chiedere).
In perfetto clima Sky Cinema Wedding (canale 304 da lunedì 1 a domenica 14 giugno), ecco cosa ci hanno rivelato.

Da quanto tempo coltivate la passione per la fotografia?
La fotografia ci piace da sempre, e fin da quando eravamo molto giovani l’abbiamo coltivata a livello amatoriale. Negli anni la passione è cresciuta di pari passo con la nostra amicizia: uscire con la macchina al collo per avventure fotografiche era il momento più bello della settimana.

Quando e come quella passione si è trasformata nella vostra professione?
Entrambe avevamo interessi e professioni diverse, una nella grafica, l’altra nelle lingue straniere, ma tutto sembrava condurci verso la fotografia. Dallo scattare foto ad amici, amiche o durante le feste siamo arrivate alle prime mostre personali, e da lì la richiesta di fotografare il nostro primo matrimonio.

Quanti matrimoni avete fotografato fino ad ora?
Finora abbiamo raccontato la storia d’amore di circa 80 coppie, e quest’anno ce ne aspettano tante nuove.

Il momento di un matrimonio che più vi emoziona?
I momenti emozionanti variano moltissimo in base al matrimonio e alla coppia. Dall’abbraccio di una nonna alla nipote vestita da sposa, al primo ballo, ai discorsi degli amici… la chiave dell’emozione, come nella vita quotidiana, sono i sentimenti. Poterne essere partecipi e coinvolte per noi è sempre un privilegio.

Quanta attenzione riservate alla sposa e quanta allo sposo?
Dipende da quanti accessori carini indossa la sposa! In generale la nostra attenzione va sempre alla coppia, senza fare distinzioni.

Un punto di forza del vostro modo di fotografare?
Il nostro approccio alla fotografia si basa molto sul rapporto che riusciamo ad instaurare con i nostri clienti. Mettere a proprio agio chi si trova davanti all’obiettivo è fondamentale e ci permette di ottenere quella naturalezza di sentimenti di cui parlavamo prima.

Raccontateci un aneddoto divertente di uno dei tanti matrimoni che avete seguito.
Ce ne sarebbero tantissimi, dalla volta in cui lo sposo appassionato di Guerre Stellari ha assoldato un corpo di ballo vestito a tema, a insaputa della sposa, a quando, sorpresi da un acquazzone, gli sposi non si sono lasciati scoraggiare, ma hanno ballato sotto la pioggia coinvolgendo amici e parenti di ogni età.

La cosa più difficile della vostra professione?
Non perdere l’entusiasmo e la curiosità di buttarsi in nuovi progetti e avventure a fronte dell’estrema concretezza di un lavoro imprenditoriale che, per sua natura, prevede tutta una serie di doveri e impegni poco “romantici”.

E la cosa più gratificante?
La più grande gratificazione è la consapevolezza di creare ricordi che resteranno per generazioni. Oltre a questo, il fatto che tanti clienti diventino presto amici con cui si trova sempre un buona scusa per condividere buon cibo e buon vino.

Quali soggetti prediligete?
In assoluto le persone.

Quando avete capito che la fotografia è il vostro mezzo di comunicazione ideale?
Quando abbiamo realizzato che la fotografia, quella che ci piace, ci dà la possibilità di esprimere chi siamo. Crediamo fermamente che quello che vendiamo con una fotografia sia frutto di ciò abbiamo letto, ascoltato, visto al cinema, o durante un viaggio. Tutto quello che ci ha formato come persone, si riflette nel nostro gusto e nel nostro stile, e questo è un processo in continua evoluzione.

Siete specializzate in matrimoni ma vi occupate anche di tante altre tipologie di foto, dalla moda agli eventi. In quale tipo di fotografia vi rispecchiate di più?
Matrimoni, ritratti, styling (dal food agli abiti) sono sicuramente i nostri ambiti preferiti.

Avete qualche fotografo, cineasta o artista al quale vi ispirate?
Ne abbiamo tantissimi, dai grandi classici come Doisneau, la Leibovitz o Kubrick (eh sì, ha fatto anche il fotografo!), a creativi moderni come Wes Anderson o Terrence Malick, per non parlare di tanti colleghi fotografi che ci ispirano quotidianamente. Qualche nome: Jean-Laurent Gaudy, Dylan e Sara, Ryan Muirhead, Jose Villa, Stephanie Williams, Elizabeth Messina.

Progetti futuri?
Arriverà un L&V Photography Lab! Per adesso è tutto top secret, ma vi basti sapere che ci stiamo divertendo con grafica e design.

Chi vorreste come fotografo al vostro matrimonio?
Considerato che saremmo l’una la testimone dell’altra, e quindi troppo impegnate per fare foto, ti rispondiamo Jean Laurent Gaudy.

 

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