di Paolo Nizza

 

FILM HORROR, IL PIACERE DELLA PAURA

 

"L'orrore, l'orrore". Accarezzandosi, mellifluo, la glabra calotta cranica, l'immenso, in ogni senso, Marlon Brando ci ricorda che l'Apocalisse è adesso, come la vita. La paura dorme, agitata, il sonno degli (in)giusti, avvolta in lennzuola madide di sudore. Nella suite maledetta del Hotel Grande Schermo è dai tempi del cortometraggio Le Manoir du Diable firmato Georges Melies, che tutti i brividi del mondo scorrono sulle schiene di milioni di compiaciuti spettatori, così bramosi di essere così spaventati.

Come scriveva Howard Phillips Lovecraft: "la più antica e potente emozione umana è la paura, e la paura più antica e potente è la paura dell’ignoto."

In fondo il terrore corre e non solo sul filo. Ecco quindi, l'ennesima, assolutamente arbitraria e rigorosamente in ordine cronologico, classifica di pellicole per non dormire o per incontrare i propri fantasmi, i propri demoni, la propria fine, perché il cinema è la morte al lavoro e non va mai in ferie.

 

LA CLASSIFICA DEI MIGLIORI FILM HORROR

 



Nosferatu il vampiro

(Nosferatu, eine Symphonie des Grauens ) 1922

REGIA: Friedrich Wilhelm Murnau

ATTORI: Max Schreck, Gustav von Wangenheim,Greta Schröder

 

L'ombra di Max Shrek si staglia sulla storia della cinema con la potenza di un malatissimo Golia della settima arte. La sinfonia dell'onore suonata da conte Orlok continua a ipnotizzare generazioni di spettatori e a essere fonte di omaggi e citazioni non solo squistamente cinematografiche. Tra le leggende sulla vera identità dell'attore che interpreta il non-spirato e il geniale uso del controluce, il film di  Friedrich Wilhelm Murnau è ancora letale quanto il morso di un vampiro.
Liberamente tratto dal libro di Bram Stoker, un capolavoro immortale come il suo diafano e crudele protagonista

 

 

Il Fantasma dell'Opera

(The Phantom of The Opera) 1925

REGIA: Rupert Julian e (non accreditati) Lon Chaney, Ernst Laemmle, Edward Sedgwick

ATTORI: Lon Chaney, Mary Philbin, Norman Kerry

Basterebbe Il volto di Lon Chaney deformato da dischi di celluloide nelle guance, da cerotti all'interno delle guance e da fili di ferro nelle narici (altroché il lattice e la CG) per annoverare Il Fantasma dell'Opera nell'empireo dei capolavori. Tra i labirintici sotterranei di Parigi si consuma una perversa ossessione,  sospesa tra eros e thanatos. Mascherato da Morte Rossa, lo sfigurato protagonista si trasfigura in un insolente e sontuoso mostro scarlatto, grazie a una tecnica ai tempi rivoluzionaria. Sono il colori del buio e del sangue, quelli in cui Erik si agita e agita le nostre pulsioni più oscure, amando, non riamato l'esangue Christine dalla voce d'angelo.

 


 

 

 

Frankenstein

(Frankenstein) 1931

REGIA: James Whale

ATTORI: Boris Karloff, Colin Clive, Mae Clarke

"It'Alive". Anche dopo 86 anni, la creatura vive e lotta insieme a noi. Frankenstein è il cinema dell'orrore. Il mito di Prometeo riscritto da Mary Shelley trova nel film di James Whale la sua perfetta trasposizione cinematografica. Il barone Frankenstein è l'uomo che sogna di essere Dio. L'archetipo del Mad Doctor travolto dalla propria Hybris, mentre Boris Karloff è l'innocenza del male, in quella scena epocale in cui il Mostro getta una bambina in acqua convinto che galleggi come i fiori lanciati in precedenza.

 

 

Dracula il vampiro

(Horror of Dracula) 1958

REGIA: Terence Fisher

ATTORI: Christopher Lee, Peter Cushing, Michael Cough

La luce delle tenebre illumina i volti e le mani dei malvagi e dei corrotti con aloni luminosi. Nel Dracula di Casa Hammer il vampiro si colora di contagiosa perversione. Strizzata dagli angusti corsetti vittoriani di Lucy e Mina, la sessualità esplode nel morso dello zannuto ed elegante aristocratico che ha il volto indimenticabile di Christopher Lee. Ma non c'è pace tra i vampiri, come ha sottolineato lo stesso Lee:

" Ho sempre cercato di dar risalto alla solitudine del Male(...) L'anima che sopravvive al suo involucro carnale è immortale e non può essere in alcun modo distrutta. Questo per spiegare la grande tristezza che ho cercato di mettere nella mia interpretazione"-
 

 

 

 


 

La maschera del demonio

1960

REGIA: Mario Bava

ATTORI: Barbara Steele, John Richardson, Ivo Garrani

Il Gotico italiano ha gli occhi profondi e incantatori di Barbara Steele, la più fascinosa e sensuale Scream Queen della storia del cinema. Per il suo folgorante esordio alla regia, Mario Bava prende il racconto "Il Vij" di Nikolaj Gogol e lo trasforma in un crepuscolare horror romantico in cui il tema del doppio diventa la metafora dell'eterno scontro fra Bene e Male, luce e ombra, amore e morte.

 

 

Il pozzo e il pendolo

(The Pit and The Pendulum) 1961

REGIA: Roger Corman

ATTORI: Vincent Price, John Kerr, Luana Anders, Barbara Steele

“Tutto ciò che vediamo o sembriamo non è altro che un sogno in un sogno." Parola di Edgar Allan Poe.

Così, alla sua seconda opera tratta dal Ciclo Poe, il maestro Roger Corman firma un fiammeggiante incubo in cinemascope e technicolor. Nei panni lussuosi del nobile spagnolo Nicholas  Medina, Vincent Price è una vertigine di follia, profonda quanto il pozzo e inesorabile quanto il pendolo. Barbara Steele è una malevola moglie adulterina e le modifiche sostanziali apportate al racconto non alterano l'agghiacciante senso di orrore rappresentato da quell'oscillante strumento di morte, così caro all'Inquisizione.

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La notte dei morti viventi

(Night of the Dead Living) 1968

REGIA: George Romero

ATTORI: Duane Jones, Judith O'Dea, Karl Hardman

Zombie, fortissimamente Zombie. Dopo l'esordio dietro la macchina da presa di George Romero, i morti hanno cessato di riposare in pace. Immortalata da un'abbacinate bianco e nero, una minaccia straordinaria travolge una realtà ordinaria. Assediati dai macilenti Revenants, gli esseri umani sono costretti a confrontarsi con  la propria disumanità. E così l'espressione homo homini lupus ( "l'uomo è un lupo per l'uomo") si carica di afflati cannibalici

Rosemary's baby- Nastro rosso a New York

(Rosemary's Baby) 1968

REGIA: Roman Polanski

ATTORI: Mia Farrow, John Cassavetes ,Ruth Gordon

Il diavolo è promosso in serie A. Per la prima volta il Maligno entra dalla porta principale degli Studios

Merito di Roman Polanski. Dopo Repulsion, il regista polacco sceglie lo zolfo, come elemento per raccontare una paranoia che sfocia nella nascita dell'Anticristo. Satana alberga nell'Upper West Side di Manhattan, nel celebre complesso residenziale Dakota, dove verrà assassinato nel 1980 John Lennon.

Una nenia ipnotica e spaventosa accompagna la nefasta gravidanza di Mia Farrow, flebile futura madre della Bestia, mentre una vecchia vicina di casa (una Ruth Gordon premiata con l'oscar) assiste compiaciuta alla genesi del figlio delle Tenebre

 

 

L'esorcista

(The Exorcist) 1973

REGIA: William Friedkin

ATTORI: Linda Blair, Ellen Burstyn, Jason Miller, Max Von Sydow

La voce di catrame di Laura Betti che urla. " Tua madre succhia xxxxx all'Inferno! Karras, avanzo di vomito senza fede!".

Il dialogo tra i due sacerdoti:

Padre Karras: Perché una bambina? Che senso ha?
Padre Merrin: Credo che voglia portarci alla disperazione... perché vedendoci ridotti a bestie mostruose... noi escludiamo la possibilità dell'amore di Dio.

Bastano e avanzano queste due frasi estrapolate dal film, per giustificare la forza della pellicola di Friedkin che continua a essere uno dei film più terrificanti di tutti i tempi. Un viaggio nel cuore nero del male, tra effetti speciali tutt'ora scioccanti e un perturbante sonoro premiato con l'Oscar.

 

 

 

Non aprite quella porta

(The Texas Chain Saw Massacre) 1974

REGIA: Tobe Hooper

ATTORI: Marilyn Burns, Gunnar Hansen, Paul A. Partain

Un budget di soli 140mila dollari per un film che incasserà solo negli Usa  30 milioni di dollari. Lo Scandalo Watergate, la famiglia White Trash, la controcultura, Ed Gein: tutto questo viene centrifugato da Tobe Hooper in un film morboso e disturbante che ti si appicica addosso per non abbandonarti più. Una volta aperta la porta si resta paralizzati, senza parole come Leatherface, in compagnia dell'osceno rumore di un gancio infilato nella schiena  o di una motosega pronta a sventrare corpi di sventurati autostoppisti

 

 

Carrie- Lo sguardo di Satana

(Carrie) 1976

REGIA: Brian De Palma

ATTORI: Sissy Spacek, Piper Laurie, Amy Irving

Adolescenti nude sotto la doccia e un secchio colmo di sangue di maiale. Il sogno e l'incubo. l'aspirazione di essere, per una volta la reginetta del  ballo e l'assurda malezione descritta nel Levitico: "La donna che ha un flusso di sangue per molti giorni, fuori del tempo delle regole, o che lo abbia più del normale sarà immonda per tutto il tempo del flusso, secondo le norme dell'immondezza mestruale."

Brian De Palma orchestra con la consueta maestria il romanzo di Stephen King in cui bigottismo e bullismo ballano insieme in una danza macabra dal mortifero e inquetante finale. Nomination all'Oscar sia per Sissy Spacek, vittima che diventa carnefice, sia per la madre castrante Piper Laurie, che 15 anni prima era stata la giovane balorda dello Spaccone.

 

 

La casa dalle finestre che ridono

1976

REGIA: Pupi Avati

ATTORI: Lino Capolicchio, Francesca Marciano, Gianni Cavina

L'affresco dipinto da Buono Legnani gronda ancora sangue e agonia. Partendo da un episodio della sua infanzia, Pupi Avati firma un originale horror immerso nella follia della Bassa Padana e ci offre uno dei  finale più inaspettati e disturbanti della storia del Cinema. Sceneggiato dal regista insieme al fratello Antonio, a Gianni Cavina e Maurizio Costanzo, un film inquietante quanto un frigorifero pieno di lumache.

 

Suspiria

1977

REGIA: Dario Argento

ATTORI: Jessica Harper, Stefania Casini, Flavio Bucci, Alida Valli

Alla Tanz Akademie di Friburgo si impara, sulla propria pelle, a ballare il Sabba. Trai blu, i rossi, i verdi, i neri fotografati da Luciano Tovoli, Strega comanda colore non è più un gioco per i bambini ma una formula magica per l'Inferno. Nelle  mani di Dario Argento, la fiaba di Biancaneve si trasfigura in un sadico gioco al massacro, tra Art Decò e Pischedelia, con una colonna sonora da brividi realizzata dai Goblin. La madre dei sospiri è sempre incinta.

 

 

 

 

 

Halloween- La notte delle streghe

(Halloween) 1978

REGIA: John Carpenter

ATTORI: Jamie Lee Curtis, Donald Pleasence, Nancy Loomis

"This is Halloween", ovvero il Killing Joke, lo scherzo che uccide. Tra villette che paiono progettate da Edward Hopper, Michael Myers, il serial killer silente, è pronto a sventrare, mutilare, sgozzare le giovani di Haddonfield, in piena tempesta ormonale. Girato da Carpenter in una ventina  di giorni, il film è il padre di ogni slasher movie, ché la vigilia d'Ognissanti han paura tutti quanti: è la notte delle streghe! (Chi non paga presto piange!)
 

 

Shining

 

(The Shining) 1980

REGIA: Stanley Kubrick

ATTORI: Jack Nicholson, Shelley Duvall, Danny Lloyd

Benvenuti all'Overloook Hotel. Un albergo dove il mattino ha l'oro in bocca , gli ascensori vomitano sangue ed è possibile giocare per sempre con le gemelle Grady. Stanley Kubrick rilegge Stephen King mixando Freud, Il lupo cattivo e Saturno pronto a divorare i suoi figli. Il risultato è un cocktail più esplosivo di quelli serviti da Lloyd, l'ineffabile barista dell'Overlook. Shining è una luccicante epifania di suggestioni e interpretazioni perché la camera 237 è l'origine di ogni male, la culla della crudeltà.

 

Venerdì 13

(Friday the 13th) 1980

REGIA: Sean S. Cunningham

ATTORI: Betsy Palmer, Adrienne King, Harry Crosby

Quando comparve per la prima volta nel 1980, gli Stati Uniti si apprestavano a farsi guidare da Ronald Reagan. E in effetti Jason Voorhees risulterà un testimonial perfetto di quell’epoca, un preciso interprete dell’edonismo reaganiano, di quella legge della giungla in cui il moralismo e la sessuofobia andavano a braccetto con la competizione e l’egotismo. Da allora il gigante silente dal look casual, ha fatto il bello, ma soprattutto il cattivo tempo nel genere slasher. Una sorta di primitiva e rozza  versione dell’American Psycho, una specie di genitore putativo in jeans e camicia a scacchi del serial killer Patrick Bateman.

 


Un Lupo mannaro americano a Londra

(An American Werewolf in London:) 1981

REGIA: John Landis

ATTORI: David Naughton, Griffin Dunne, Jenny Agutter

Le note di Blue Moon riecheggiano beffarde. "Guardati dalla Luna, David". Ma l'avvertimento non viene recepito dallo studente americano in vacanza nella brughiera inglese. E il nerd si ritrova licantropo suo malgrado attraverso una trasformazione che fece epoca (6 giorni di riprese con 10 ore al giorno spesi per applicare il trucco: 5 ore sul set e 3 ore di rimozione del make-up.)

Ma come scrisse il regista John Landis: " La dolorosa trasformazione di David in Lupo è anche una metafora della metamorfosi del corpo adolescenziale, insomma della scoperta maschile della prima erezione.

 

 

E tu vivrai nel terrore! - L'Aldilà

1981

REGIA: Lucio Fulci

ATTORI: Catriona MacColl, David Warbeck, Cinzia Monreale

Un tributo ad Antoine Artaud, l'esegeta del Teatro della Crudeltà, firmato da Lucio Fulci, il poeta del macabro. Per ammissione dello stesso regista: "Un film senza storia: una casa, degli omini, e dei morti che tornano dall'Aldilà, non c'è una logica da cercare nel film , non è che un susseguirsi di immagini".

Dalla fustigazione e crocifissione di un pittore maledetto ai bulbi oculari di Michele Mirabella divorato da un manipolo di tarantole, un elisir di puro male, una fantasmagoria malata e visionaria,  tra cambi di focale, grandangoli, ralenti e filtri ottici

 

 

 

La Casa

(The Evil Dead) 1982

REGIA: Sam Raimi

ATTORI: Bruce Campbell, Richard Demanicor, Betsy Baker

La morte abita i Piani Sequenza. Come un artista geniale e folle, Sam Raimi usa la macchina da presa al pari del pennello per illustrare i demoni usciti dal "Naturon Demonto" o Necronomicon, il libro dei Morti, in un tripudio di oscillanti zoom e panoramiche a schiaffo, di rossi e di verdi. Insomma, la casa dei nostri incubi è un allucinato, ipercinetico, meraviglioso esempio di new horror anni Ottanta e Ashley J. Williams, detto "Ash", diventerà un'icona pop, protagonista persino di una serie tv
 

 

 

 

 

 

Videodrome

(A Nightmare on Elm Street) 1983

REGIA: David Cronenberg

 

ATTORI: James Woods, Sonya Smiths, Debbie Harry

Blondie che si spegne una sigaretta sul seno. Lo stomaco di James Wood che si apre per accogliere una videocassetta. Due sequenze da antologia per una nuova terrificante incursione nel cinema della mutazione. Videodrome prima controlla la vostra mente poi distrugge il vostro corpo. David Cronenberg firma la futura Apocalisse catodica. Basta ascoltare le parole del professore Brian O'Blivion: "La lotta per il possesso delle menti, in America, dovrà essere combattuta in una videoarena, col videodrome. Lo schermo televisivo, ormai, è il vero unico occhio dell'uomo. Ne consegue che lo schermo televisivo fa ormai parte della struttura fisica del cervello umano. Ne consegue che quello che appare sul nostro schermo televisivo emerge come una cruda esperienza per noi che guardiamo. Ne consegue che la televisione è la realtà e che la realtà è meno della televisione."

 

 

 

Nightmare-Dal profondo della notte

(A Nightmare on Elm Street) 1984

REGIA: Wes Craven

 

ATTORI: Robert Englund, Heather Langenkamp, Amanda Wyss

Al pari di Macbeth, Freddy Krueger ha ucciso il sonno. Dormire e un po'morire per i ragazzotti e le ninfette che vivono nelle villette di  Elm Street, in quel di Los Angeles. Il fedora stropicciato, il maglione a righe rosse e verdi, il viso ustionato, i rasoi al posto delle dita. Freddy è l'incubo più raccapricciante degli ottanta. Il Boogeyman delle tenebre, come cantato nella sinistra filastrocca: "L'uomo nero non è morto, ha gli artigli come un corvo, fa paura la sua voce, prendi subito la croce. Apri gli occhi, resta sveglio, non dormire questa notte..."

 

 

 

 

Society: The Horror

(Society) 1989

REGIA: Brian Yuzna

ATTORI: Billy Warlock, Connie Danese, Ben Slack

Il male fattura a Beverly Hills. Tra Preppy e Yuppie, ci si gode la vita. Ma dietro il borghese si cela il cannibale. Yuzna filma l'orgia del potere con la forza eversiva e disturbante di un ritratto di Francis Bacon. Sembra un altra stupida commedia americana e, invece, Society rivolta lo spettatore come un calzino, con effetti speciali da urlo e con frasi che paiono uscite dal Salò di Pasolini.

"I ricchi hanno sempre mangiato la merda dei poveracci!"

 

 

 

Splatter- Gli Schizzacervelli

(Braindead-Dead Alive) 1992

REGIA: Peter Jackson

ATTORI: Timothy Balme, Elizabeth Moody, Diane Penalver

500 litri di sangue finto per il punto di  non ritorno dello splatter. Il Ninja di Dio è rimasto nell'immaginario di tutti, come il frullato di zombie realizzato con il tosaerbe. Da vedere in lingua originale, il terzo film di Peter- Lord of the Rings-Jackson, è un geniale divertissement che sbertuccia il conformismo compassato e assai british della Wellington degli anni Sessanta a colpi di scimmie vampiro, mamme mostruose e neonati ritornanti

 

 

 

Il seme della Follia

(In the Mouth of Madness) 1994

REGIA: John Carpenter

ATTORI: Sam Neill, Julie Carmen, Jurgen Prochnow

In principio fu il verbo. Ma pure alla fine, perché  il male ha l'ultima parola. John Carpenter scala le montagne della follia immaginate da  H. P. Lovecraft e chiude la trilogia dell'Apocalisse con una delirante grammatica del terrore, un sussidiario della paura in cui le lettere dell'alfabeto grondano sangue. Tra  miti di Cthulhu e i best-seller di Stephen King,  una  mise en abyme in cui lo schermo diventa la pagina in cui è (im)possibile scrivere la parola fine.

 

   

Scream

1996

REGIA: Wes Craven

ATTORI: Neve Campbell, Rose McGowan, Jamie Kennedy, Courteney Cox

"Ci sono regole precise che devi rispettare se vuoi sopravvivere in un film
dell'orrore: non fare sesso, non ubriacarti o drogarti, non dire "Torno subito", non rispondere al telefono, non aprire la porta, non cercare di nasconderti e non urlare perché chi urla muore!"

Parola di Wes Craven. Trasfigurato, dietro una maschera ispirata all'urlo di Munch, il serial killer riscrive gli stilemi del cinema dell'orrore attraverso un intrigante,  mortifero e sadiano catalogo postmoderno di omicidi in salsa cinephile. Nota di merito per Courteney Cox, cinica e piacente reporter che in futuro si trasferirà a Cougar Town.

 

 

 

 

 

 

La Casa del Diavolo

(The Devil's Rejects) 2005

REGIA: Rob Zombie

ATTORI: Sid Haig, Bill Moseley, Sheri Moon, William Forsythe

"Io sono il diavolo… e sono qui per fare il lavoro del diavolo". Parola Otis B. Driftwood, un uomo che mantiene ciò che promette. Ralenti, stacchi improvvisi, fermi immagine narrano l'epopea sanguinaria della famiglia Firefly. Come un pittore impressionista in acido, Rob Zombie gira en plei air e sotto cieli azzurri si consumano efferati delitti, ta omaggi a Sergio Leone e  Sam Peckinpah. Un horror di frontiera in cui il confine tra Bene e Male è davvero labile. La casa del diavolo è  una Crack House in cui farsi un  "botta"che fa brutto, una overdose di Cocaine Blues per scoprire, spaventati e allucinati cosa accade a un uomo investito da un tir di 40 tonnellate.

 

 

Martyrs

(Martyrs) 2008

REGIA: Pascal Laugier

ATTORI: Morjana Alaoui, Mylène Jampanoï. Catherine Bégin

Dio ci odia tutti.  Lo scopriremo sulla nostra pelle, in questo diamante nero del genere Tortur Porn. La cognizione del dolore non è mai stata cosi straziante e violenta. Un acclarato inferno della porta accanto si palesa davanti a nostri occhi rivelandoci un mondo diviso tra vittime e martiri. Paura ed Estasi danzano sulla scala per il paradiso, ma il cielo in Martyrs è vuoto.

 

 

 

 

Quella casa nel bosco

(the Cabin in the Woods) 2012

REGIA: Drew Goddard

ATTORI: Kristen Connolly, Fran Kranz, Chris Hemsworth

Il lato oscuro dei cliché. Zombie, vampiri, alieni, licantropi, mutanti, tritoni, giganti, mostri abitano tutti insieme appassionatamente in quella casa nel bosco. Insomma, il trionfo dell'horror postmoderno. Un delirante gioco metacinematografico che attinge a tutti i colori del buio per verniciare di fresco i nostri incubi più profondi. Come scriveva Sant'Agostino: "O è il male ciò di cui abbiamo paura, o il male è che abbiamo paura."

 

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L'evocazione- The Conjuring

(The Conjuring) 2013

REGIA: James Wan

ATTORI: Vera Farmiga,Patrick Wilson, Lily Taylor

« A casa mia sta succedendo qualcosa di orribile. » Con queste premessa, il film di James Wan evoca
la storia vera della coppia di ricercatori del paranormale Ed e Lorraine Warren, già fonte di ispirazione di pellicole come  Amityville Horror e The Haunting in Connecticut. Ma The Conjuring ha una marcia in più. Il pericolo nella dimora incarnato nella figura della presunta strega Bathsheba fa davvero paura, grazie anche alle ambientazioni anni 70. Il film ha generato un prequel, Annabelle, e un sequel,  The Conjuring - Il caso Enfield.

 

 

Babadook

(Babadook) 2014

REGIA: Jennifer Kent

ATTORI: Essie Davis, Noah Wieseman,Daniel Henshall

"Oh, s’io avessi allora presagito, quando mi avventuravo nel debutto, che le righe con il sangue uccidono, mi affluiranno alla gola e mi uccideranno. Mi sarei nettamente rifiutato di scherzare con siffatto intrigo. Il principio fu così lontano, così timido il primo interesse."

Cosi cantava Pasternak. Perché, talvolta, la letteratura nuoce gravemente alla salute. E quindi   buona la prima, specie se si tratta di un debutto da brivido. Il terrore primordiale narrato in Babadook è uno spaventoso abecedario dell'orrore. Certi bambini hanno e fanno davvero da paura.