"Il difficile non è tanto essere felici, ma capire quando lo si è, talvolta è anche una questione di minuti e devi imparare a godere anche di quelli che sembrano essere sprazzi di felicità". Parola di  Valerio Mastandrea, protagonista del film La felicità è un sistema complesso del regista Gianni Zanasi, con il quale aveva già lavorato nel film Non pensarci.

La pellicola, in onda, in prima tv, mercoledì 30 novembre alle 21.15 su Sky Cinema Uno, racconta di Enrico, (Valerio Mastandrea), alle prese con un lavoro molto particolare: spingere dirigenti incapaci a mollare le redini delle loro aziende prima di decretarne l’irreversibile rovina. Ma la presunzione, si sa, nasconde le sue insidie, e le certezze dell’uomo saranno destinate a vacillare in seguito all’incontro con i protagonisti del suo nuovo incarico: due giovanissimi ragazzi borghesi (Filippo e Camilla) che hanno appena perso in un incidente stradale i genitori, titolari di una grande e potente gruppo industriale di Trento. Mentre Enrico ed i suoi collaboratori lavorano per prendere le redini della situazione, i due ragazzi mostreranno di essere perfettamente in grado di farcela da soli, contro ogni pronostico, spinti dalla curiosità e dalla tenacia dettata dall'amore e dal rispetto per ciò che hanno faticosamente costruito mamma e papà.

Allo stesso tempo, sul cammino già abbastanza complicato di Enrico, compare la ormai ex fidanzata del fratello Nicola che, spaventato dalla serietà della situazione, l’ha lasciata improvvisamente con una scusa. Lo spirito curioso e disincantato della giovane individuerà le “domande giuste”, creando le condizioni ideali perché Enrico riesca ad aprire finalmente gli occhi non solo sul suo lavoro ma anche sulla sua vita, scoprendo che la felicità, nella sua complessità estrema, è fatta di cose molto semplici ma spesso si trova in luoghi inattesi…