Huppert-Verhoeven. Al cinema con Elle

Giovedì 23 marzo debutta nelle sale italiane 'Elle', un film che ha fatto molto discutere e che è valso a Isabelle Huppert la candidatura agli Oscar 2017 nella categoria riservata alle migliori attrici protagoniste

Isabelle Huppert non si scompone neppure davanti al suo violentatore. E’ quello che accade in Elle di Paul Verhoeven, thriller-comedy già in corsa all'ultimo Festival di Cannes, candidato agli Oscar nella categoria miglior attrice (Huppert) e ora in sala con la Lucky Red dal 23 marzo.

Basato sul romanzo Oh... di Philippe Djian, di scena la storia di Michele (Huppert), che è brutalmente violentata nella sua abitazione da uno sconosciuto mascherato. Ma la donna sembra indistruttibile e ha anche una morale molto allargata. A capo di una importante compagnia di videogiochi, lei gestisce la sua vita in maniera rude, proprio come fa con la sua azienda e i suoi impiegati. Anche il brutale stupro nella sua casa non la tocca più di tanto. Butta i vestiti nel cestino, un lungo bagno caldo e si riparte. Alla fine, dopo essersi attrezzata con spray al peperoncino e un'ascia, rintraccia il violentatore e inizia con lui un gioco erotico-amoroso in una sorta di scambio che si rivelerà senza controllo.

Il regista olandese Paul Verhoeven per questo film torna dietro la macchina da presa dopo dieci anni dal suo Black Book (2006) ed è il suo primo film girato in lingua francese. "E' un personaggio straordinario - ha detto la Huppert icona del cinema francese agli Oscar in gara con Meryl Streep, Emma Stone, Ruth Negga, Natalie Portman -. Sembra che Dijan abbia pensato a me. Oltre la poca moralità il mio personaggio ha anche una sua forma di purezza. E' vero nel film c’è violenza e humour allo stesso tempo. E' forse il ritratto di una donna che non sa davvero chi sia". E ancora l'attrice: "Il mio personaggio è quello di una donna che non cede mai. E' multipla: cinica, generosa, indipendente, ma sempre lucida. Lei non è sentimentale, deve affrontare tutta una serie di eventi, ma non cede mai. Non si comporta mai da vittima anche se avrebbe tutti i motivi per farlo: vittima di un padre prima e poi di uno stupratore".

Per Verhoeven, Michele è "una donna che non obbedisce a nessun codice. E questa libertà fa paura, una che vive senza nessun paletto. Una donna che diventa amante del marito della sua migliore amica. Mi interessava questo personaggio per la sua libertà. D'altronde come si fa ad alzarsi ogni mattina e cercare di vivere se non si ha almeno un po' di questo spirito".

Ecco due clip del film con Isabelle Huppert:



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