di Camilla Sernagiotto

 

Lo schermo, come il mondo che riflette, è dominato perlopiù dagli uomini mentre le donne hanno molto meno spazio. E sicuramente per guadagnarselo devono sgomitare maggiormente.

È proprio per questo che le signore dello spettacolo spesso sono ben più tenaci, coraggiose e anche talentuose dei colleghi maschi.

Una su tutte è senza dubbio Ambra Angiolini, uno dei nomi più celebri del piccolo schermo prima e di quello grande dopo, una delle stelle italiane più brillanti.

L’eccezionalità di questa star risiede nel fatto di non essere mai incappata in quella che è la difficoltà maggiore che intralcia la lucentezza degli astri dello showbiz, ossia il rischio di divenire ben presto meteore.

Lontana dall’esserlo, questa signora dello spettacolo tricolore è riuscita a cavalcare la cresta dell’onda fin dagli esordi: a dispetto della maledizione dei giovanissimi che fanno capolino troppo presto sullo schermo, lei ha inaugurato all’inizio degli anni Novanta la sua carriera e non si è mai fermata, toccando svariati settori, dimostrando il suo talento in tante arti e facendosi amare sempre da tutti.

 

Quella ragazzina che incominciò in TV bucando lo schermo con la sua naturalezza da quindicenne fatta di bronci, risate, sorrisetti e canzonature in programmi diventati cult come Bulli e pupe e Non è la RAI è riuscita non solo a non fare perdere le sue tracce sulla Walk of Fame nostrana ma addirittura a lasciare impronte indelebili sul cemento di diverse arti: la televisione, che ha dominato per decenni con il suo faccino angelico e furbetto assieme; la radio, che ha accolto a braccia aperte quella sua voce inconfondibile e squillante; la musica, in cui Ambra si è distinta con quattro dischi che ancora riecheggiano nella memoria di coloro che sono stati teenager negli anni Novanta; dulcis in fundo, il cinema.

 

Proprio il grande schermo è quello che più è riuscito a valorizzare quel viso delicato e sensuale che aveva dominato per lungo tempo il cuginetto più piccolo, lo schermo televisivo appunto.

Uno dei nei più famosi dello Stivale (dopo quello di Mina, diciamo) è così diventato un fiore all’occhiello della cinematografia made in Italy.

Con il suo debutto nel film Saturno contro di Ferzan Özpetek si è guadagnata una collezione di premi da sfoggiare con orgoglio tra cui il David di Donatello e il Nastro d'argento come migliore attrice non protagonista e il Globo d'oro e il Ciak d'oro come rivelazione dell'anno (correva il 2007).

 

Se credevate che Ambra fosse soltanto sinonimo di T’appartengo e Non è la RAI, preparatevi a ricredervi vedendola nelle migliori declinazioni cinematografiche di sempre.

 

 

I migliori film con Ambra Angiolini

 

Saturno contro (2007)

Uno dei gioiellini forgiati da Ferzan Özpetek ospita proprio lei sul set, eccezionale nei panni di Roberta, una ragazza tossicodipendente patita di astronomia (da qui il titolo).

Il suo personaggio è una delle tante voci dell’affresco corale dipinto con maestria dal regista sulla tela di questa pellicola godibilissima. Tutto ruota attorno a Davide, scrittore omosessuale che vive assieme al compagno Lorenzo e che ama organizzare cene e feste a casa loro.

Una sera si ritrovano assieme la psicologa Angelica accompagnata da suo marito Antonio, la traduttrice turca Neval insieme a suo marito Roberto, Roberta e Sergio, l’ex compagno di Davide. Per colpa di un malore di Lorenzo, tutti gli ospiti finiranno in ospedale, raccolti in sala d’aspetto a confrontarsi e raccontarsi.

Il personaggio interpretato da Ambra Angiolini è uno dei più interessanti e mostra le capacità declinate sul set di questa donna dai mille talenti. È stata la prima prova attoriale di quella che è poi diventata una rosea carriera ed è proprio vero che il buon giorno si vede dal mattino: per questo suo primo ruolo si è guadagnata un David di Donatello e un Nastro d'argento come migliore attrice non protagonista, il Globo d'oro e il Ciak d'oro come rivelazione dell'anno.

 

Bianco e nero (2008)

Dopo l’onore di essere stata iniziata al grande schermo da un regista del calibro di Ferzan Özpetek, Ambra Angiolini è stata scelta dall’altrettanto eccezionale Cristina Comencini per questa sua opera tanto acclamata sia da critica sia da pubblico.

Qui l’attrice veste i panni di Elena, una donna impegnata in tutti i sensi: lavora in un'organizzazione che si occupa dell'Africa, cercando di far fronte a spiacevoli episodi di razzismo. Incapperà lei stessa tuttavia nella trappola dei pregiudizi bigotti quando scoprirà che suo marito Carlo (interpretato da Fabio Volo) intrattiene una relazione extraconiugale proprio con una donna africana, moglie di un suo collega conosciuta a uno degli incontri ai quali Elena l’ha trascinato.

Questa prova attoriale è una riprova della bravura dell’attrice, capace di fronteggiare una parte controversa e di dare profondità a un personaggio variegato e sfumato come quello della sua Elena.

 

Ce n'è per tutti (2009)

Il protagonista è Gianluca, deluso dalla vita al punto da salire in cima al Colosseo con l’intenzione di gettarsi di sotto. Diverse persone che hanno legato con lui nel corso della sua vita tenteranno di raggiungerlo per convincerlo a non farlo, tra queste anche Eva, un’infermiera chiacchierona che lavora in una casa di cura per signore. Proprio questo personaggio è quello a cui presta i natali Ambra, sfoggiando una bravura rara nel panorama attoriale italiano.

 

Immaturi (2011)

È l’incubo di tanti, tantissimi ex studenti: dovere ripetere l’esame di maturità.

Il regista Paolo Genovese ha voluto dare forma filmica a questo spauracchio così frequente nella vita onirica degli adulti, raccontando di Giorgio, Lorenzo, Piero, Luisa, Virgilio e Francesca, sei ex compagni di liceo che ormai si sono persi di vista che si ritroveranno loro malgrado a ripetere l’esame di maturità, annullato a causa di un intoppo burocratico scoperto dopo anni dal Ministero della Pubblica Istruzione.

Qui Ambra Angiolini interpreta Francesca, una cuoca che lavora in un rinomato ristorante romano ed è corteggiata dal figlio del suo titolare. Affetta da sesso-dipendenza, frequenta un gruppo di sostegno grazie al quale sta seguendo una cura di cento giorni di astinenza.

Un film che fa ridere ma anche sorridere, così come il personaggio di Ambra Angiolini porta a riflettere grazie alle numerose sfaccettature con cui l’attrice ha amalgamato il suo carattere.

 

Tutti al mare (2011)

A mostrare le chiappe chiare, per citare il celebre pezzo, ci sono diversi personaggi che condividono ombrelloni e porzioni di battigia nello stabilimento balneare di Castel Porziano, a Roma. In una giornata estiva, il regista Matteo Cerami li coglie in varie pose e situazioni all’italiana: Maurizio, il gestore del bar, suo cognato cleptomane, Nando assieme alla sua nuova mogliettina russa sono solo alcune delle voci di questo affresco corale.

Tra le più interessanti, c’è quella di Giovanna, l’hostess lesbica interpretata da Ambra Angiolini. Scoprirà che la sua fidanzata Sara è incinta, cimentandosi in una parte per lei inedita ma con la quale riesce a dimostrare per l’ennesima volta il suo incredibile talento.

 

Notizie degli scavi (2011)

Un uomo apparentemente ritardato soprannominato ironicamente “il professore” vive assieme ad alcune prostitute in una casa di tolleranza. Incomincerà a fare frequenti visite a una prostituta ricoverata in ospedale, soprannominata “la marchesa”. Tra i due incomincerà una tenera relazione.

Ambra Angiolini qui veste i panni della Marchesa, offrendoci un personaggio intenso e profondo, capace di fare innamorare di sé non soltanto il protagonista. Il suo fascino sprizza da ogni poro.

 

Anche se è amore non si vede (2011)

Ficarra e Picone sono i registi nonché i protagonisti di questa commedia capitanata da Salvo e Valentino, i loro alias che nella pellicola gestiscono un’impresa di servizi turistici a Torino che si occupa di accompagnare su un vecchio bus inglese gruppi di turisti stranieri. Valentino è fidanzatissimo e parecchio innamorato di Gisella, fedele e premuroso al punto di stremarla a suon di sviolinate e carinerie. Stanca del suo amore ossessivo, chiede a Salvo di lasciare Valentino per conto suo.

Ambra Angiolini interpreta Gisella in questa commedia che assicura risate a non finire, con un cast che ha costruito l’intera carriera sull’arte della risata e sa come farla scaturire su qualsiasi bocca, anche quella dello spettatore meno incline al riso e al sorriso.

 

Mai Stati Uniti (2013)

Antonio, Angela, Carmen, Nino e Michele non si conoscono e mai si sono incontrati. Un giorno vengono convocati da un notaio e scoprono così di essere fratelli. Prima di ricevere la propria fetta di eredità, però, dovranno compiere assieme un viaggio in Arizona per spargere le ceneri del loro defunto padre.

Questa commedia diretta da Carlo Vanzina è un perfetto banco di prova per dimostrare la vis comica degli attori, tutti maestri della risata. Anche Ambra Angiolini non sfigura affatto, interpretando lo sfiziosissimo personaggio di Angela in maniera molto convincente.

Un film che assicurerà a tutti un paio d’ore di divertimento allo stato puro.

 

La scelta (2015)

Un film struggente e intenso che fa rabbrividire al solo pensiero della trama: Laura e Giorgio stanno cercando di avere un figlio che però non arriva. Lei verrà aggredita e stuprata in un vicolo e scoprirà di essere rimasta incinta. Questo fatto scatenerà una tempesta emotiva travolgente che rischierà di fare precipitare la coppia, tuttavia i due riusciranno a superare la crisi e a cementare ancora di più il proprio rapporto.

Una prova attoriale da chapeau che è valsa ad Ambra Angiolini una nomination ai David di Donatello come Migliore attrice protagonista. In quest’opera di Michele Placido, Ambra è semplicemente divina.

 

7 minuti (2016)

Dopo il successo del sodalizio regista-attrice nel film La scelta, Michele Placido torna a dirigere Ambra Angiolini in 7 minuti. Il titolo rimanda alla riduzione di 7 minuti della pausa pranzo delle operaie di un’azienda tessile acquisita da una multinazionale estera. Tra le operaie protagoniste, c’è Greta, il personaggio interpretato da Ambra Angiolini. Dotata di una profondità davvero toccante, è l’ennesima riprova della sua levatura attoriale.