3 Future Award: il vincitore è Il più grande sogno

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Alessandro Cattelan, durante la cerimonia di premiazione dei David Di Donatello 2017, ha annunciato che il premio 3 Future Award è stato vinto dal film Il più grande sogno di Michele Vennucci

il 3 Future Award non è soltanto un premio, seppure molto ambito. E' soprattutto un grande riconoscimento al film più originale, innovativo e con le migliori qualità espressive. Ebbene tutte queste caratteristiche sono state trovate nel film Il più grande sogno di Michele Vennucci che ha vinto meritatamente la sfida con altre 4 grandi pellicole: Veloce come il vento, Indivisibili, Mine, e Fiore.
 

Il più grande sogno narra la vicenda di Mirko, 40 anni, e una vita di strada alle spalle, era stata già al centro del cortometraggio d’esordio di Michele Vannucci, intitolato non senza un filo d’ironia Una storia normale. La normalità s’intende di chi è nato in periferia e ha vissuto – per sopravvivere – fregandosene delle regole. La galera, la marginalità, persino la morte, messe in conto. L’abisso non per incidente, ma come presupposto. E il riscatto un miraggio. Il più grande sogno è il prolungamento di quella storia breve (corta per durata e per destino) e insieme il suo coronamento. Mirko è appena uscito di prigione. Alla soglia dei quarant'anni vuole ricominciare da capo, recuperando il rapporto con la compagna Vittoria e le figlie Michelle e Crystel, ma non è facile: se Vittoria e Crystel lo accolgono con fiducia, Michelle lo guarda con diffidenza e ostilità. L'occasione per rifarsi una vita sembra arrivare da un'improbabile candidatura: Mirko, a suo modo popolare nella borgata degradata in cui vive, viene eletto presidente del comitato di quartiere, e si appresta a cambiare le circostanze non solo sue ma di tutti coloro che lo circondano. Ad affiancarlo è l'amico di sempre, Boccione, prodotto dell'incuria e dell'incultura del suo ambiente ma dotato di buon cuore e buone intenzioni. Per entrambi il rischio del fallimento è dietro l'angolo, come è vicino il pericolo di una ricaduta nel vecchio giro di malaffare. Riuscirà Mirko a trovare la sua strada e a costruirsi una nuova identità?

il 3 Future Award non è soltanto un premio, seppure molto ambito. E' soprattutto un grande riconoscimento al film più originale, innovativo e con le migliori qualità espressive. Ebbene tutte queste caratteristiche sono state trovate nel film Il più grande sogno di Michele Vennucci che ha vinto meritatamente la sfida con altre 4 grandi pellicole: Veloce come il vento, Indivisibili, Mine, e Fiore.
 

Il più grande sogno narra la vicenda di Mirko, 40 anni, e una vita di strada alle spalle, era stata già al centro del cortometraggio d’esordio di Michele Vannucci, intitolato non senza un filo d’ironia Una storia normale. La normalità s’intende di chi è nato in periferia e ha vissuto – per sopravvivere – fregandosene delle regole. La galera, la marginalità, persino la morte, messe in conto. L’abisso non per incidente, ma come presupposto. E il riscatto un miraggio. Il più grande sogno è il prolungamento di quella storia breve (corta per durata e per destino) e insieme il suo coronamento. Mirko è appena uscito di prigione. Alla soglia dei quarant'anni vuole ricominciare da capo, recuperando il rapporto con la compagna Vittoria e le figlie Michelle e Crystel, ma non è facile: se Vittoria e Crystel lo accolgono con fiducia, Michelle lo guarda con diffidenza e ostilità. L'occasione per rifarsi una vita sembra arrivare da un'improbabile candidatura: Mirko, a suo modo popolare nella borgata degradata in cui vive, viene eletto presidente del comitato di quartiere, e si appresta a cambiare le circostanze non solo sue ma di tutti coloro che lo circondano. Ad affiancarlo è l'amico di sempre, Boccione, prodotto dell'incuria e dell'incultura del suo ambiente ma dotato di buon cuore e buone intenzioni. Per entrambi il rischio del fallimento è dietro l'angolo, come è vicino il pericolo di una ricaduta nel vecchio giro di malaffare. Riuscirà Mirko a trovare la sua strada e a costruirsi una nuova identità?