Cannes 2017: tutti i film in concorso

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Elle Fanning nel film di Sofia Coppola “The Beguiled”, in concorso al Festival di Cannes 2017

Le pellicole che quest’anno si sfideranno sulla Croisette per portarsi a casa la Palma più ambita di tutte promettono bene, anzi: benissimo. Tra tematiche molto attuali, cast d’eccezione, sceneggiature interessanti e prove registiche da chapeau, ecco tutti i film in concorso a Cannes 2017, veri protagonisti della settantesima edizione di uno dei Festival del Cinema più attesi e seguiti che ci siano

di Camilla Sernagiotto

 

La kermesse europea più seguita dai cultori della settima arte è alle porte.

Da mercoledì 17 a domenica 28 maggio ogni cinefilo che si rispetti avrà gli occhi puntati sulla Walk of Fame nostrana, ossia la Croisette.

Proprio su questa, infatti, sfileranno a testa alta i protagonisti della settantesima edizione del Festival di Cannes, gli stessi che si contenderanno l’ambita Palma d’oro.

Ma solo un titolo tra i diciotto in concorso se la potrà aggiudicare.

 

Andiamo a scoprire uno per uno i film che si sfideranno per essere insigniti del prestigiosissimo riconoscimento, constatando tristemente che anche quest’anno non compare nessun titolo italiano in concorso.

 

I film in concorso al Festival di Cannes 2017

 

- Loveless (Nelyubov) di Andreï Zviaguintsev (Russia)

Dalla Russia con amore. O, meglio, senza amore. Si tratta infatti della pellicola diretta dal russo Zviaguintsev che narra di una coppia sull’orlo del divorzio, talmente impegnata a litigare da non accorgersi dell’improvvisa scomparsa del figlio. Tra liti pesanti e amarezza che aleggia a ogni scambio di battute, i due protagonisti si ritroveranno forzatamente uniti nel cercare il figlio sparito nel nulla.

 

- The Day After (Geu-Hu) di Hong Sang-soo (Corea del Sud)

Dalla Corea del Sud arriva la storia di Areum, una giovane ragazza coreana che finalmente trova lavoro presso una piccola casa editrice. Il suo capo è appena uscito da una relazione finita male con la persona che Areum si trova a sostituire ma, quando la moglie del suo superiore troverà un biglietto d’amore, scambierà proprio lei per l’amante del marito. Da qui nasceranno infiniti equivoci, in un vortice di sospetti che inghiottirà letteralmente i personaggi coinvolti.

 

- Good Time di Benny and Josh Safdie (Stati Uniti d’America)

In una sola intensissima notte si svolge questo film che ha come protagonista Robert Pattinson nei panni trasandati di Constantine Nikas, un rapinatore di banche che tenterà ogni mossa per liberare dal carcere suo fratello. Pronto a tutto pur di salvare il sangue del suo sangue, avrà poche ore a disposizione per farlo evadere dalla prigione.

 

- You Were Never Really Here di Lynne Ramsay (Regno Unito)

La regista scozzese Lynne Ramsay dirige Joaquin Phoenix e Alessandro Nivola in questo adattamento del romanzo omonimo scritto da Jonathan Ames che segue le peripezie di un veterano di guerra che si dedica anima e corpo alla lotta contro il traffico sessuale.

Sarà ingaggiato da un potente politico per salvare la figlia adolescente da un bordello di New York e nel frattempo scoprirà tutta la corruzione che infanga il mondo politico della Grande Mela.

 

- L’Amant Double di Francois Ozon (Francia)

Il regista francese concorre per aggiudicarsi la Palma d’oro con questo thriller dal sapore hitchcockiano (e dal retrogusto depalmiano) che vede Marine Vacht e Jeremie Renier dividersi il set nei panni di una giovane donna e del suo misterioso analista.

Lei è Chloe, una ragazza che si rivolge a uno specialista della psicanalisi e che ne rimarrà affascinata al punto di finire tra le sue braccia rassicuranti. I due incominceranno una relazione seria, tant’è che lei si trasferirà fin da subito a casa di lui. Tuttavia le cose inizieranno a prendere una piega ben diversa da quella sperata e Chloe arriverà a scoprire torbidi segreti, tali da metterla in pericolo di vita.

 

- A Gentle Creature di Sergei Loznitsa (Ucraina)

Una donna che vive in un piccolo villaggio in Ucraina ha il marito rinchiuso in carcere in una città lontana. Quando un pacco che gli aveva spedito le torna indietro con la scritta “recapitare al mittente” si insospettisce. Preoccupata, decide di mettersi in viaggio per raggiungere la prigione.

Tenterà in ogni modo di entrare in carcere per parlare con il marito e avere così una spiegazione di quel gesto ma l’edificio sembra per lei impenetrabile.

 

- The Killing of a Sacred Deer di Yorgos Lanthimos (Grecia)

Un thriller psicologico avvincente vede Colin Farrell nei panni di Steven, affascinante chirurgo all’apice del successo la cui vita si intreccerà in maniera impensabile a quella di un adolescente inquieto e problematico.

Come spesso accade per le opere cinematografiche del regista di The Lobster, anche questo film è un dichiarato omaggio al teatro tragico di Euripide, riletto in chiave moderna e ricontestualizzato ai giorni nostri.

Oltre a Colin Farrell, nel cast troviamo tra gli altri Nicole Kidman e Alicia Silverstone.

 

- Hikari (Radiance) di Naomi Kawase (Giappone)

Una pellicola dal sapore tipicamente giapponese che narra una storia d’amore drammatica e travagliata, quella che unisce Masaya, un cameraman affetto da un problema all’occhio, e Misako, una giovane donna in fuga dal mondo. I due avranno una relazione sentimentale assai romantica e passionale ma entrambi porteranno con sé sofferenze e problemi che inevitabilmente si ripercuoteranno anche sulla vita di coppia.

 

- Le Redoutable di Michel Hazanavicius (Francia)

Il regista premio Oscar (con The Artist) torna sula Croisette per presentare un film che mescola dramma, storia d’amore e commedia, ruotando attorno a una figura a dir poco mitica del cinema mondiale e, in particolare, di quello francese: Jean-Luc Godard, l’esponente numero uno della Nouvelle Vague.

La sceneggiatura, scritta dallo stesso Michel Hazanavicius e liberamente ispirata al romanzo Un an après di Anne Wiazemsky, si apre nella Parigi del 1967 e coglie Godard nell’apogeo del suo successo in quanto cineasta di maggiore spicco della sua generazione.

In questo periodo gira il film La Chinoise con la donna che ama (Anne Wiazemsky, l'autrice del romanzo biografico), molto più giovane di lui. I due si sposeranno ma la tiepida accoglienza che pubblico e critica riservano all’uscita della sua pellicola scatenerà nel regista una profonda crisi che lo porterà a mettersi in discussione. Nel cast spiccano i nomi del pluripremiato Louis Garrel, di Stacy Martin, di Bérénice Bejo, quest'ultima vera e propria prezzemolina delle opere di Hazanavicius non tanto perché sua moglie quanto in qualità di attrice davvero eccelsa del panorama attoriale europeo.

 

- Wonderstruck – La ragazza delle meraviglie di Todd Haynes (Stati Uniti d'America)

L’attesissima pellicola tratta dal romanzo di Brian Selznick racconta due storie differenti che si svolgono in diversi periodi temporali: negli anni Venti del Novecento la giovane Rose (interpretata da Millicent Simmonds) fugge di casa per cercare di incontrare il suo idolo, la scrittrice Lillian Mayhew (alias Julianne Moore). Mezzo secolo dopo, invece, negli anni Settanta, Ben (Oakes Fegley) scappa da New York per ricongiungersi al padre dopo la morte della madre. Fanno parte del cast stellare anche Michelle Williams e Jaden Michael.

 

- Happy End di Michael Haneke (Austria)

Dopo il trionfo targato Croisette che nel 2012 riscosse il suo Amour, Haneke torna con una pellicola molto attesa che ruota attorno alla società alto-borghese europea costretta, suo malgrado, a fare i conti con la crisi dei migranti e i campi profughi di Calais, che fanno da sfondo a questo dramma interpretato da Jean-Louis Trintignant, Isabelle Huppert, Mathieu Kassovitz, Laura Verlinden e Toby Jones.

I sopracitati attori impersonano la ricca famiglia che vive nel Nord della Francia in un isolamento volutamente forzato, creato ad hoc per non dover pensare ai problemi sociali che li attornia.

 

- L'inganno (The Beguiled) di Sofia Coppola (Stati Uniti d'America)

Grande attesa anche per la nuova pellicola scritta e diretta da Sofia Coppola con protagonisti Colin Farrell, Nicole Kidman, Kirsten Dunst ed Elle Fanning.

Si tratta del remake del film La notte brava del soldato Jonathan diretto da Don Siegel nel 1971 e ispirato al romanzo A Painted Devil scritto da Thomas P. Cullinan nel 1966.

Farrell è qui un caporale nordista ferito a una gamba che verrà accolto all’interno di un collegio femminile dove sarà amorevolmente curato. Qui nove donne sudiste di età diverse si occuperanno di lui e tre di loro se ne innamoreranno perdutamente.

 

- 120 Battements par Minute di Robin Campillo (Francia)

Pellicola francese che racconta la storia di Act Up, un’organizzazione di attivisti che richiama l’attenzione sull’Aids e sulle conseguenze che l'Hiv ha sui malati. Nata all'inizio degli Anni Novanta, Act Up è nata grazie a un gruppo di militanti che ha anticipato l'applicazione della triterapia anti-retrovirale.

 

- Okja di Bong Joon-Ho (Corea del Sud)

Dopo il suo acclamato Snowpiercer, il regista sudcoreano torna a sperimentare il genere fantascientifico ancora una volta assieme all’attrice Tilda Swinton. Anche stavolta non manca il risvolto sociale: Okja è un gigantesco animale che finisce tra le grinfie di una multinazionale intenzionata a rapirlo per sottoporlo a terribili test ed esperimenti. Migliore amico della giovane Mija (interpretata da Ahn Seo-hyun), Okja ha come alleata questa energica ragazzina che farà di tutto pur di salvarlo.

Un film di fantascienza che mette lo spettatore davanti a mostri terribili della nostra società quali la sperimentazione di alimenti geneticamente modificati, i test sugli animali, la globalizzazione, l’ecoterrorismo e l’ossessione dell’umanità per l’immagine, i marchi e l’autopromozione.

 

- Aus dem Nichts (In the Fade) di Fatih Akin (Germania)

Con un tema attualissimo, il regista amburghese (turco di seconda generazione) racconta della vendetta di una donna che vuole fare giustizia in nome della sua famiglia rimasta uccisa in un attentato nella zona di Amburgo abitata dalla comunità turco-tedesca.

Progetterà per filo e per segno un piano per vendicarsi di coloro che hanno fatto esplodere la bomba e sono rimasti impuniti. La protagonista in questione è interpretata da Diane Kruger e la sceneggiatura di questo thriller moderno incentrato sulla vendetta è stata scritta da Akin stesso con l’ausilio di Hark Bohm, esimio sceneggiatore, regista e professore di cinema tedesco.

La scena cruciale dell'esplosione della bomba è stata girata di notte nel quartiere a luci rosse di St Pauli, con vari pompieri come comparse.

 

- The Meyerowitz Stories, Noah Baumbach (Stati Uniti d'America)

Si tratta della storia di una famiglia i cui membri, dopo avere tagliato i rapporti l’uno con l’altro ed essersi persi di vista per anni, si ritrovano a New York in occasione di un evento commemorativo organizzato per celebrare il lavoro in campo artistico del loro padre.

Questa retrospettiva sulla carriera del patriarca Harold, popolarissimo artista a stelle e strisce, riuscirà a riunirli non solo fisicamente ma anche profondamente.

L'artista in questione è interpretato da Dustin Hoffman mentre la moglie è impersonata da Emma Thompson e i figli sono Adam Sandler e Ben Stiller.

 

- Jupiter's Moon di Kornél Mundruczó (Ungheria)

Trattando ancora una volta una tematica attualissima, il regista ungherese racconta una storia ai limiti del fantastico che si svolge in un campo profughi.

Un giovane immigrato di nome Aryan sta attraversando illegalmente il confine quando viene ferito. Sarà quindi catturato e rinchiuso in un campo profughi nel quale, in pieno stato di choc e terrorizzato, scoprirà di avere acquisito un potere straordinario e davvero incredibile, quello di levitare da terra a comando. Il dottor Stern si accorgerà di questo suo segreto e cercherà in ogni modo di sfruttarlo al meglio.

 

- Rodin di Jacques Doillon (Francia)

Il celebre regista francese ci porta nel pieno della vita e della carriera di Auguste Rodin, celeberrimo scultore suo connazionale entrato tanto nella storia dell’arte quanto nel mito.

Il film mostra un Rodin quarantenne nel momento in cui incontra Camille Claudel, la giovane donna pronta a tutto pur di diventare l’assistente del famoso maestro.

E ce la farà, divenendo dapprima sua studente, poi apprendista numero uno e infine ottenendo di lavorare al suo fianco, trattata come una sua pari.

Dopo un decennio trascorso a lavorare assieme e al contempo ad amarsi e a litigare, i due si separeranno per volontà di Camille. Oltre alla passione tra i due, la pellicola si sofferma anche sulle numerose tresche dello scultore con le assistenti e le modelle che gravitarono attorno a lui in quegli anni, offrendo allo spettatore un inedito punto di vista che analizza il Rodin uomo, fatto di carne prima che di pietra e marmo.

Si tratta di un interessante biopic che toglie dal piedistallo lo scultore mitico e ne restituisce un’immagine umanissima fatta di erotismo ed edonismo, due aspetti fondamentali dell’arte secondo Rodin.

di Camilla Sernagiotto

 

La kermesse europea più seguita dai cultori della settima arte è alle porte.

Da mercoledì 17 a domenica 28 maggio ogni cinefilo che si rispetti avrà gli occhi puntati sulla Walk of Fame nostrana, ossia la Croisette.

Proprio su questa, infatti, sfileranno a testa alta i protagonisti della settantesima edizione del Festival di Cannes, gli stessi che si contenderanno l’ambita Palma d’oro.

Ma solo un titolo tra i diciotto in concorso se la potrà aggiudicare.

 

Andiamo a scoprire uno per uno i film che si sfideranno per essere insigniti del prestigiosissimo riconoscimento, constatando tristemente che anche quest’anno non compare nessun titolo italiano in concorso.

 

I film in concorso al Festival di Cannes 2017

 

- Loveless (Nelyubov) di Andreï Zviaguintsev (Russia)

Dalla Russia con amore. O, meglio, senza amore. Si tratta infatti della pellicola diretta dal russo Zviaguintsev che narra di una coppia sull’orlo del divorzio, talmente impegnata a litigare da non accorgersi dell’improvvisa scomparsa del figlio. Tra liti pesanti e amarezza che aleggia a ogni scambio di battute, i due protagonisti si ritroveranno forzatamente uniti nel cercare il figlio sparito nel nulla.

 

- The Day After (Geu-Hu) di Hong Sang-soo (Corea del Sud)

Dalla Corea del Sud arriva la storia di Areum, una giovane ragazza coreana che finalmente trova lavoro presso una piccola casa editrice. Il suo capo è appena uscito da una relazione finita male con la persona che Areum si trova a sostituire ma, quando la moglie del suo superiore troverà un biglietto d’amore, scambierà proprio lei per l’amante del marito. Da qui nasceranno infiniti equivoci, in un vortice di sospetti che inghiottirà letteralmente i personaggi coinvolti.

 

- Good Time di Benny and Josh Safdie (Stati Uniti d’America)

In una sola intensissima notte si svolge questo film che ha come protagonista Robert Pattinson nei panni trasandati di Constantine Nikas, un rapinatore di banche che tenterà ogni mossa per liberare dal carcere suo fratello. Pronto a tutto pur di salvare il sangue del suo sangue, avrà poche ore a disposizione per farlo evadere dalla prigione.

 

- You Were Never Really Here di Lynne Ramsay (Regno Unito)

La regista scozzese Lynne Ramsay dirige Joaquin Phoenix e Alessandro Nivola in questo adattamento del romanzo omonimo scritto da Jonathan Ames che segue le peripezie di un veterano di guerra che si dedica anima e corpo alla lotta contro il traffico sessuale.

Sarà ingaggiato da un potente politico per salvare la figlia adolescente da un bordello di New York e nel frattempo scoprirà tutta la corruzione che infanga il mondo politico della Grande Mela.

 

- L’Amant Double di Francois Ozon (Francia)

Il regista francese concorre per aggiudicarsi la Palma d’oro con questo thriller dal sapore hitchcockiano (e dal retrogusto depalmiano) che vede Marine Vacht e Jeremie Renier dividersi il set nei panni di una giovane donna e del suo misterioso analista.

Lei è Chloe, una ragazza che si rivolge a uno specialista della psicanalisi e che ne rimarrà affascinata al punto di finire tra le sue braccia rassicuranti. I due incominceranno una relazione seria, tant’è che lei si trasferirà fin da subito a casa di lui. Tuttavia le cose inizieranno a prendere una piega ben diversa da quella sperata e Chloe arriverà a scoprire torbidi segreti, tali da metterla in pericolo di vita.

 

- A Gentle Creature di Sergei Loznitsa (Ucraina)

Una donna che vive in un piccolo villaggio in Ucraina ha il marito rinchiuso in carcere in una città lontana. Quando un pacco che gli aveva spedito le torna indietro con la scritta “recapitare al mittente” si insospettisce. Preoccupata, decide di mettersi in viaggio per raggiungere la prigione.

Tenterà in ogni modo di entrare in carcere per parlare con il marito e avere così una spiegazione di quel gesto ma l’edificio sembra per lei impenetrabile.

 

- The Killing of a Sacred Deer di Yorgos Lanthimos (Grecia)

Un thriller psicologico avvincente vede Colin Farrell nei panni di Steven, affascinante chirurgo all’apice del successo la cui vita si intreccerà in maniera impensabile a quella di un adolescente inquieto e problematico.

Come spesso accade per le opere cinematografiche del regista di The Lobster, anche questo film è un dichiarato omaggio al teatro tragico di Euripide, riletto in chiave moderna e ricontestualizzato ai giorni nostri.

Oltre a Colin Farrell, nel cast troviamo tra gli altri Nicole Kidman e Alicia Silverstone.

 

- Hikari (Radiance) di Naomi Kawase (Giappone)

Una pellicola dal sapore tipicamente giapponese che narra una storia d’amore drammatica e travagliata, quella che unisce Masaya, un cameraman affetto da un problema all’occhio, e Misako, una giovane donna in fuga dal mondo. I due avranno una relazione sentimentale assai romantica e passionale ma entrambi porteranno con sé sofferenze e problemi che inevitabilmente si ripercuoteranno anche sulla vita di coppia.

 

- Le Redoutable di Michel Hazanavicius (Francia)

Il regista premio Oscar (con The Artist) torna sula Croisette per presentare un film che mescola dramma, storia d’amore e commedia, ruotando attorno a una figura a dir poco mitica del cinema mondiale e, in particolare, di quello francese: Jean-Luc Godard, l’esponente numero uno della Nouvelle Vague.

La sceneggiatura, scritta dallo stesso Michel Hazanavicius e liberamente ispirata al romanzo Un an après di Anne Wiazemsky, si apre nella Parigi del 1967 e coglie Godard nell’apogeo del suo successo in quanto cineasta di maggiore spicco della sua generazione.

In questo periodo gira il film La Chinoise con la donna che ama (Anne Wiazemsky, l'autrice del romanzo biografico), molto più giovane di lui. I due si sposeranno ma la tiepida accoglienza che pubblico e critica riservano all’uscita della sua pellicola scatenerà nel regista una profonda crisi che lo porterà a mettersi in discussione. Nel cast spiccano i nomi del pluripremiato Louis Garrel, di Stacy Martin, di Bérénice Bejo, quest'ultima vera e propria prezzemolina delle opere di Hazanavicius non tanto perché sua moglie quanto in qualità di attrice davvero eccelsa del panorama attoriale europeo.

 

- Wonderstruck – La ragazza delle meraviglie di Todd Haynes (Stati Uniti d'America)

L’attesissima pellicola tratta dal romanzo di Brian Selznick racconta due storie differenti che si svolgono in diversi periodi temporali: negli anni Venti del Novecento la giovane Rose (interpretata da Millicent Simmonds) fugge di casa per cercare di incontrare il suo idolo, la scrittrice Lillian Mayhew (alias Julianne Moore). Mezzo secolo dopo, invece, negli anni Settanta, Ben (Oakes Fegley) scappa da New York per ricongiungersi al padre dopo la morte della madre. Fanno parte del cast stellare anche Michelle Williams e Jaden Michael.

 

- Happy End di Michael Haneke (Austria)

Dopo il trionfo targato Croisette che nel 2012 riscosse il suo Amour, Haneke torna con una pellicola molto attesa che ruota attorno alla società alto-borghese europea costretta, suo malgrado, a fare i conti con la crisi dei migranti e i campi profughi di Calais, che fanno da sfondo a questo dramma interpretato da Jean-Louis Trintignant, Isabelle Huppert, Mathieu Kassovitz, Laura Verlinden e Toby Jones.

I sopracitati attori impersonano la ricca famiglia che vive nel Nord della Francia in un isolamento volutamente forzato, creato ad hoc per non dover pensare ai problemi sociali che li attornia.

 

- L'inganno (The Beguiled) di Sofia Coppola (Stati Uniti d'America)

Grande attesa anche per la nuova pellicola scritta e diretta da Sofia Coppola con protagonisti Colin Farrell, Nicole Kidman, Kirsten Dunst ed Elle Fanning.

Si tratta del remake del film La notte brava del soldato Jonathan diretto da Don Siegel nel 1971 e ispirato al romanzo A Painted Devil scritto da Thomas P. Cullinan nel 1966.

Farrell è qui un caporale nordista ferito a una gamba che verrà accolto all’interno di un collegio femminile dove sarà amorevolmente curato. Qui nove donne sudiste di età diverse si occuperanno di lui e tre di loro se ne innamoreranno perdutamente.

 

- 120 Battements par Minute di Robin Campillo (Francia)

Pellicola francese che racconta la storia di Act Up, un’organizzazione di attivisti che richiama l’attenzione sull’Aids e sulle conseguenze che l'Hiv ha sui malati. Nata all'inizio degli Anni Novanta, Act Up è nata grazie a un gruppo di militanti che ha anticipato l'applicazione della triterapia anti-retrovirale.

 

- Okja di Bong Joon-Ho (Corea del Sud)

Dopo il suo acclamato Snowpiercer, il regista sudcoreano torna a sperimentare il genere fantascientifico ancora una volta assieme all’attrice Tilda Swinton. Anche stavolta non manca il risvolto sociale: Okja è un gigantesco animale che finisce tra le grinfie di una multinazionale intenzionata a rapirlo per sottoporlo a terribili test ed esperimenti. Migliore amico della giovane Mija (interpretata da Ahn Seo-hyun), Okja ha come alleata questa energica ragazzina che farà di tutto pur di salvarlo.

Un film di fantascienza che mette lo spettatore davanti a mostri terribili della nostra società quali la sperimentazione di alimenti geneticamente modificati, i test sugli animali, la globalizzazione, l’ecoterrorismo e l’ossessione dell’umanità per l’immagine, i marchi e l’autopromozione.

 

- Aus dem Nichts (In the Fade) di Fatih Akin (Germania)

Con un tema attualissimo, il regista amburghese (turco di seconda generazione) racconta della vendetta di una donna che vuole fare giustizia in nome della sua famiglia rimasta uccisa in un attentato nella zona di Amburgo abitata dalla comunità turco-tedesca.

Progetterà per filo e per segno un piano per vendicarsi di coloro che hanno fatto esplodere la bomba e sono rimasti impuniti. La protagonista in questione è interpretata da Diane Kruger e la sceneggiatura di questo thriller moderno incentrato sulla vendetta è stata scritta da Akin stesso con l’ausilio di Hark Bohm, esimio sceneggiatore, regista e professore di cinema tedesco.

La scena cruciale dell'esplosione della bomba è stata girata di notte nel quartiere a luci rosse di St Pauli, con vari pompieri come comparse.

 

- The Meyerowitz Stories, Noah Baumbach (Stati Uniti d'America)

Si tratta della storia di una famiglia i cui membri, dopo avere tagliato i rapporti l’uno con l’altro ed essersi persi di vista per anni, si ritrovano a New York in occasione di un evento commemorativo organizzato per celebrare il lavoro in campo artistico del loro padre.

Questa retrospettiva sulla carriera del patriarca Harold, popolarissimo artista a stelle e strisce, riuscirà a riunirli non solo fisicamente ma anche profondamente.

L'artista in questione è interpretato da Dustin Hoffman mentre la moglie è impersonata da Emma Thompson e i figli sono Adam Sandler e Ben Stiller.

 

- Jupiter's Moon di Kornél Mundruczó (Ungheria)

Trattando ancora una volta una tematica attualissima, il regista ungherese racconta una storia ai limiti del fantastico che si svolge in un campo profughi.

Un giovane immigrato di nome Aryan sta attraversando illegalmente il confine quando viene ferito. Sarà quindi catturato e rinchiuso in un campo profughi nel quale, in pieno stato di choc e terrorizzato, scoprirà di avere acquisito un potere straordinario e davvero incredibile, quello di levitare da terra a comando. Il dottor Stern si accorgerà di questo suo segreto e cercherà in ogni modo di sfruttarlo al meglio.

 

- Rodin di Jacques Doillon (Francia)

Il celebre regista francese ci porta nel pieno della vita e della carriera di Auguste Rodin, celeberrimo scultore suo connazionale entrato tanto nella storia dell’arte quanto nel mito.

Il film mostra un Rodin quarantenne nel momento in cui incontra Camille Claudel, la giovane donna pronta a tutto pur di diventare l’assistente del famoso maestro.

E ce la farà, divenendo dapprima sua studente, poi apprendista numero uno e infine ottenendo di lavorare al suo fianco, trattata come una sua pari.

Dopo un decennio trascorso a lavorare assieme e al contempo ad amarsi e a litigare, i due si separeranno per volontà di Camille. Oltre alla passione tra i due, la pellicola si sofferma anche sulle numerose tresche dello scultore con le assistenti e le modelle che gravitarono attorno a lui in quegli anni, offrendo allo spettatore un inedito punto di vista che analizza il Rodin uomo, fatto di carne prima che di pietra e marmo.

Si tratta di un interessante biopic che toglie dal piedistallo lo scultore mitico e ne restituisce un’immagine umanissima fatta di erotismo ed edonismo, due aspetti fondamentali dell’arte secondo Rodin.