Giffoni 2017, è Kit Harington il gran colpo del Festival

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Kit Harington

Da 19 anni è l'ombra del direttore Claudio Gubitosi . Da 19 anni è colui che porta Hollywood a Giffoni Vallepiana . Si chiama Manlio Castagna e il suo compito è portare gli ospiti al Giffoni Film Festival . Lo abbiamo intervistato per capire come funziona uno degli appuntamenti più attesi dell'anno. A livello internazionale

(@BassoFabrizio)

Quanta Hollywood, quanta Cinecittà, quanta arte ha fatto tappa a Giffoni Vallepiana. Luogo di incontri, di cultura e di fermenti, terra dove i bambini e gli adolescenti costruiscono per alcuni giorni l'anno da 47 estati la loro roccaforte. Si riparte, il Giffoni Film Festival 2017 si accende dal 14 al 22 luglio. Se negli anni sono arrivati nel paese delle nocciole (quelle di Giffoni sono igp) i più grandi attori al mondo, tanto merito va a Manlio Castagna, braccio destro (e a volte anche sinistro) del direttore Gubitosi che dall'autunno precedente lavora al tema e al cast. Lo abbiamo intervistato.

Manlio Castagna ci siamo, il 47mo Giffoni Film Festival va in scena.

Per me è un momento di respiro. Anche se relativo perché partecipo a molti incontri. Ma in effetti i messimi di massimo lavoro per me e la mia squadra sono altri.
Quando inizia il lavoro?
Le prime riunione sono a settembre. Dopo l'estate arriveranno quelle per il 2018. Liì si sceglie il tema e si comincia a pensare agli ospiti.
Quest'anno avete esagerato: Amy Adams, Julianne Moore, Kit Harington, Bryan Cranston...
Non temo di dire che potrebbe essere la migliore di sempre.
Come si arriva agli attori hollywoodiani?
Abbiamo una agente negli Stati Uniti. Ma conta molto il passaparola: lo scorso anno è stata qui Jennifer Aniston, è stata entusiasta, ne ha parlato con Julianne Moore ed eccola qui.
Cosa piace di Giffoni?
Il 99 per cento che i protagonisti sono bambini e ragazzi. Gli ospiti vengono per incontrare i ragazzi. Non hanno film o libri in promozione e chiedono di stare in sala il più possibile a rispondere alle domande.
E lo 0,1?
La vicinanza con la Costiera Amalfitana.
Chissà quanto vi costa.
Vengono a costo zero, a nostro carico il viaggio e l'ospitalità.
Avete sedotto Hollywood con semplictà e qualità.
Negli ultimi dieci anni abbiamo avuto una lista lunghissimi di si preventivi...
Però non è mai venuta Sophia Loren, il sogno di Gubitosi. Eppure è della zona.
Diciamo che i suoi standard non coincidono con la nostra filosofia.

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Manlio Castagna
Giffoni è anche andata in trasferta a Hollywood.
Per tre anni dal 2005 al 2007. Ricordo la presenza di Will Smith, John Voight, Cuba Goding Jr. Ma siamo stati anche in altre nazioni.
Quest'anno debutta la MultiMedia Valley.
Avremo una inaugurazione istituzionale e poi ci saranno nuovi spazi allestitit, tra cui uno di Disney.
Nei suoi sogni chi c'è in cima alla lista degli invitati?
Sono in tre e ci proviamo sempre ma ancora non siamo riusciti a far combaciare le agende. Si tratta di Tim Burton, Emma Watson e J.K. Rowling.
Portare Emma Watson sarebbe la gioia del popolo di Giffoni.
Vero. Quando facciamo dei sondaggi per capire chi desiderano avere come ospite, lei c'è sempre. La questione è che lei vorrebbe staccarsi dal personaggio di Hermione mentre qui vorrebbero Hermione. O anche Hermione.
Arriva Kit Harington del Trono di Spade.
Il colpaccio dell'anno. E' a Giffoni pochi giorni dopo la partenza, su Sky Atlantic, della settima stagione.
Cosa rappresenta?
Un eroe contemporaneo positivo. Io sono entusiasta anche per Bryan Cranston di Breaking Bad.
La magia di Giffoni dove è?
E' l'idea di Festival che è forte di per sé.
Ricorda il primo incontro col direttore Gubitosi?
Certo. Avevo 18 anni ed ero a Giffoni come giornalista. Lo intervistai camminando, dopo esserci visti in un bar. Al suo fianco c'era Enrico Lo verso cui chiese di tenermi la borsa mentre io prendevo appunti.
Quando è entrato in squadra?
Stesso bar ma con 40 stagisti. Gubitosi chiese a tutti cosa desiderassero fare...io dissi che volevo fare il Presidente. Lui mi guardò male ma qualche tempo dopo mi chiamò.
Se fosse dall'altra parte della barricata, se fosse un ospite, da chi vorrebbe essere intervistato?
Dico Ivan Cotroneo che nel tempo ho conosciuto e ritengo un amico. Oppure Mark Ruffalo. Abbiamo condiviso una cena e mi ha lasciato un segno che resterà per la vita.