Giffoni 2017, Angela e Massimiliano ce lo raccontano su Sky Cinema

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Angela Marrazzo e Massimiliano Montaguti

Giffoni 2017 raccontato agli amici di Sky Cinema da Massimiliano Montaguti e Angela Marrazzo . Due ventenni per raccontare con un sguardo fresco e originale quello che è da 47 anni il Festival del Cinema per i Ragazzi . Vi raccontiamo i nostri due inviati...specialissimi

(@BassoFabrizio
inviato a Giffoni)

Giffoni è da 47 anni il Festival del Cinema per i Giovani e dunque anche Sky Cinema, per raccontarlo con occhi allineati, si affida, oltreché agli inviati, a due ragazzi che del cinema si ammantano le spalle. Massimiliano Montaguti ha 26 anni ed è di Ravenna, Angela Marrazzo ne ha 20 ed è di Napoli. Vi raccontiamo questi due inviati davvero...unici!

Massimiliano Montaguti
Giffoni è la pura interpretazione del cinema, è poterlo toccare dal vivo, è la sola opportunità avuta da me anche lo scorso anno. Da piccolo vedevo le anteprime in televisione e mi chiedevo cosa fosse, ero curioso, mi chiedevo se mai ci sarei andato e durante un master di cinema web e tv ce ne parlò Manlio Castagna (direttore artistico di Giffoni, ndr), invitandoci espressamente a partecipare. Solo in due venimmo qua, l'anno scorso era il primo e fu una emozione unica e vado per riduzione nel giudizio. Interfacciarmi con registi, autori, sceneggiatori e attori credo capiti solo qui per le nuove generazioni. Se devo scegliere un ricordo unico dico la spontaneità e la semplicità di Gabriele Mainetti. Vorrei un giorno incontrare a Giffoni Leonardo DiCaprio per le sue radici e anche per l’affinità con l'eco-sostenibilità promossa da Mainetti. Penso a Genoma Film di Bologna che lavora il più possibile in simbiosi con l'eco-sostenibilità. Sky è una bella famiglia prodiga di gesti spontanei. Questa esperienza a Giffoni è per me uno stage intensivo, figlio di una opportunità nata da un contest. Lavorare per generare nuovi contenuti sapendo oggi cosa vogliono le persone domani. Vorrei incontrare Ambra Angiolini o Cristiana Capotondi. Ambra mi incuriosisce come attrice, come attore invece Marco Giallini, che ho avuto il privilegio di intervistare faccia a faccia. Il mio futuro? Sto frequentando un Master da Product Management nel settore audio visivo cinema e televisione. Non mi dispiace stare davanti alla telecamera ma il sogno è diventare produttore esecutivo. Ed è giusto che le nuove generazioni continuino a frequentare Giffoni: qui possono imparare.

Angela Marrazzo

Il Giffoni Film Festival lo ho visto sempre sulle rassegne dei canali tv, nei notiziari. A 13 anni ho iniziato a informarmi e ho capito che potevo esserci. All’inizio volevo vedere Dianna Agron di Glee e dunque ho iniziato a viverlo come un appuntamento mio, non ho però mai pensato di esserne un giorno protagonista. Il cinema è una parte importante della mia vita. Con Cantando sotto la pioggia è iniziato il mio percorso di danza. Il mio sogno è però il tip tap. Il primo anno a Giffoni è stato da giurata nella categoria + 16 e ho capito cosa è vivere un festival da giurati e non da spettatore. Il fatto di avere ospiti che accolgono più generazioni è speciale: quando venne Richard Gere c’erano nonne di 70 anni trattenute da figlie e nipoti. Giffoni accoglie più generazioni e fornisce sempre spunti. Mi piacerebbe solo avere giurie un po' meno estese e con un maggior coinvolgimento dei ragazzi coinvolti in questo ruolo. Ogni tanto penso che accadrebbe se fra qualche anno tornassi qui da ospite...credo che vorrei essere intervistata da Martin Scorsese, Christopher Nolan o Quentin Tarantino.