Giffoni 2017, volare sopra un sogno con Jacopo Gubitosi

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Jacopo Gubitosi

Si chiama Drone Experience Fly Team ed è l'occhio magico del Giffoni Film Festival . Con i droni e con le spider-cam ci mostra immagini uniche dalla Ciitadella. Ma ormai, questa società composta da Under 30, è un realtà del mondo del cinema. Ne parliamo con Jacopo Gubitosi , l'anima di questa idea

(di Fabrizio Basso
Inviato a Giffoni)


Cammini e ti senti osservato. Mangi e ti senti osservato. Lavori e ti senti osservato. Ma quel che stupisce, e accade ogni volta, è che non ti senti spiato. E per trovare questo equilibrio bisogna essere davvero molto bravi. Giffoni 2017 passerà agli archivi, oltreché per l'inaugurazione della MultiMedia Valley e per i suoi tanti ospiti, anche per Drone Experience Fly Team. Ne parliamo con uno degli artefici di questo occhio sospeso nel blu, Jacopo Gubitosi. E' responsabile dell'area marketing, comunicazione e amministrazione della Drone Experience s.r.l., ha il compito di assicurare che tutte le attività legate all'esercizio e alla manutenzione siano espletate secondo le norme richieste dalle Autorità.

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Alcuni ragazzi di Drone Experience


I droni sopra Giffoni sono un simbolo di creatività.

Siamo in tre a lavorarci, siamo tutti Under 30 e quando abbiamo iniziato eravamo sotto i 25.
Dove è nata l'idea?
L'idea nasce da un bisogno di portare anche all'estero prodotti audiovisivi con il brand Giffoni utilizzando tecnologie nuove dalla resa accattivante e rendendo il nostro Festival al pari di quelli internazionali.
Voi avete portato la rivoluzione, ora le riprese arrivano dall'alto.
La svolta è stata con l'incontro con Marco e Mattia D'Agostino. Loro hanno eredito la passione dal nonno che si costruiva da zero elicotteri a scoppio.
Il primo passo?
Il prototipo di un drone stabilizzato. Una tecnologia importante anche se ancora migliorabile. Era comunque un prodotto vendibile.
Come siete cresciuti?
Con i corsi di formazione, facendo gavetta e lavorando agli inizi anche a costo zero per farci conoscere. Va aggiunto che negli ultimi anni è stato fatto un eccezionale lavoro di marketing. Siamo una squadra relativamente piccola ma altamente specializzata
Ora?
Lavoriamo in Italia e all'estero. Cito solo il ciclo sulla Street Art fatto per Sky Arte .
Dove non arriva il drone c'è la spider-cam.
Una macchina che, al contrario, fa riprese dal basso uniche.
Il prossimo passo?
Una società che produce pezzi cinematografici, sia per il settore meccanico che elettrico.
Cosa le da soddisfazione?
Vedere come questa nostra creatura è cresciuta ed è richiesta.
Portate in dote il senso dell'accoglienza di Giffoni.
A tutti coloro che vengono qui a chiacchierare con noi, a presentarci i loro progetti o a quelli che noi pensiamo che il nostro lavoro possa garantire un valore aggiunto doniamo un piccolo teaser sulla loro esperienza a Giffoni. Un ricordo di questo bellissimo luogo.
Quest'anno chi ha più ammirato tra gli ospiti?
Bryan Cranston. Bravo e umile, il migliore di questo 2017 secondo me. Quello che più si è speso con i fan.
Chi sogna invece di ospitare nella prossima edizione?
Guardi io non aspetto attori, registi e artisti. Nel senso che non ho un nome da fare. Ma ho un obiettivo.
Sarebbe?
Valorizzare ulteriormente il patrimonio artistico che mi ha lasciato mio padre (Claudio Gubitosi è il direttore del Festival nonché il suo creatore, ndr ). Io lavoro per portarlo ancora più avanti.