Venezia 2017: la recensione di Mother!

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Jennifer Lawrence e Javier Bardem  - 20th Century Fox 

Il controverso film di Darren Aranofsky che vede protagonisti Jennifer Lawrence e Javier Bardem, ha diviso pubblico e critica. In attesa di vederlo nelle sale, ecco la recensione dell'opera che alla Mostra del Cinema ha strappato pochi applaudi e raccolto qualche fischio. Leggi la recensione

@gabace

E poi, dopo tanti applauditissimi film, arriva l'opera controversa che strappa pochi applausi e raccoglie qualche fischio. E' il Mother di Darren Aranofsky, una vita da visionario del cinema (Requiem for a dream, il cigno nero, The Wrestler le sue opere migliori) che stavolta tenta di andare ancora oltre, creando una sorta di Rosemary's Baby apocalittico del ventunesimo secolo. Il consiglio che vi diamo è di non perdervelo quando uscirà nei cinema, e di non indugiare troppo sui significati reconditi che il film comunque ha. Mother è un'esperienza visiva e sonora molto potente, come raramente avviene al cinema, anche se non necessariamente per tutti. Staccate il cervello e abbandonatevi alle sensazioni ed emozioni (non necessariamente positive, ovviamente) che il film vi darà.

Jennifer Lawrence e Javier Bardem sono una coppia senza figli che viva in una splendida casa circondata da alberi, un angolo di paradiso lontano dalla civiltà. Lei, molto più giovane di lui, si occupa della casa (la casa di lui, in passato andata fuoco e che lei amorevolmente ha rimesso a posto) , lui è un artista, un poeta molto popolare, una star, anche se con qualche problema d'ispirazione.

Il bucolico quadretto familiare viene un giorno bruscamente disturbato dall'arrivo di un uomo (Ed Harris, il poco rassicurante cowboy di Westworld) che viene accolto con entusiasmo dall'artista, vorace divoratore di storie altrui che sono una manna dal cielo per la sua creatività, e da una totale diffidenza della donna. Il problema é che piano piano l'uomo si installerà in casa, porterà anche la moglie, arriveranno anche i due figli adulti e uno ucciderà l'altro come Caino ammazzò Adele. Per rendere omaggio al defunto accoreranno decine di parenti e amici, e poi tutto si trasformerà in una festa ai danni della povera Jennifer Lawrence e della sua casa, che per lei non è una semplice casa, ma un organismo vivente. Violato, violentato, distrutto.
Quando la pace tornerà - per merito della rinnovata vena creativa dell'artista e della gravidanza della donna - l'equilibrio sarà solo temporaneamente ristabilito perché la guerra alla casa, alla donna che la custodisce amorevolmente e alla creatura che porta in grembo è solo iniziata. Maestoso, potente (il sonoro è un elemento fondamentale per la resa del film), grottesco, inquietante, poderoso, eccessivo Mother può prestarsi a diverse interpretazioni, non tutte necessariamente convincenti. Quella che il regista privilegia noi non ve la diciamo. Né vi suggeriremo quale senso gli ha dato chi scrive queste righe.