Mektoub, My Love: Canto uno, applausi per Abdellatif Kechiche: la recensione

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Mektoub, My Love: Canto uno

Tre ore e non sentirle per uno dei momenti più attesi del Festival: il regista tunisino Abdellatif Kechiche presenta Mektoub, My Love: Canto uno (prossimamente distribuito da Vision ): è piaciuto molto, nonostante la lunghezza

(@gabace)

Era uno dei momenti più attesi del Festival, il ritorno del regista Palma d'oro dello scadaloso Vita d'Adele, il tunisino Abdellatif Kechiche. Dalle reazioni della stampa Mektoub, My Love: Canto uno (prossimamente distribuito da Vision) è piaciuto molto, nonostante la lunghezza, 3 ore secche. Ma sono 3 ore che volano, perchè la bellezza del film è tutta nella nostalgia della spensieratezza e della leggerezza degli anni '90, quelli della globalizzazione nascente che avrebbe portato benessere e felicitá a tutti, dell'assenza di smartphone e social ammazza-relazioni, senza la paura del terrorismo che ci rende terrorizzati e guardinghi. E' un inno alla nostalgia della giovinezza perduta (tutti i protagonisti hanno vent'anni e hanno un radioso futuro davanti e l'amore nei loro destini) e dell'importanza delle relazioni.

La partenza del film è a effetto, e sicuramente non deluderá i fan della Vita d'Adele: una scena di sesso tra Toni e Ophelie, spiata alla finestra dal cugino di lui, Amin, aspirante sceneggiatore appena rientrato da Parigi per trascorrere le vacanze con la famiglia nella sua cittadina di origine, Sète, nel Sud della Francia. Siamo nel 1994: Amin - che nel frattempo sta scrivendo una sceneggiatura ma ha una passione per la fotografia - sarà l'osservatore dei piccoli movimenti dell'anima di questa comunitá di amici, tra lunghe serate passate al ristorante tunisino, a bere e danzare sfrenatamente nei bar e nelle discoteche locali, dei bagni di sole sulle spiaggie francesi. Nonostante la macchina da presa di Kechiche indugi sui corpi sinuosi delle bellissime ragazze del film, siamo lontani anni luce dal voyeurismo dei film diretti da un cantore del giovanilismo, lo statunitense Larry Clark. Qua non ci sono i giovani sporchi e cattivi, ma bravi ragazzi con un legame profondo con le proprie famiglie. Kechiche celebra la vitalitá espressa dai ventenni di allora, con tutte le incertezze legate all'amore e al proprio destino, come accade ad Ophelie: ha una relazione discontinua con Toni, ma sta per sposarsi con un soldato  impegnato nella guerra nel Golfo. O alla povera Charlotte, che si innamora di Toni senza sapere con chi ha che fare.