Lino Banfi è il nonno più pop d’Italia

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Lino Banfi
@Getty Images

La rassegna che avvicina il pubblico al mondo dello spettacolo ha visto salire sul palco, nell’ultima giornata Lino Banfi, il nonno più amato d’Italia. L’intervista a Lino Banfi

Lino Banfi, uno degli attori comici più popolari e amati del Bel Paese, viene accolto come un divo hollywoodiano a Fuoricinema. Un risultato che non poteva neanche lontanamente immaginarsi Pasquale Zagaria, questo il vero nome del Lino Nazionale, quando viveva e studiava a Canosa di Puglia nella Andria degli anni cinquanta. Così tra aneddoti e verità, nonno Libero si racconta al pubblico della kermesse milanese giunta quest’anno all’edizione uno.

 

“Il massimo si raggiunge quando alla tenera età di 81 anni si riesce a far ridere e piangere contemporaneamente. Questo sì che è un grande lavoro”.

 

Cos’è che ha segnato la svolta nella sua carriera?
La parlata marcatamente barese, un dialetto colorito e accentuato, subito diventato la cifra linguistica dei miei film. 

Cos’altro?
Avere il lampo al momento giusto. Quasi tutte le cose migliori le ho inventate al momento, improvvisando fuori dal copione. 

Ha mai pensato di mollare?
Troppe volte. La mia gavetta fu dura. Dopo 10 anni di avanspettacolo faticavo a dar da mangiare a mia figlia. Fu mia moglie a spronarmi. Mi disse continua con il tuo sogno, non voglio avere un uomo triste accanto, tanto ormai i debiti li abbiamo comunque.

La parte più difficile?
La vita del comico è strana, la gente si aspetta che tu li faccia ridere anche quando non sei dell’umore giusto.

L’hanno definita il nonno più pop d’Italia.
Nonno Libero sta completando la mia carriera. Con i film, varietà, trasmissioni tv, ho raggiunto un target più vicino alla mia età. Ma con nonno Libero sto abbracciando la quarta generazione.

Cosa le crea più orgoglio?
Uscire di casa e incontrare nonni, figli, nipoti, tre generazioni che mi conoscono, che mi chiedono autografi e selfie. Mi fermano per strada e mi dicono grazie. Questo vuol dire che ho "semineto" bene.