Michael Shannon - Nomination Miglior Attore Non Protagonista

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In “Animali Notturni (Nocturnal Animals)”, nuovo film di Tom Ford, Michael Shannon è il tenente Bobby a caccia di giustizia.

Michael Shannon è fra i protagonisti di “Animali notturni (Nocturnal Animals)”,  film diretto, scritto e prodotto da Tom Ford, che per questa pellicola ha scelto un cast d’eccezione. Oltre a Shannon infatti troviamo Jake Gyllenhaal, Amy Adams, Aaron Taylor-Johnson, Isla Fisher e Armie Hammer.

 

La pellicola è basata sul romanzo “Tony & Susan” dello scrittore Austin Wright, realizzato nel 1993, ed è stato presentato in concorso alla 73ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia il 2 settembre 2016. Dopo il successo di “A Single Man", Tom Ford ha deciso di portare sullo schermo un noir complesso, che parla di scelte, amore e rimorsi, alternando scene di vuoto esistenziale a momenti di tensione e violenza. Il regista si muove su tre piani narrativi che si alternano e intrecciano.

 

Tutto parte da Susan Morrow (Amy Adams) proprietaria di una galleria d'arte, che vive una vita perfetta. Ha un marito ricco e affascinante, è bellissima ed ha un tenore di vita alto. Nonostante ciò si sente di vivere una vita vuota e basata solo sull’apparenza. Le cose cambiano quando la donna riceve un manoscritto dal primo marito Edward (Jake Gyllenhaal), che non sente da quasi vent’anni. Il libro si intitola “Animali notturni” e la sua lettura, crudele e angosciante, spingerà Susan a riflettere sulle scelte fatte in passato.

 

Nel corso del film lo spettatore è portato a scoprire anche ciò che è narrato nel romanzo. Si tratta della storia tragica di una famiglia, in viaggio in Texas. Infine l’ultimo livello della narrazione coinvolge il passato comune di Edward e Susan.

 

Michael Shannon, Tom Ford e “Animali Notturni (Nocturnal Animals)”

 

In “Animali Notturni (Nocturnal Animals)”, Michael Shannon interpreta il Tenente Bobby Andes che si scontrerà con Aaron Taylor-Johnson, il cattivo del romanzo scritto da Edward. Per questo ruolo l’attore ha ricevuto una nomination all’Oscar 2017 come Miglior attore non protagonista. Per lui non è la prima volta, visto che è stato già candidato nella stessa categoria nel 2009 con il film “Revolutionary Road”, dramma con Kate Winslet e Leonardo di Caprio, dove interpretava un vicino affetto da turbe psichiche.

 

Il film è la seconda prova alla regia di Tom Ford, dopo diversi anni. “Per me è eccitante lavorare con un regista all'inizio della sua carriera – ha raccontato Michael Shannon -. Ho avuto il piacere di lavorare con alcune delle grandi menti del cinema come Martin Scorsese durante la loro carriera, ma spesso mi chiedo come sarebbe stato lavorare con lui durante Taxi Driver, o con Werner Herzog durante Fitzcarraldo. Bisogna dare una possibilità alle persone. Qualcuno ha creduto in me".

 

“Il libro Tony & Susan è scritto molto bene. È una bellissima storia – ha raccontato Tom Ford -. Ho trovato l’idea di un’allegoria morale raccontata attraverso una finzione – il libro nel libro – fresca e originale. Mi è piaciuto molto dal primo istante e ho subito pensato che sarebbe diventato un bel film; ma non era il libro più facile da adattare e mi ci è voluto un bel po’ di tempo per decidere come affrontarlo. Un libro e un film sono due cose estremamente differenti – ha spiegato - e, spesso, un’interpretazione letterale di un libro non funziona sullo schermo. Per me è importante prendere i temi che mi interessano di un libro e poi ingigantirli ed esplorarli sullo schermo. In questo senso Animali notturni è fedele al libro, anche se alcuni elementi della storia sono originali e l’ambientazione è, in realtà, totalmente diversa da quella del romanzo”.

 

MichaelShannon  e il Tenente Bobby in “Animali Notturni (Nocturnal Animals)”

 

Il regista del film ha confessato di aver scelto Shannon per il ruolo del tenente Bobby Andes, personaggio del romanzo, per via della sua capacità di fondersi con il ruolo che interpreta, così tanto da perdere la propria identità. “Nel film – ha spiegato Tom Ford - i ruoli cruciali del tenente Bobby Andes e Ray Marcus, che sembrerebbero rappresentare i diversi estremi della legge, sono interpretati da Michael Shannon e dall’inglese Aaron Taylor-Johnson. Ho scelto entrambi per loro versatilità, perché spariscono letteralmente sotto i personaggi che interpretano da diverse epoche e nazionalità – tanto che gli spettatori spesso non ricordano dove hanno visto quelli attori prima d’ora”.

 

 “La gente sapendo che si tratta di un film di Tom Ford potrebbe pensare che tutti se ne vadano in giro in smoking – ha scherzato Michael Shannon parlando del suo personaggio -. Bobby non pensa proprio ad avere un “look”. Fondamentalmente ha solo le sigarette e una pistola”.

 

La pellicola è ambientata in West Texas, dove i telefoni non prendono, le strade sono polverose e intorno c’è il nulla. In questo ambiente si muove il tenente Bobby Andes interpretato da Michael Shannon: “Ho ambientato la storia in Texas. Credo che si debba scrivere di ciò che si conosce meglio – ha spiegato il regista Tom Ford -. Io sono cresciuto in Texas, non amavo sparare e non ero bravo a football, ero quello sensibile, mi prendevano in giro... Ma cosa significa essere forti? Nel personaggio che interpreta Jake c'è molto di me, così come, a tratti, Susan-Amy è una mia versione al femminile”.

 

“Non c'era davvero nessun altro che si adattasse cos’ bene a  questa parte – ha rivelato Tom Ford parlando di Michael Shannon -. Michael è un attore straordinario. Lui è incredibilmente versatile,  è l'Uomo Marlboro, ma anche Gary Cooper in Mezzogiorno di fuoco, un archetipo che esiste nella storia del cinema ".

 

"Vede attraverso il fumo e specchi e alla verità – ha spiegato Shannon su Bobby -. Ha visto un sacco di cose raccapriccianti nella sua carriera e ora che si sta concludendo, con questo ultimo caso vuole che venga fatta giustizia”. La trasformazione in Bobby è iniziata, come ha svelato l’attore, quando Tom Ford ha iniziato a tagliargli i capelli. “Ha preso le forbici dalle mani del parrucchiere e ha iniziato a tagliare i capelli. Non ho mai visto un regista farlo prima. Tom sa esattamente ciò che vuole, aveva già vissuto tutto il film nella sua immaginazione”.