Naomie Harris - Nomination Miglior Attrice Non Protagonista

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In “Moonlight”, Naomie Harris interpreta Paula, la madre tossicodipendente di Chiron il protagonista del film.

Naomie Harris è fra i protagonisti di “Moonlight”, il nuovo film del regista Barry Jenkins, in cui dà il volto a Paula, tossicodipendente e madre di Chiron. Un ruolo intenso e difficile, a cui la star è approdata dopo aver recitato in “Pirati dei Caraibi”, “Miami Vice” e “Skyfall”.

 

Naomie Harris e Paula in “Moonlight”

L’attrice ha confessato che inizialmente non voleva interpretare Paula, la madre tossicodipendente di Chiron, in “Moonlight”. Il motivo? Naomie considerava il ruolo l’ennesimo “ritratto negativo delle donne nere nel cinema”.

 

"Non volevo interpretare una tossicodipendente perché ritengo che ci siano già abbastanza rappresentazioni negative delle donne in generale, ma soprattutto delle donne nere – ha spiegato Naomie Harris in un’intervista -. Sono cresciuta con una madre forte, intelligente e indipendente, l’ho molto ammirata ed ho amato il suo modo di fare parte di un gruppo di donne forti e potenti. Questo tipo di donne raramente vengono rappresentate sul grande schermo. Per questo – ha concluso la Harris – quando ho iniziato a recitare ho deciso di rappresentare questo tipo di donne.  Così inizialmente ho detto di no al ruolo di Paula”.

 

Alla fine invece Paula, una tossicodipendente che segnerà in modo indelebile la vita di suo figlio Chiron, ha portato fortuna a Naomie Harris, che ha ottenuto la nomination agli Oscar come migliore attrice non protagonista in “Moonlight”.

 

La sfida più grande per l’attrice è stato interpretare una donna molto lontana da lei. “Questo personaggio nasconde molti strati, uno dentro l’altro – ha raccontato -. Arrivare a lei è stato un viaggio tortuoso, ma una volta che sono riuscita a trovarla mi sono sentita a mio agio sul set. Eravamo due poli opposti, anche se sono riuscita a venire incontro. Alla fine – ha concluso la Harris – è stato meraviglioso interpretarla anche perché in lei non c’era nulla di me”.

 

Naomie Harris: una madre in “Moonlight”

Interpretare Paula, una madre, per lo più tossicodipendente, non è stato semplice per Naomie Harris. La scena più difficile da girare? Quella in cui Paula grida contro suo figlio. “Quella una scena è stata davvero difficile da girare, ho chiesto aiuto a Barry, perché avrei dovuto gridare contro mio figlio – ha rivelato l’attrice -. Chiron era interpretato da Alex Hibbert, che ha solo 11 anni”.

 

L’interprete di “Moonlight” ha trovato difficile gridare contro il piccolo collega: “Non mi sembrava giusto, perché lui è solo un bambino, non volevo gridare contro di lui in quel modo – ha rivelato Naomie -. Così ho chiesto a Barry di allontanarlo dal set, quindi nel film mi vedete gridare, ma in realtà urlo contro un muro non ad Alex”.

 

Il personaggio di Paula accompagna il protagonista Chiron in tutte le fasi della sua vita e cambia con lui. Naomie Harris ha lavorato con tutti e tre gli attori: Alex Hibbert, Ashton Sanders e Trevante Rodhes.  “Per me è stato facile, perché in ogni capitolo, il modo in cui li guardo e mi rapporto con loro è fondamentalmente diverso – ha spiegato la Harris -. Con Little (Hibbert) all'inizio, sono nelle prime fasi della dipendenza da crack. Inizio ad essere aggressiva, ma ho ancora tutto sotto controllo. Nella parte centrale del film con Ashton, perdo completamente la bussola e sprofondo al massimo nella mia dipendenza. E poi alla fine, c'è un punto in cui vengo a patti con quello che ho fatto e creo una connessione incredibile con mio figlio. Ogni capitolo è stato qualcosa di diverso e unico”.

 

Naomie Harris, “Moonlight” e l’Oscar

La Harris ha confessato di essere arrivata quasi per caso nel film “Moonlight”. “Jeremy Kleiner, il nostro produttore, voleva lavorare con me su un altro progetto, ma non ha funzionato – ha raccontato -. Così è venuto da me con questo script. In realtà mi ha detto un po’ di bugie da produttore, raccontandomi che Barry Jenkins aveva scritto il ruolo pensando a me, poi ho scoperto che non era vero”.

 

L’esperienza sul set, alla fine, è stata totalizzante, anche perché Paula è presente in tutte le fasi della vita di Chiron, dall’infanzia a l’età adulta. “Abbiamo girato il tutto completamente fuori sequenza – ha svelato -. Sono passata dall’essere giovane alla vecchiaia in pochi minuti. Tutto questo è stato molto intenso. Il tutto non era stato concepito per essere così. Avremmo dovuto girare le mie scene in tre settimane, ma non sono riuscita ad ottenere il mio visto ordinario e il lavoro a finito per essere condensato in soli tre giorni”.

 

“Barry era così calmo e rassicurante – ha detto l’attrice parlando del rapporto con il regista Jenkins - e lui mi ha fatto sentire come se fosse perfettamente possibile girare tutto in soli tre giorni. In più ero preparata, anche io avevo fatto una mia ricerca. Mi sentivo come se la conoscessi da sempre dentro e fuori. Ho imparato a conoscerla più di qualsiasi personaggio abbia mai interpretato”.

 

L’Oscar è stato una vera emozione per Naomie Harris: “La prima volta che ho visto il film è stato durante una proiezione privata con la mia famiglia – ha spiegato -. Quando è terminato ho guardato mia madre e ho visto che era in lacrime. Sono molto, molto orgogliosa, è un film incredibile”.