Oscar 2017: il fiocco blu anti – Trump

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La politica come tema degli Oscar 2017? Alcune star hanno deciso di mostrare la loro contrarietà alle politiche di Donald Trump indossando un fiocco azzurro appuntato al vestito, simbolo dei diritti e delle libertà civili.

Doveva essere l’edizione più politica di sempre questa degli Oscar 2017: l’89esima cerimonia di consegna dei prestigiosi premi da parte dell’Academy si prospettava essere una grande vetrina anti – Trump, ma in realtà le proteste sono state poche e limitate. Alcune star hanno voluto mostrare la propria opposizione alle politiche considerate razziste e xenofobe del presidente Donald Trump indossando un fiocco blu appuntato al vestito. La spilla è il simbolo delle libertà e dei diritti civili garantiti dalla Costituzione degli Stati Uniti: l’'American civil liberties union ha invitato gli attori presenti alla cerimonia degli Oscar 2017 a indossarlo come segno di solidarietà alle persone colpite da un’ondata di intolleranza a causa delle politiche del presidente americano.

 

Le star che hanno indossato il fiocco blu agli Oscar 2017

Il fiocco blu dell’American civil liberties è stato indossato da diverse star sul red carpet degli Oscar 2017: Ruth Negga, l’attrice protagonista di Loving, lo ha appuntato su uno splendido abito rosso, seguita dalla modella Karlie Kloss, che ha invece optato per un vestito monospalla bianco firmato Stella McCartney. L’attore e cantante Lin-Manuel Miranda – che si è esibito sul palco del Dolby Theatre con la sua How Far I’ll Go – si aggiunge alla schiera di star che hanno esibito orgogliose il fiocco blu. Miranda ha sfilato sul red carpet accompagnato dalla madre, che ha fatto la stessa scelta di solidarietà. Anche Barry Jenkins, il regista di Moonlight (vincitore nella categoria Miglior film 2016), ha mostrato la sua opposizione alle politiche di Donald Trump sostenendo l’appello dell’American civil liberties union e appuntando il nastro sullo smoking. Indossano il fiocco anche Busy Phillipps, la migliore amica di Michelle Williams e lo scrittore Tarell Alvin McCraney (che però lo ha messo nella sua versione rossa con un cuore al centro, per simboleggiare l’amore).

 

Meryl Streep agli Oscar 2017: nessuna frecciatina a Donald Trump

Non sono state molte le star ad aver indossato agli Oscar 2017 il fiocco azzurro anti – Trump e anche i discorsi contro le politiche del presidente degli Stati Uniti sono stati abbastanza moderati e senza toni troppo accesi. Durante la cerimonia al Dolby Theatre, il presentatore Jimmy Kimmel ha lanciato qualche frecciatina a Donald Trump inviandogli un paio di tweet durante la serata (“Sei sveglio? Meryl ti saluta”). Il commento più atteso era infatti quello di Meryl Streep, che ha ricevuto la nomination agli Oscar 2017 come Miglior attrice con Florence: la star era stata insultata solo qualche tempo prima da Donald Trump, che l’aveva definita un’artista “sopravvalutata”, ma non ha rivolto al tycoon nessuna parola al vetriolo.

 

L’assenza del regista Asghar Farhadi in polemica con il Muslim Ban

Ha fatto molto discutere l’assenza agli Oscar 2017 del regista iraniano Asghar Farhadi, che non si è presentato alla cerimonia nonostante la nomination ricevuta dall’Academy per “Il cliente”. Il paese di provenienza di Asghar Farhadi è l’Iran, uno degli Stati colpiti dal Muslim Ban proclamato da Donald Trump e che ha sollevato una grande ondata di proteste negli Stati Uniti. Molte persone che al momento del bando erano fuori il paese, infatti, non sono riuscite a tornare a casa perché bloccate immediatamente negli aeroporti. “La mia assenza è un atto di rispetto verso i miei concittadini e quelli di altri sei Paesi, colpiti da una legge disumana che vieta l’ingresso degli immigrati negli Usa. Dividere il mondo in due categorie, noi e i nostri nemici, suscita paura e una giustificazione ingannevole per l’aggressione e la guerra”, ha detto il regista Asghar Farhadi.