Trama GIUNGLA D'ASFALTO | Sky Cinema
GIUNGLA D'ASFALTO

GIUNGLA D'ASFALTO

112'1950Drammatico
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  • Regia: John Huston
  • Genere: Drammatico
  • Paese: USA
  • Durata: 112'
  • Data di uscita: 1950
  • Titolo originale: GIUNGLA D'ASFALTO

Cast:

John Maxwell, Anthony Caruso, Brad Dexter, Dorothy Tree, William 'Wee Willie' Davis, Teresa Celli, Marc Lawrence, James Whitmore, John McIntire, Barry Kelley, Marilyn Monroe, Jean Hagen, Sam Jaffe, Sterling Hayden, Louis Calhern

Trama:

Un gruppo di gangster, su commissione di un avvocato in cattive acque, compie una rapina in una gioielleria. Qualcosa non funziona. La banda, malgrado uno dei suoi componenti resti gravemente ferito, porta a termine il colpo. Ma uno degli organizzatori, messo sotto torchio dalla polizia, finisce col confessare. L'avvocato preferirà il suicidio all'infamante arresto. Ad uno ad uno gli uomini della banda vengono catturati o uccisi. Probabilmente il miglior film di gangster mai realizzato, cinematograficamente perfetto. Una visione livida e lucida di una comunità di emarginati, che ha un suo codice e che accetta la propria esistenza senza illusioni. Ogni personaggio ha una logica, anche il più marginale, nel disegno corale di una società che il regista mostra senza il fastidioso realismo poetico di stampo francese. Persino il personaggio del "professore", il cervello della banda, è disegnato con precisione e senza coloriture dal grande caratterista Sam Jaffe. La perfetta esecuzione tecnica è dovuta probabilmente, oltre che al talento di Huston, al fatto che a produrre il film fosse la M.G.M, garante di una professionalità spesso travisata e giudicata un limite, senza la quale si può essere geni quanto si vuole, ma si finisce irrimediabilmente nella sciateria. Quasi sempre. Un film d'autore resta sempre tale, purché non si abbia la pretesa che ogni essere vivente abbia l'obbligo morale di assistervi e compiacersene. Giungla d'asfalto è un raro esempio di impegno artistico e professionale in perfetto equilibrio di valori. Uno stuolo di caratteristi, quali solo il cinema americano è in grado di sfornare, compongono la galleria di vincitori e vinti. Un gioco delle parti non privo di romanticismo, quello autentico, che scaturisce dalla mancanza di ferocia; un elemento ben presente nella società odierna. Sterling Hayden, che in seguito confermerà di essere come attore un perdente di successo, nel ruolo di Dix Handley ha una ruvidezza che nulla aveva a che fare con lo star system di allora. Né gli è da meno l'elegante e fatalista Louis Calhern, nel ruolo dell'avvocato. E Marilyn Monroe è inconsapevolmente la perfetta incarnazione di tutti i personaggi che avrebbe interpretato in seguito.

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