Trama GRUNT | Sky Cinema
GRUNT

GRUNT

87'1982Fantasy
  • Regia: Andy Luotto
  • Genere: Fantasy
  • Paese: Italia
  • Durata: 87'
  • Data di uscita: 1982
  • Titolo originale: GRUNT

Cast:

Fernando Cerulli, Andy Luotto, Gianni Ciardo, Giorgio Faletti, Roberto Della Casa, Renato D'Amore, Sabina Segatori, Massimo Pongolini, Sergio Vastano, Elisabetta Ghersel, Giorgio de Bartoli

Trama:

Nell'era preistorica, un gruppo di cavernicoli entra in possesso di un uovo elettrificato dotato di incredibili poteri, ma una tribù rivale si fa presto avanti per averlo tutto per sé. Il tempo della riconquista non si farà attendere. Tra scontri a colpi di clava, botte da orbi e incontri inaspettati con bellissime cavernicole, la storia va avanti fino ad un incredibile epilogo in cui le due tribù, forse, diventeranno una sola.
L'opera prima (e unica) di Andy Luotto ha la fama di essere una delle peggiori prodotte in Italia negli anni Ottanta, un periodo in cui era ancora facile per personaggi di richiamo televisivo fare il salto verso il grande schermo. Quasi impossibile, in senso generale, smentire questa sua appartenenza alla serie Z, considerate le gag spesso stinte e la risata che latita per gran parte della durata, eppure il film ha una sua importanza, almeno come documento di un'epoca in cui si poteva davvero girare di tutto: a rendere interessante ancora oggi la visione di Grunt! - La clava è uguale per tutti, questo il titolo esteso indicato nelle locandine dell'epoca, potrebbe essere proprio quella netta impossibilità di comprendere le ragioni di un esperimento produttivo tanto folle. Con una vena di spintissima assurdità, Andy Luotto e Giorgio Faletti, presente anche in veste di attore, abbozzano una sceneggiatura che ha come obiettivo la parodia di La guerra del fuoco di Jean-Jacques Annaud, uscito l'anno precedente, puntando tutto sul dato fisico, preferendo il grugnito alla parola con l'eccezione di pochi momenti in cui una voce fuori campo delira su momenti chiavi della vita dell'uomo sulla Terra. Coraggiosa sulla carta, la scelta di rinunciare al dialogo crea, tuttavia, un continuo stato di ottundimento in cui lo spettatore cerca di entrare in sintonia con le avventure delle due tribù rivali, di fatto, rimanendo totalmente distante da un pur minimo coinvolgimento emozionale.
Già esplorato una decina da anni prima da Pasquale Festa Campanile con il dittico Quando le donne avevano la coda e Quando le donne persero la coda o dal Bruno Corbucci di Quando gli uomini armarono la clava e... con le donne fecero din don, il filone comico-preistorico giunge al termine con Luotto, che utilizza come attori alcuni dei caratteristi e comici del momento come Sergio Vastano, Gianni Ciardo, Franco Caracciolo e Roberto Della Casa. Musiche di Gianni Mazza.

Mostra altro