Trama L'INQUILINO DEL TERZO PIANO | Sky Cinema
L'INQUILINO DEL TERZO PIANO

L'INQUILINO DEL TERZO PIANO

125'1976Commedia
  • Regia: Roman Polanski
  • Genere: Commedia
  • Paese: Francia
  • Durata: 125'
  • Data di uscita: 1976
  • Titolo originale: L'INQUILINO DEL TERZO PIANO

Cast:

Claude Piéplu, Josiane Balasko, Gérard Jugnot, Isabelle Adjani, Jo Van Fleet, Roman Polanski, Melvyn Douglas, Bernard Fresson, Jacques Monod, Michel Blanc, Shelley Winters, Lila Kedrova, Charles Schmitt, Eva Ionesco, Helena Manson, Dominique Poulange, Jacky Cohen, Albert Delpy, Serge Spira, André Penvern, Jean-Pierre Bagot, Marie Christine Descouard, Claude Dauphin, François Viaur, Romain Bouteille, Patrice Alexsandre, Maïté Nahyr, Jacques Rosny, Josiane Belasko, Raoul Guylad, Vanessa Vaylord, Florence Blot, Alain David, Pierre Donnadieu, Gerard Pereira, Louba Guertchikoff, Rufus, Jean-François Gobbi, Marc La Mole, Pierre Fabien, Arlette Reinerg, Liliane Bertrand, Jacques Chevalier, Alain Frérot

Trama:

Trelkovski, modesto impiegato di origini polacche, prende possesso a Parigi di un appartamento la cui inquilina precedente, Simon Chule, si è uccisa buttandosi dalla finestra. O, sarebbe meglio dire, è l'appartamento stesso a prendere possesso dell'uomo. Circondato da inquietanti e grotteschi vicini, Trelkovski scopre nell'appartamento orribili tracce dell'ex-inquilina e finisce progressivamente in un tunnel di follia che lo conduce al totale sdoppiamento di personalità nella ragazza.
Tratto dal romanzo "Le locataire chimerique" di Roland Topor, è il decimo lavoro di Polanski e sicuramente il più kafkiano, grazie alle atmosfere claustrofobiche e grottesche che inchiodano lo spettatore a questo condominio popolato di personaggi che sembrano parenti dei vicini di casa di Rosemary Woodhouse. Una dramma gotico e psicologico sulla diversità e sulla figura dello straniero, interpretato da un Polanski dostoevskijano e interpretabile come metafora e riflessione sull'artista, in bilico tra follia e razionalità estrema e ossessionato da un pubblico volgare e gretto. Come in Rosemary's baby, anche qui il nemico è rappresentato dalla società, il vicinato che complotta contro il protagonista con fare massonico. E Trelkosky, smarrito come un personaggio di Kafka, finisce per diventare una pedina ingabbiata in un sinistro meccanismo più grande di lui, inesorabilmente condannato a un destino beffardo dal quale non riesce a svincolarsi.
Il terrore quotidiano e fantastico e i simbolismi tipici di Polanski si fanno sempre più estremi con lo scorrere del film: dagli inquilini nel bagno ai macabri ritrovamenti all'interno delle pareti (ossessione polanskiana fin dai tempi di Repulsion) si arriva all'inesorabile sdoppiamento di personalità - anche nell'abbigliamento - in Simon Chule. Fotografato dall'operatore Sven Nykvist, capace di prospettive inusuali ed estreme, L'inquilino del terzo piano è uno dei migliori incubi prodotti dalla mente disturbata del regista polacco.

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