Trama CARDIOFITNESS | Sky Cinema
CARDIOFITNESS

CARDIOFITNESS

82'2006Commedia
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  • Regia: Fabio Tagliavia
  • Genere: Commedia
  • Paese: Italia
  • Durata: 82'
  • Data di uscita: 2006
  • Titolo originale: CARDIOFITNESS

Cast:

Giulia Bevilacqua, Federico Costantini, Nicoletta Romanoff, Daniele De Angelis, Fabio Troiano, Sarah Felberbaum, Giorgio Colangeli

Trama:

Stefania ha ventisettte anni, Stefano quindici. S'incontrano in palestra. Lei è sognatrice, sensualmente tra le nuvole, vivacemente alla ricerca di una strada sulla quale incanalare la sua vita sulla soglia dell'età adulta. Lui è silenzioso, timido e maturo, con i piedi ben saldi per terra. Contro ogni legge di una presunta "normalità" i due s'innamorano follemente, disposti a rischiare tutto pur di dimostrare la forza e la veridicità del loro amore.
Opera prima per il regista Fabio Tagliavia, che ha preso le mosse dall'omonimo romanzo di Alessandra Montrucchio. Un film lieve e spontaneo che ha il coraggio di parlare in modo schietto, genuino e naturale di un amore scomodo, facendolo con un'onestà intellettuale totale. Con un ritmo sempre sostenuto e una regia che ogni tanto appare timida ma che poi nei momenti di rilievo si fa interlocutore fondamentale, il film è una commedia piacevole, senza per questo volersi capolavoro o novità assoluta.
A dare realmente un valore aggiunto al film il cast, che regala freschezza e sincerità in ogni momento, anche quando, forse a causa di una sceneggiatura a tratti eccessivamente fuori dalle righe, sembra aggiungere toni e colori non necessari; il trio femminile ha le reali intonazioni dell'affiatamento dell'amicizia: Nicoletta Romanoff, nei panni di Stefania, è libera e spontanea (molto più di quanto non lo fosse stata nella giù buona prova nel mucciniano Ricordati di me), mentre Giulia Bevilacqua e Sara Felberbaum reggono perfettamente il ruolo delle co-protagoniste, sempre pronte alla battuta di rimbalzo. A indossare le vesti di Stefano l'esordiente Federico Costantini, forse la miglior sorpresa del film: con l'aria sempre un po' spaesata, forse voluta o forse no, regala al film l'ultimo tocco di giovinezza, non solo anagrafica ma anche e soprattutto artistica.
Sebbene inizialmente i ritmi e le dinamiche televisive, che ormai compromettono tanto cinema italiano, sembrano cercare di prevalere, il regista riesce a tenerle sotto controllo, creando un'opera in cui si assapora un cinema candido e disinvolto.

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