Trama GLI ITALIANI E LE DONNE | Sky Cinema
GLI ITALIANI E LE DONNE

GLI ITALIANI E LE DONNE

110'1962Commedia
  • Regia: Marino Girolami
  • Genere: Commedia
  • Paese: Italia
  • Durata: 110'
  • Data di uscita: 1962
  • Titolo originale: GLI ITALIANI E LE DONNE

Cast:

Riccardo Billi, Evi Marandi, Moira Orfei, Ave Ninchi, Lia Zoppelli, Ennio Girolami, Gino Bramieri, Aldo Fabrizi, Walter Chiari, Alberto Lupo, Raimondo Vianello, Sandra Mondaini

Trama:

Il film è formato da cinque episodi: "I gatti del Colosseo": Tre amici romani organizzano finti scippi al Colosseo per poter poi, a turno, fingersi 'salvatori' di belle turiste. "La traversata di Milano". Un uomo sposato cerca di trovare in Milano un posto in cui poter stare con l'amante senza essere visto. "L'abito non fa il monaco": Un attore di fotoromanzi approfitta del costume da sacerdote per tentare di sedurre una donna in crisi coniugale. "L'auto garconniere". Un uomo sposato, mentre si trova in un bosco con l'amante, viene derubato dell'auto e dei vestiti. "Chi la fa l'aspetti". Due venditori del mercato comunale cercano di sedurre le clienti ma le loro mogli sono in agguato.
Reduce dal peplum L'ira di Achille Marino Girolami affronta il primo film di una trilogia ad episodi (seguiranno infatti La donna degli altri è sempre più bella e Le motorizzate). La struttura ad episodi consentiva di proporre al pubblico che si affacciava al piccolo schermo televisivo di poter ammirare in un colpo solo un buon numero dei propri beniamini i quali dovevano impegnarsi sul set per un arco di tempo relativamente breve.
Rispetto al film successivo in questo caso si avverte però troppo l'eterogeneità delle sceneggiature che finisce con il minare l'esito generale. Gino Bramieri e Aldo Fabrizi (ad esempio) hanno la loro firma negli episodi di cui sono i protagonisti. Ne nasce così una disomogeneità in cui si avverte anche un certo timore nell'affrontare tematiche che vadano oltre il classico tema delle 'corna'. Resta come fil rouge la dabbenaggine maschile che nulla può dinanzi all'intuito delle mogli che la voce narrante (che sembra quella di un Corrado Mantoni non accreditato) definisce ironicamente come troppo poco 'moderne' per accettare i tradimenti dei mariti.
Si avvertono poi i segni di quello che potremmo definire un atteggiamento "politically uncorrect" grazie a frasi come: "Anche le donne di servizio sono donne". Nessuno sceneggiatore oggi si sognerebbe mai di scrivere un'affermazione simile. I decenni, in questo caso, non sono passati invano.

Mostra altro