Trama UNA LEZIONE D'AMORE | Sky Cinema
UNA LEZIONE D'AMORE

UNA LEZIONE D'AMORE

95'1954Commedia
  • Regia: Ingmar Bergman
  • Genere: Commedia
  • Paese: Svezia
  • Durata: 95'
  • Data di uscita: 1954
  • Titolo originale: UNA LEZIONE D'AMORE

Cast:

Yvonne Lombard, John Elfström, Sigge Furst, Dagmar Ebbesen, Renée Björling, Birgitte Reimer, Olof Winnerstrand, Harriet Andersson, Gunnar Björnstrand, Eva Dahlbeck, Ake Gronberg

Trama:

David è un ginecologo che da tempo ha una relazione con una sua paziente, la bella Suzanne, la quale ora spera nel suo divorzio dalla moglie Marianne. Il medico però non ha intenzione di procedere al passo. Anzi corre a prendere un treno su cui troverà proprio la consorte che si reca spesso a Copenaghen per incontrare il suo amante che tanti anni prima aveva lasciato praticamente davanti all'altare per stare con lui. Nel frattempo i ricordi riaffiorano.
Riprendendo la storia di Karin e di Fredrik di Donne in attesa, cambiando loro nome ma facendoli interpretare dagli stessi attori, Bergman si affida al tono leggero della commedia per continuare a declinare la sua scarsa fiducia nella tenuta dei rapporti di coppia. Lo stile fonde, con qualche schematismo e semplificazione di troppo, l'esperienza di Lubitsch con quella di Billy Wilder con qualche punta della sofisticazione di George Cukor, giocando sul ritmo delle battute e delle situazioni. Trattandosi però del regista svedese non possono mancare i riferimenti espliciti al lavoro di rielaborazione che la memoria impone ad ognuno di noi così come momenti in cui la riflessione (anche amara) si impone su tutto. Se è vero che David si sente dire quasi all'inizio da Suzanne che "uno che in tutta la vita deve guardare le donne in una prospettiva capovolta è inevitabile che diventi un po' suonato" e che in treno instaura, con la complicità di Marianne, una gara a chi la bacia per primo con l'ignaro compagno di viaggio, è anche però altrettanto vero che Bergman si riserva altri spazi meno ludici. Il flashback sul rapporto con la figlia Nix ci rivela la profonda crisi d'identità di un'adolescente che si è perfettamente resa conto dei reciproci tradimenti dei genitori e sta rifiutando sia di crescere che la propria femminilità. Così come sarà sempre Nix a sollevare con il nonno una delle questioni che più stanno a cuore al regista chiedendogli se crede in Dio. La risposta è: "Sì, se per Dio intendi tutto ciò che è vita. Credo in questa vita, nella vita eterna, in ogni tipo di vita. La morte è solo una frazione della vita. Pensa che noia se ogni cosa fosse sempre la stessa. Ecco, la morte rinnova la vita per l'eternità". Anche nella più leggera delle commedia Bergman (che nel film compare, non accreditato, nel corridoio del vagone ferroviario) non può e non vuole sottrarsi ai quesiti fondamentali sull'esistenza.

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