Trama FAMILY GAME | Sky Cinema
FAMILY GAME

FAMILY GAME

94'2007Drammatico
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  • Regia: Alfredo Arciero
  • Genere: Drammatico
  • Paese: Italia
  • Durata: 94'
  • Data di uscita: 2007
  • Titolo originale: FAMILY GAME

Cast:

Sandra Ceccarelli, Stefano Dionisi, Fabio Troiano, Elena Bouryka, Mattia Cicinelli, Eros Pagni, Ugo Pagliai, Manuela Spartà, Tony Campanozzi

Trama:

La famiglia Pagni vive nel benessere. Vittorio ha un lavoro prestigioso, una bella moglie, una villa in campagna e un'amante in città. Aspira alla poltrona di direttore della clinica privata dove esercita la professione di chirurgo, un desiderio che sta per realizzarsi con l'approssimarsi del pensionamento del suo capo e mentore. In casa però l'atmosfera è tesa e i primi a risentirne sono i figli. Matteo, il più piccolo, sogna una famiglia migliore giocando e immedesimandosi in un videogioco con il quale può cambiare virtualmente la realtà. Martina vive con disagio la sua età adolescenziale ed è in conflitto con la madre. Quando Andrea, il fratello minore di Vittorio, uscirà dal centro di recupero per tossicodipendenti e andrà ad abitare con loro, farà emergere i problemi. Perché Vittorio nasconde un segreto.
Lo scontro generazionale, nel film di Alfredo Arciero, avviene su più livelli. C'è lo scontro tra i figli e i genitori, tra i due fratelli (Vittorio e Andrea) - così diversi per stile e scelte di vita - e tra i due fratelli e il padre autoritario. Quella ritratta dal regista di Dio c'è è una fotocopia di molte famiglie (italiane e non) nelle quali non si comunica più e dove troppo spesso ci si ripara dietro a facciate convenzionali - come l'andare a messa la domenica mattina - per nascondere agli occhi degli altri limiti e difetti. È, ancora, uno specchio del Paese in cui viviamo: una società che sembra promuovere l'apparire e non l'essere.
L'idea di inserire nella narrazione un elemento in più, come quello del videogioco che simula la realtà, sarebbe stata funzionale al film se a voler sfuggire alla quotidianità e ai drammi familiari fosse stata la moglie di Vittorio, Lisa (la bravissima Sandra Ceccarelli). Sarebbe stato molto più interessante vedere una donna proiettare i suoi desideri di moglie insoddisfatta in un gioco che invece, in mano a un bambino, appesantisce la trama.
È pur vero che il fenomeno dei Sims (il videogame al quale il film si ispira) ha scatenato le preoccupazioni dei genitori nel momento in cui i figli simulavano, al pc, ruoli da adulti. Ma per affrontare un tema del genere sarebbe stato necessario affidare la parte a un bambino attore più convincente. In più, la voce fuori campo del videogame - meccanica e falsa - che spiega le regole del gioco, risulta stucchevole dopo appena cinque minuti di film.

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