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MATRIMONIO ALL'ITALIANA

MATRIMONIO ALL'ITALIANA

104'1964Commedia
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  • Regia: Vittorio De Sica
  • Genere: Commedia
  • Paese: Italia
  • Durata: 104'
  • Data di uscita: 1964
  • Titolo originale: MATRIMONIO ALL'ITALIANA

Cast:

Sophia Loren, Marcello Mastroianni, Aldo Puglisi, Tecla Scarano, Marilù Tolo, Vito Moricone, Generoso Cortini, Pia Lindström, Rita Piccione, Lino Mattera, Alfio Vita, Alberto Castaldi, Anna Santoro, Enza Maggi, Mara Marilli, Antonietta D'Onofrio, Raffaello Rossi Bussola, Vincenzo Aita, Vincenza Di Capua, Gianni Ridolfi

Trama:

Filumena Marturano è una giovanissima prostituta e Don Domenico Soriano è un signorotto benestante. I due si incontrano durante un bombardamento in una casa di tolleranza e l'uomo, intenerito e affascinato, fa di lei la sua amante per anni. Ma Filumena non si accontenta e, un giorno, finge la morte per farsi sposare in extremis. Scoperta la beffa, stupisce nuovamente il consorte informandolo di essere la madre di tre ragazzi, uno dei quali è figlio suo, ma si guarda bene dal rivelargli quale. Mentre cerca di scoprirlo, Domenico si accorge di essere, in verità, padre felice di tutti e tre i figli.
Voluto dal produttore Carlo Ponti per rinnovare il successo dell'accoppiata Loren-Mastroianni, Matrimonio all'italiana prende le mosse dal testo teatrale di Eduardo De Filippo "Filumena Marturano", ma nel titolo mima il Divorzio di Germi, indirizzando erroneamente su un sentiero grottesco quello che è un dramma che chiama programmaticamente le lacrime, nonostante il lieto fine.
Dedicato a Titina De Filippo, il film di De Sica sa andare oltre la commedia che lo ha ispirato, proprio perché non prova a rifare il teatro ma sceglie a colpo sicuro il cinema e i suoi meccanismi, persino i flashback, che il regista sosteneva di non amare affatto. Vittorio De Sica è l'uomo giusto per fotografare la Napoli dell'immediato dopoguerra e Sophia Loren è la donna giusta per portare in scena una carica di fisicità e disperazione rare, che la confermano capace di far vibrare anche le corde più intime. Sul piano della narrazione, per combinare stilemi ottocenteschi, sentimentalismo partenopeo e vera poesia, il regista si circonda di quattro moschettieri della sceneggiatura: Piero De Bernardi, Leo Benvenuti, Renato Castellani e Tonino Guerra (quest'ultimo, si mormora, ingaggiato per una scena sola, ma la più intensa).
Passioni senza tempo, per un film d'altri tempi.

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