Trama LA BANDE DE JOTAS | Sky Cinema
LA BANDE DE JOTAS

LA BANDE DE JOTAS

75'2012Commedia nera
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  • Regia: Marjane Satrapi
  • Genere: Commedia nera
  • Paese: Francia
  • Durata: 75'
  • Data di uscita: 2012
  • Titolo originale: LA BANDE DE JOTAS

Cast:

Maria de Medeiros, Marjane Satrapi, Stéphane Roche, Ali Mafakheri, Mattias Ripa

Trama:

Una donna entra in una camera d'albergo, nascondendo dietro agli occhiali neri identità e mistero. Al momento di disfare il bagaglio si accorge che la sua valigia è stata scambiata. Rintracciati i legittimi proprietari, a cui è stata evidentemente consegnata la sua, la donna cambia per sempre vita e programmi di Nils e Didier, che praticano il badminton in coppia e sono diretti nel sud Spagna per un torneo. Loro malgrado restano coinvolti in una singolare vicenda di vendetta, trasformandosi in una manciata di ore da giocatori a sicari. La donna, a cui la mafia spagnola ha ucciso barbaramente la sorella, è braccata dalla famigerata Banda des Jotas, i cui affiliati sono forniti delle medesime sembianze e di un nome che comincia con la j. Sprezzanti del pericolo e agili nei riflessi, Nils e Didier abbatteranno uno ad uno i nemici della loro compagna di viaggio senza scoprirne mai il nome e il paese di origine.
Dopo due lungometraggi, uno di animazione (Persepolis) e uno dal vero ispirato da una graphic novel (Pollo alle prugne), Marjane Satrapi cambia registro. Archiviando la staticità della comic strip e della cornice favolistica, il suo cinema si mette in movimento imboccando letteralmente la strada del road-movie e del divertissement. Con La Banda des Jotas l'autrice iraniana viaggia leggera, in compagnia di una camera digitale, di un montatore e di un produttore prestati per l'occasione alla recitazione, macinando chilometri e lasciandosi alle spalle, almeno questa volta, origini e poetica. Perché il suo personaggio non ci pensa proprio a fornire generalità e provenienza agli improvvisati sicari con cui apparecchia la morte e attraversa la Spagna andalusa. Niente biografia, niente realismo stilizzato, niente sentimenti per Teheran, sciolti e consumati tutti nelle suggestioni oniriche di Pollo alle prugne. 'Terzo-mondana' dietro i barocchi occhiali di Prada, l'autrice si concede una pausa interpretando se stessa, rivendicando la propria concezione di cinema come emozione (e piacere), infilando strade secondarie e seguendo il flusso libero dei suoi pensieri, liberati dentro dialoghi e situazioni esilaranti. Un viaggio nell'assurdo quello della Satrapi, una divagazione che interrompe la continuità della sua produzione e disimpegna il suo cinema dentro un racconto che diventa il pretesto per parlare d'altro. Di cinema anzitutto.
La Banda des Jotas rievoca banditi godardiani, assembla e dissolve generi diversi (commedia, thriller, tracce di musical, follia slapstick), 'sdogana' in Spagna il cinema iraniano ad opera di un regista naïf che ripiegherà il fallimento sulla critica militante, finendo colluso con la mafia e ammazzato dal freddo. Interprete dispotica del suo intermezzo, la Satrapi ritaglia per sé una donna ruvida e riottosa, fragile e intraprendente, che travolge gli uomini, gli squilibra, li mette in situazioni estreme e li conquista sigaretta dopo sigaretta. L'approdo ultimo è un coup de théâtre col botto e tra i botti di Capodanno, che copriranno l'ennesimo omicidio di una girandola delittuosa attorno al risibile macguffin di una vendetta. Un gioco che nessuno è autorizzato a prendere sul serio, certo non quando a morire 'sparato', suicidato, congelato, lapidato, accoltellato è il medesimo attore.

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