Trama ITAKER - VIETATO AGLI ITALIANI | Sky Cinema
ITAKER - VIETATO AGLI ITALIANI

ITAKER - VIETATO AGLI ITALIANI

98'2012Drammatico
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  • Regia: Toni Trupia
  • Genere: Drammatico
  • Paese:
  • Durata: 98'
  • Data di uscita: 2012
  • Titolo originale: ITAKER - VIETATO AGLI ITALIANI

Cast:

Francesco Scianna, Monica Barladeanu, Thabo Malema, Michele Placido, Tiziano Talarico, Nicola Nocella, Pietro Bontempo, Andrea Trovato

Trama:

Il film di Toni Trupia ci riporta indietro alla fredda Germania industriale degli anni '60, e ai suoi lavoratori multietnici: italiani soprattutto, "Itaker" in tono dispregiativo, turchi e altri disperati. La fotografia dai toni decolorati tinge l'ambiente dell'immigrazione di quei tempi, non molto distante da quella di oggi.
Protagonista Pietro, un bambino rimasto orfano a seguito della morte improvvisa della madre, che si ritrova in viaggio con uno sconosciuto di nome Benito. L'uomo ha promesso di riportarlo dal padre, mai visto prima, emigrato da anni in Germania. Scoprirà dopo poco che quella dell'uomo era solo una scusa per ottenere per sé un passaporto altrimenti impossibile da avere. L'uomo cercherà infatti di sbarazzarsi presto del fardello. Il bambino inizia a vivere nelle casupole di legno approntate per gli operai di fianco alla fabbrica vivendo assieme a loro emozioni, delusioni, lontananza dalla famiglia, disperazione, sfruttamento. A sfruttare la situazione di subordinati senza possibilità di fuga: un gruppo di parassiti guidati dal boss locale Pantanò (Placido), rigorosamente "itaker" anche lui, venditore di stoffe e di truffe. La figura materna di una donna, Doina, una rumena anche lei sfruttata dai malavitosi, e costretta ad essere l'entreneuse di Pantanò, porta a Pietro qualche sorriso e il calore e la parvenza di una famiglia condividendo con lui e con Benito scene da famiglia normale.
Il film risulta complessivamente molto ben curato, nella scelta delle inquadrature (soprattutto all'inizio) come nella scelta coloristica - i colori tetri e umidi dell'inizio nella campagna del Trentino, poi colori ancora più sbiaditi e grigi per i salti in flashback; tuttavia dopo un po' il ritmo comincia a rallentare, e alcune scene risultano poco riuscite. La storia è interessante, i protagonisti bravi (soprattutto il piccolo Pietro - Tiziano Talarico), ma si sente il bisogno di una spinta creativa in più. Il film potrebbe spingersi un po' oltre (non sembrano mancare le potenzialità registiche), e rinunciare al facile appeal del prodotto televisivo. Un po' più di cinema per il cinema, un po' meno di cinema pensato da subito per la tv.

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