Trama AGEROLAND | Sky Cinema
AGEROLAND

AGEROLAND

50'2010Documentario
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  • Regia: Carlotta Cerquetti
  • Genere: Documentario
  • Paese: Italia
  • Durata: 50'
  • Data di uscita: 2010
  • Titolo originale: AGEROLAND

Cast:

Sabato Cuomo, Geremia Avitabile, Lello Marino, Maria Iovine, Angelo De Stefano, Marilena Villani, Nick Criscuolo, Aldo Cinque, Mario Tartaglione, Rosario Cuomo

Trama:

Una comunità arroccata sui monti, che si affaccia sul Balcone degli Dei, con vista sul paesaggio mozzafiato della costiera amalfitana. Questo è Agerola, paesino della provincia napoletana che vive sospeso fuori dal tempo. Almeno è così che lo dipinge la romana Carlotta Cerquetti - aiuto regista delle sorelle Comencini - in un documentario che ruota attorno alla tabaccheria di Sabato Cuomo. Qui transitano curiosi personaggi: la postina Marilena, il cantate Lello, l'ex calciatrice Marinella, il pensionato Geremia, il geologo Aldo, il creatore di moda Stefano, il tassista Angelo, il ristoratore Nick. La regista li intervista uno per uno, dando voce alle loro storie bizzarre. Dal puzzle eccentrico di questi racconti di vita emerge il ritratto divertente, e a tratti favolistico, di un intero paese.
Il trait d'union delle singole storie è rappresentato dal tabaccaio, uno che riconosce le persone al volo e che, per l'esigua popolazione di Agerola, è un'autentica istituzione. Così, tra un numero del Lotto, un quotidiano locale e un pacchetto di sigarette, la tabaccheria assume la stessa rilevante funzione sociale di quello che una volta era il bar, con Sabato a condurre le danze delle chiacchiere di paese.
Sarà perché è patito di cinema che il tabaccaio ama le storie. «La parte più bella del mio lavoro - afferma Sabato - è la sorpresa. È quando vieni tu da lontano e mi racconti cose che non so. In quel momento la mia vita cambia». Simile è la ragione per la quale il geologo Aldo ama accompagnare i turisti lungo il Sentiero degli Dei, collegamento tra Agerola e Positano. «Ti permette - spiega Aldo - di vedere il tuo paesaggio con occhi nuovi, è contagioso». È così che gli agerolesi evadono dalla routine quotidiana. Una realtà in cui, come ammette il tabaccaio, «è facile essere catalogati, venire additati come drogati o prostitute e portare questo marchio impresso per sempre». Sono queste le uniche zone d'ombra di un ritratto che predilige i chiari agli scuri ed esalta i colori lucenti del mare e del sole amalfitani con una fotografia da cartolina, che sembra non avere nulla a che spartire con i resoconti di cronaca nera nati nella stessa provincia napoletana. Agerola si presenta come un piccolo paradiso perduto, sospeso in un'oasi di bellezza paesaggistica e tranquillità, dove i ritmi di vita sono lenti e rilassati - di contro a una società che nel resto del mondo corre frenetica - e i momenti di convivialità (una partita di calcetto, una scampagnata sul Sentiero, una pizza e un film) cementificano i legami di una comunità che sembra trarre forza dal proprio isolamento.
Certo, i soldi sono pochi e si gioca al Lotto per tentare la fortuna, le donne vorrebbero essere più indipendenti, i crolli psicologici sono alle porte e alcuni sono costretti a emigrare in America per realizzare i propri sogni. Ma non c'è un abitante che non si dica legato ad Agerola e l'amore per la propria terra glielo si legge negli occhi. È questo il taglio che la regista ha deciso di valorizzare, anche con l'ausilio di una colonna sonora che vibra della genuina spontaneità dei talenti locali. Scelta probabilmente obbligata dall'entusiasmo verace degli agerolesi. Che forse hanno scoperto il segreto di una vita felice: la semplicità.

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