Trama SHADOWHUNTERS - CITTÀ DI OSSA | Sky Cinema
SHADOWHUNTERS - CITTÀ DI OSSA

SHADOWHUNTERS - CITTÀ DI OSSA

130'2013Avventura
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  • Regia: Harald Zwart
  • Genere: Avventura
  • Paese: USA
  • Durata: 130'
  • Data di uscita: 2013
  • Titolo originale: SHADOWHUNTERS - CITTÀ DI OSSA

Cast:

Lily Collins, Jamie Campbell Bower, Jemima West, Kevin Durand, Robert Maillet, Aidan Turner, CCH Pounder, Kevin Zegers, Lena Headey, Jared Harris, Godfrey Gao, Jonathan Rhys-Meyers, Elyas M'Barek

Trama:

Clary Fray è una ragazza della Brooklyn contemporanea che vede ovunque simboli misteriosi e presenze inspiegabili. La madre non l'ha avvertita del suo imminente incontro con gli Shadowhunters, i cacciatori di demoni che popolano un mondo parallelo e con i quali Clary ha un legame ancestrale. Starà alla ragazza, accompagnata dall'amico nerd Simon, scoprire il proprio coinvolgimento nella battaglia contro il Male. E l'incontro con Jace, un affascinante Shadowhunter, darà un'ulteriore svolta alla sua esistenza.
Primo film dedicato alla saga letteraria firmata da Cassandra Clare, Shadowhunters - Città di ossa rientra a pieno titolo in un genere narrativo, e dunque anche cinematografico, a sé: il racconto di iniziazione giovanile che è anche un "viaggio dell'eroe" all'interno di un mondo popolato da creature solo parzialmente di fantasia poiché, come si dice in Shadowhunters, "tutte le favole sono vere".
Esattamente come le fiabe (soprattutto quelle nere), Shadowhunters costituisce contemporaneamente un esorcismo delle paure giovanili e una lusinga dell'aspirazione all'onnipotenza per una generazione che, nella realtà, si sente oppressa da quelle che l'hanno preceduta. Infatti, come già nella saga di Harry Potter, anche qui gli adulti sono infidi e pronti ad abdicare alle proprie responsabilità di protezione e guida dei giovani, i quali dunque decidono di proteggersi da soli, spesso difendendosi proprio dai "grandi" preposti alla loro tutela. Shadowhunters riserva particolare attenzione all'inaffidabilità dei padri: senza scendere in dettagli, Clary scoprirà che tanto il genitore biologico quanto il patrigno nascondono parecchi segreti, e dovrà decidere se e quando dare loro credito.
Come nella saga di Twilight, anche in Shadowhunters c'è un triangolo amoroso, esacerbato da una scoperta scottante che ha a che fare con i legami famigliari di Clary: da una parte il "mondano" (cioè umano) Simon, innamorato da sempre della sua "migliore amica", dall'altra il cacciatore Jace. Come in Twilight, uno dei pretendenti tiene ancorata Clary alle sue radici, l'altro la trascina verso il suo destino.
Il parallelo con la saga di Twilight si accentua grazie al casting, che vede Lily Collins (figlia del batterista e cantante Phil) nel ruolo della "ragazza qualunque" scelta per favorire l'identificazione delle spettatrici, e Jamie Campbell Bower, reduce sia daTwilight, dove era il volturo Caius, che da Harry Potter, dove era Gellert Grindelwald, nei panni del tenebroso Jace.
Il tono è stuzzicante ma mai esplicitamente sessuale, spaventoso ma sempre attento a non sconfinare nel divieto ai minori, con un'apertura a temi che riguardano i legami di sangue assai più perturbanti della presenza di streghe e vampiri.
Le scene di azione e gli effetti speciali, in mano al regista norvegese Harald Zwarth, seguono la falsariga della recente scuola europea che abbina la fiaba all'orrore (vedi Hansel e Gretel - Cacciatori di streghe del connazionale Tommy Wirkola) mantenendosi in equilibrio fra i confini riconoscibili e rassicuranti di New York e le passeggiate sull'orlo del baratro di universi atavici e tabù primordiali.
Anche il linguaggio si colloca a metà fra narrazione fantastica e cultura pop, con continui riferimenti all'attualità e all'immaginario collettivo che stemperano la tensione e colorano di autoironia una vicenda intenta a mettere alla prova la nostra capacità di sospensione dell'incredulità.
Shadowhunters fa inoltre parte del recente filone cinematografico dedicato all'empowerment femminile, concentrato soprattutto nei settori animazione (Ribelle) e teenage movie. La creazione di nuove eroine e la rivisitazione delle fiabe classiche in chiave postfemminista (vedi la Biancaneve di Tarsem Singh con protagonista proprio Lily Collins) insegnano alle ragazzine ad avere fiducia nei propri "poteri nascosti" e a diventare protagoniste della propria esistenza, senza aspettare il principe azzurro. Peccato per l'ins

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