Trama PRESENT TENSE | Sky Cinema
PRESENT TENSE

PRESENT TENSE

100'2012Drammatico
  • Regia: Belmin Söylemez
  • Genere: Drammatico
  • Paese: Turchia
  • Durata: 100'
  • Data di uscita: 2012
  • Titolo originale: PRESENT TENSE

Cast:

Senay Aydin

Trama:

Mina vive a Istanbul, in un appartamento sotto sfratto, e erca disperatamente un lavoro, coltivando il sogno di partire dalla Turchia per andare in America, dove lasciarsi alle spalle il presente e abbracciare un nuovo futuro. Quando viene finalmente assunta in un caffè come indovina, pur non avendo esperienza, la sua lettura dei fondi di caffè riscuote successo, si sparge la voce e viene invitata anche in occasioni private. Più lavora e più scambia i dolllari i soldi che ha e pensa a come mettere insieme tutti i documenti necessari per l'espatrio.
Il presente è il tempo verbale di questo racconto cinematografico, come recita il titolo: il passato è avvolto dal mistero, il futuro è ignoto e, anche se il primo pesa il secondo viene accarezzato continuamente, non ci sono flashback né anticipazioni di sorta. "I ricordi sono i miei sogni" canta Mina in un karaoke, accomunando i grandi esclusi del film. Belmin Soylemez fotografa dunque questo tempo transitorio per definizione, eppure ancora più nebuloso e precario per una donna turca, divorziata, isolata dalla famiglia (e non è un caso, infatti, che il personaggio maschile sia l'unico con le spalle coperte), ma soprattutto fotografa una città in movimento e le relazioni che nascono dal nulla e si stringono in tempo quasi reale (Mina e l'altra indovina, Mina e il proprietario del caffè)
Ma al di là del tema del riscatto e al di là della splendida fotografia della solitudine femminile, Present Tense porta in sé un discorso appassionato e importante sul cinema stesso. Nel leggere i fondi di caffè per le clienti in cerca di una bussola emotiva, che hanno ormai equiparato quest'antica tradizione alla lettura di un oroscopo (e spesso confondono le due cose), Mina parla di sé e visualizza ciò che accade di giorno in giorno alla sua vita e al suo progetto per il futuro -dubbi, ostacoli, speranze, ripensamenti- per quello che può vedere di un quadro che è ancora in gran parte oscuro e che solo il tempo s'incaricherà di rischiarare. Lei parla di sé e le clienti si ritrovano in quel che dice. Detto in altri termini: si identificano. Esattamente come avviene durante la visione cinematografica, dove il racconto particolare che si svolge sullo schermo si traduce in esperienza universale, in grado di parlare ad ogni singolo spettatore. Qualcosa di magico e di stregonesco, in fondo, esattamente come la lettura dei fondi di caffè.

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