Trama COLPI DI FULMINE | Sky Cinema
COLPI DI FULMINE

COLPI DI FULMINE

104'2012Commedia
  • Regia: Neri Parenti
  • Genere: Commedia
  • Paese: Italia
  • Durata: 104'
  • Data di uscita: 2012
  • Titolo originale: COLPI DI FULMINE

Cast:

Christian De Sica, Luisa Ranieri, Arisa, Simone Barbato, Claudio Gregori, Pasquale Petrolo, Anna Foglietta

Trama:

Alberto Belli è un celebre psichiatra finito nei guai col fisco. In attesa che il fratello avvocato ne dimostri l'integrità, Alberto indossa la tonaca e 'si fa prete' in un paese del Trentino, dispensando assoluzioni e ansiolitici. Presto integrato nella comunità, che ne apprezza lo stile disinvolto e svagato, Alberto si innamora di Angela, avvenente maresciallo dei Carabinieri e promessa sposa del sindaco. Tra confessioni e rivelazioni scottanti, Alberto e Angela avranno la meglio su 'divise' e destino. A Roma invece Ermete Maria Grilli, ambasciatore italiano presso il Vaticano, resta folgorato dalla bellezza e dal carattere impetuoso di Adele, pescivendola e popolana verace. Deciso a conquistarne il favore, i modi nobili e garbati dell'ambasciatore si rivelano un impedimento insormontabile. In aiuto di Ermete interviene Nando, autista colto e romano da sette generazioni, che ne smonta stile, educazione e forma, iniziandolo alla maniera e alle espressioni del coatto. Ermete impara in fretta, facendo capitolare il cuore di Adele. Ma poi le cose si complicano e Ermete dovrà suo malgrado rivelarsi.
Trecentosessantacinque giorni dopo Vacanze di Natale a Cortina qualcosa è cambiato. In meglio. Intanto è cambiato il Paese, si tratta di trasformazioni più o meno consistenti, più o meno rapide, di costumi, pratiche, idee, norme, credenze e valori. La crisi economica, curata con una medicina troppo amara, ha prodotto un cambiamento radicale degli stili di vita, che non ha evidentemente lasciato indifferente i produttori di cinema popolare. Senza dimenticare di dilettare lo spettatore, Parenti e De Laurentiis (Aurelio e Luigi) si congedano dal cinepanettone e realizzano un prodotto abile e consumato nell'arte della gag ma anche nella capacità di toccare le corde emozionali del pubblico.
Colpi di fulmine, diviso in due episodi autonomi, innamora i suoi protagonisti, offrendo un modello di cittadino onesto, antitetico ai modelli di ieri sempre in vacanza dal mondo, sempre individualisti, sempre pieni di un ottimismo sfrenato e acritico. Se la storia svolta da Christian De Sica apre le danze e la commedia, garantendo un vincolo, anche solo affettivo, con un passato ancora prossimo, la vicenda sentimentale in cui restano diversamente coinvolti Lillo e Greg segna il passo, lavora ai fianchi e produce lo scarto. La distanza tra commedia comico demenziale e commedia sentimentale è colmata dalla credibilità di Claudio Gregori e Pasquale Petrolo e da una trama finalmente ben scritta, che fa qualcosa di più che raccontare un sentimento.
Colpi di fulmine elude di fatto l'atarassia del cinepanettone, cedendo alla tentazione del sentimento. Non è (ancora) amore ma è almeno la promessa di un amore possibile. Sufficiente a risvegliare lo spettatore e a scatenare un terremoto emozionale nell'ordinaria routine artistica di Christian De Sica, alieno nel modo del suo personaggio in un territorio avvertito come straniero. Ma lo spaesamento dura poco, bravo, bravissimo e sempre in attesa di essere 'scoperto' dietro la maschera colorata e scoppiettante, l'attore romano trova una nuova energia e una nuova espressione, quella dell'amore. Espressione che esorcizza le baruffe chiassose con la Ferilli, il formare e sformare coppie, gli adulteri e i tradimenti. L'episodio agito da De Sica, più facile e inconsistente, rimanda il secondo, abitato da Lillo e Greg con disinvoltura e mestiere. Sorpresa e strenna insieme, i due attori spingono oltre l'ostacolo il cinema popolare, attingendo alla mancanza di misura e di buon gusto del cinepanettone, esplorandone lingua e linguaggio, rendendo omaggio alla sua influenza e alle sue origini romane(sche), scherzandoci sopra e fornendo al contempo una strategia per affrontarlo, rielaborarlo e superarlo. In Ermete e Nando alto e basso lottano per trovare un modo di convivere senza che il primo finisca assorbito dal secondo.
Romani de Roma e romani du monde, parzialmente inclusi e parzialmente esclusi, Lillo

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