Trama COSE CATTIVE | Sky Cinema
COSE CATTIVE

COSE CATTIVE

94'2013Horror
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  • Regia: Simone Gandolfo
  • Genere: Horror
  • Paese: Italia
  • Durata: 94'
  • Data di uscita: 2013
  • Titolo originale: COSE CATTIVE

Cast:

Marta Gastini, Sara Lazzaro, Pietro Ragusa, Jennifer Mischiati, Giuseppe Lo Console, Nicola Sorrenti, Jun Ichikawa, Aaron Reg Moss

Trama:

Vincitori di "Evil Things", concorso virtuale in cui hanno la meglio i video più cattivi, quattro ragazzi si ritrovano in uno sperduto paesino di montagna a ritirare il premio promesso dal misterioso master del blog. Le brevi indicazioni ricevute per mail portano ad una lugubre casa dove ognuno di loro dovrà affrontare la sua paura più atroce in una discesa nell'incubo tra deliri religiosi e atroci torture, mentre un sistema di telecamere mostra il tutto agli occhi prima partecipi e poi allibiti dei visitatori del sito.
Fuori dal pericolo dell'approssimazione, spesso legato all'orizzonte delle produzioni low-budget di cui pure fa parte, Cose cattive non riesce a raggiungere una sua autonomia, per la deliberata scelta di rimestare in precedenti filmici - su tutti la saga di Saw - che lo spettatore conosce a menadito e, con buona probabilità, considera già superati. Ne consegue che l'idea vincente di imbastire una sorta di snuff-reality intorno a quattro personaggi sgradevoli, oltreché tipici di una certa gioventù, si sgonfi nel momento in cui entriamo in contatto con il Master/Gabriel, peraltro ben interpretato da Pietro Ragusa: la figura del folle moralizzatore, la triade peccato-castigo-perdono, la congiunzione tra religione e malattia mentale, infatti, appiattiscono il discorso sulla spettacolarizzazione della violenza che lo script prometteva in un incipit a suo modo riuscito.
Con il suo primo lungometraggio, Simone Gandolfo - autore anche del soggetto e della sceneggiatura insieme a Debora Alessi - avrebbe fatto meglio a seguire una strada più personale, marcando magari quella cattiveria che dimostra di saper mettere in scena senza sospetti compiacimenti (si pensi ai video attraverso cui i quattro ragazzi vincono il concorso) o sfruttando meglio le possibilità offerte dall'elemento narrativo di quel mondo esterno incapace di staccare gli occhi da ciò che accade nella villa.
Fonte primaria per l'illustrazione di ambienti tanto grigi e angosciosi è - a detta dello stesso regista - l'opera di Enki Bilal, fumettista e cineasta francese di origine iugoslava, nonostante non sia difficile vederci molto altro, un frullato in cui si riconosce la filosofia del torture-porn, la freddezza della internet generation, lo sfondo di molti thriller imperniati sugli assassini seriali fino a Millennium (da un punto di vista figurativo, il personaggio interpretato da Marta Gastini è Lisbeth Salander).
Girato in inglese, si tratta del primo film prodotto dalla Inside di Luca Argentero - che compare in un cameo - e Myriam Catania.

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