Trama BODY LANGUAGE | Sky Cinema
BODY LANGUAGE

BODY LANGUAGE

97'2011Musicale
  • Regia: Jeffrey Elmont
  • Genere: Musicale
  • Paese: Paesi Bassi
  • Durata: 97'
  • Data di uscita: 2011
  • Titolo originale: BODY LANGUAGE

Cast:

Trama:

Finanziati da un programma statale un gruppo di ballerini olandesi sta per partire per New York quando viene a sapere che i fondi non ci sono e dunque non verranno foraggiati. Solo cinque di loro, i migliori e più determinati, partiranno lo stesso contando di trovare un modo per mantenersi. A Manhattan avranno solo poche settimane per superare le reciproche diffidenze e asperità caratteriali, così da diventare una vera e propria crew, nonostante le loro tecniche individuali appartengano a stili diversi, e partecipare alla grande gara finale che offre ai vincitori una chance di conquistare il successo.
Uscito in Italia nel 2013 Body language risale al 2011, anno in cui la moda degli street dance movie era ai massimi livelli. Il cinema di danza da strada, partito dagli Stati Uniti con i seminali Step up, in pochi anni si è diffuso a macchia d'olio in tutti i paesi (compreso il nostro) e questa filiazione olandese di due anni fa è uno dei molti esempi.
Ambientato per lo più a New York, parlato per metà in inglese, e leggermente più "corale" degli altri film (che fingono di raccontare di una crew di ballerini per trattare in realtà solo la coppia protagonista), Body language per il resto segue pedissequamente tutte le regole del genere, soprattutto per quanto riguarda la scansione della storia. Una grande gara di ballo da strada finale sancirà se i sogni di un domani migliore dei protagonisti potranno diventare realtà attraverso una vittoria da raggiungere superando le reciproche differenze e realizzando un numero che fonda stili di danza di opposte nature.
Questa versione del genere per il Benelux non aggiunge nulla di personale e anzi, fin dall'ambientazione, si propone di essere un calco dei modelli anglosassoni, puntando come al solito sui valori di diversità, emotività, riscatto personale attraverso l'arte e predestinazione.
Body language è però anche un esempio di come i film di street dance non sempre sappiano farsi forza dei loro vantaggi, ovvero quelle caratteristiche di linguaggio che li accomunano al miglior cinema d'arti marziali. Nonostante disponga di un campionario di attori presi direttamente dal mondo del ballo, lo stesso Jeffrey Elmont taglia, sincopa e sottolinea le parti di danza con effetti digitali, imprime un ritmo attraverso il montaggio e impedisce di godere delle prestazioni, perdendo così il fascino della portata fisica del film senza trovarne di altro genere (eccezion fatta per la bella scena di montaggio alternato tra le diverse camminate a passo di danza degli uomini delusi per ragioni diverse).

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