Trama THE SPIRIT OF '45 | Sky Cinema
THE SPIRIT OF '45

THE SPIRIT OF '45

94'2013Documentario
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  • Regia: Ken Loach
  • Genere: Documentario
  • Paese: Gran Bretagna
  • Durata: 94'
  • Data di uscita: 2013
  • Titolo originale: THE SPIRIT OF '45

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Trama:

Lo spirito del '45, secondo il regista inglese Ken Loach, era "un'idea nobile, popolare e acclamata dalla maggioranza della popolazione": un moto di solidarietà sociale nato dalle macerie della Seconda Guerra Mondiale e improntato alla condivisione e al mutuo soccorso. Attraverso immagini d'archivio e interviste a chi l'ha vissuto, Loach racconta quel momento storico in Gran Bretagna, le conquiste sociali raggiunte e il loro successivo smantellamento a partire dal governo Tatcher.
The spirit of '45 parte da una tesi ben definita e procede ad illustrarla accantonando ogni pretesa di neutralità e assumendosi la responsabilità di un punto di vista apertamente schierato. Del resto non ci si potrebbe aspettare da Loach, da sempre campione delle classi economicamente e socialmente più deboli, un distacco emotivo di fronte alle testimonianze degli anziani ex minatori, metalmeccanici, ferrovieri, portuali, postini e infermieri che fanno da narratori di questa storia di speranza e disillusione.
Il senso dell'operazione è quello di passare il testimone da quegli ottuagenari ai ventenni di oggi che conoscono poco i loro diritti e che ereditano un sistema sociale depauperato. Loach si preoccupa di trasferire un po' dell'entusiasmo della ricostruzione post bellica a quella generazione che, pur non avendo vissuto un conflitto internazionale, si trova comunque ad affrontare una disoccupazione record e una disparità economica sempre più accentuata.
Il regista racconta l'ascesa del movimento socialista come una lotta fra Davide e Golia che ha permesso ad Aneurin Bevan, leader del partito laburista, di portare la voce dei lavoratori in Parlamento. Nascevano così il Servizio sanitario nazionale (con la rivoluzione copernicana del passaggio dalla cura alla prevenzione), la nazionalizzazione dei trasporti e delle forniture di gas ed elettricità, il piano per la casa, e così via. Tutte pietre miliari che i fautori dell'ascesa socialista non avrebbero immaginato di vedere rimosse, una dopo l'altra, trent'anni dopo. E invece, a partire dal 1979, l'ago si sarebbe di nuovo spostato verso l'individualismo e il "capitalismo incontrollato". A catena sono arrivate le privatizzazioni di utenze e trasporti, l'esternalizzazione dei servizi sanitari, la cessione di alcuni marchi nazionali. Nel racconto di Loach, gli anni Ottanta hanno "svuotato il patto" siglato negli anni Quaranta, e i lavoratori sono stati "lasciati soli dai sindacati".
The spirit of '45 ripropone al pubblico del Ventunesimo secolo quell'etica del servizio pubblico contraddetta dal tatcherismo (recente oggetto di celebrazione cinematografica in The iron lady) chiedendo agli spettatori di ritrovare quello spirito generoso e carico di ottimismo. "Dobbiamo combattere il concetto che il profitto fa girare il mondo", dice. Loach cerca di ricostituire anche filmicamente il patto generazionale fra anziani e giovani su cui edificare la ricostruzione, ricordando il tempo in cui le parole d'ordine erano comunità e condivisione. Dunque usa un montaggio secco e veloce, giustappone con disinvoltura le immagini del passato a quelle della contemporaneità, segue un ritmo narrativo che accontenta il gusto contemporaneo anche se racconta storie "vintage".
The spirit of '45 funziona nella struttura a specchio (la prima metà dedicata alla costruzione, la seconda alla decostruzione), nella delicatezza con cui raccoglie le testimonianze dei reduci di un'epoca tramontata, nell'uso di un bianco e nero "storicizzante" che rende fluido il passaggio fra materiali di archivio e interviste recenti. E chiude con un tocco supremamente cinematografico: la fine è palindroma all'inizio, ma con un... tocco di colore che fa tutta la differenza.

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