Trama PARADE | Sky Cinema
PARADE

PARADE

72'2013Documentario
  • Regia:
  • Genere: Documentario
  • Paese: Francia, USA
  • Durata: 72'
  • Data di uscita: 2013
  • Titolo originale: PARADE

Cast:

Trama:

A otto anni, Fabrice Champion è entrato in una scuola di circo, a venti era già la star di una prestigiosa compagnia di trapezisti. Un brutto incidente, durante una sessione di prove, l'ha reso tetraplegico. Dopo un periodo in cui ha creduto di perdere la speranza, ha cominciato ad insegnare le proprie conoscenze agli aspiranti acrobati, fino all'incontro con Matias e Alex, due giovani artisti insieme ai quali torna inaspettatamente a fare coreografie.
In apertura e poco prima del finale, poche secche didascalie - scritte in prima persona dal regista - danno un commento, per il resto, Parade lascia che siano soltanto le immagini a farci conoscere la fermezza e la serenità di Fabrice. Dopo averlo visto sul letto di un centro riabilitativo di Mosca, quando sperava ancora di poter recuperare la mobilità, lo seguiamo nelle routine di tutti giorni, nella difficoltà di spostarsi dalla camera al bagno, in quella di vestirsi, di uscire di casa oppure mentre chiede l'aiuto di due passanti per raggiungere l'appartamento della fidanzata.
La determinazione a spingersi oltre gli ostacoli del proprio handicap riesce a portarlo nuovamente in una palestra dove - con gli occhi, spesso puntati verso l'alto - potrà ancora librarsi nell'aria attraverso i suoi allievi; soltanto lì ricomincerà a vivere, seguendo le evoluzioni di ragazzi che condividono la sua stessa passione. Con un linguaggio frontale e trasparente, il documentarista Olivier Meyrou riesce nell'intento di restituire la vicenda personale di un uomo che ha seguito da vicino per quattro anni, dal 2007 al 2011, senza cadere in stanche lungaggini o in inopportune santificazioni. Una storia di corpi e d'incontri dopotutto, di braccia e gambe che si sorreggono, in cui si sente il peso di un sollevamento o il dolore per un movimento azzardato. In alcuni momenti in cui vediamo gli allenamenti svolti insieme ad Alex e Matias, la macchina da presa quasi scompare, sopraffatta da una frenesia palpabile che si traduce anche in tensione: per Fabrice, infatti, ogni nuovo movimento si trasforma in una sfida.
Di andatura ellittica e ritmo misurato, questo film di fermate e partenze chiede allo spettatore una certa attenzione nel suo tentativo, non del tutto risolto, di comunicare un indeterminato e diffuso senso di libertà, autonomia, forza e vigore, nonostante tutto e tutti. Presentato nella sezione Panorama Dokumente del Festival Internazionale del Cinema di Berlino del 2013.

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