Trama REACHING FOR THE MOON AKA: THE ART OF LOSING | Sky Cinema
REACHING FOR THE MOON AKA: THE ART OF LOSING

REACHING FOR THE MOON AKA: THE ART OF LOSING

116'2013Drammatico
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  • Regia: Bruno Barreto
  • Genere: Drammatico
  • Paese: Brasile
  • Durata: 116'
  • Data di uscita: 2013
  • Titolo originale: REACHING FOR THE MOON AKA: THE ART OF LOSING

Cast:

Miranda Otto, Tracy Middendorf, Lola Kirke, Gloria Pires, Anna Bella Chapman, Marcio Ehrlich, Marcello Airoldi, Chris Hietikko, Sophia Pavonetti, Griffin Addison, Annabella

Trama:

Nel 1951 Elizabeth Bishop si reca in Brasile. La vacanza dovrebbe durare poche settimane, ma le settimane diventano anni, perché a Rio de Janeiro la Bishop conosce Lota de Machedo Soares, architetto preveniente da una famiglia ricca e colta, con la quale instaura una relazione sentimentale lunga e tormentata, che passa attraverso la vincita del Pulitzer, la depressione, il golpe militare e l'alcolismo, fino alle estreme conseguenze.
Barreto racconta la storia d'amore tra Elizabeth e donna Lota con un film biografico che restituisce con impressionante vividezza il presente di quei giorni. È stato detto che tutte le liriche della Bishop (considerata tra le massime poetesse di lingua inglese, insieme a Emily Dickinson, Marianne Moore e Sylvia Plath) portano in calce la scritta "io l'ho visto", e lo stesso si può dire di questo film di Barreto, che copre un arco di quindici anni senza mai farci sentire sfasati rispetto al momento filmato, ma sempre al suo interno, come presenti.
Nello spazio letterale di una poesia ("One art"), che apre e chiude il film, questo cinema riesce in uno dei compiti che il cinema in generale più ama e più teme, ovvero nel racconto di un valzer estenuante tra vita e arte. Riprendendo alcune tematiche di Donna Flor e i suoi due mariti, il regista realizza un film stilisticamente elegante e talvolta freddo come un'architettura moderna, percorso da grande ironia ma anche da un (melo)dramma che la Bishop avrebbe rigettato e snobbato, ma che ha connotato senza dubbio la sua esistenza, dall'infanzia alla fine.
Reaching for the moon celebra la forma così come la passione e sfrutta la differenza culturale tra la timida e nevrotica americana, allergica ai legami perché già "promessa al pessimismo", e la schietta e passionale brasiliana -l'una abituata a perdere gli affetti, l'altra ad accumularli- per dar vita ad un duetto a dir poco ispirato tra Miranda Otto e Gloria Pires, cui si aggiunge Tracy Middendorf nelle vesti di Mary, personaggio chiave, spina nel fianco e prima testimone dell'"arte di perdere".
L'omosessualità femminile è trattata con naturalezza e non fa la differenza in questa storia d'amore in cui l'arte vince tragicamente sulla vita, anche se il rapporto tra due persone dal comune sentire e dalle identiche necessità rafforza e drammatizza ulteriormente le questioni in campo.
Illuminato con i toni pittorici e metropolitani di Edward Hopper, inquadrato spesso frontalmente come un ritratto di gruppo, il film fotografa in realtà la solitudine dell'artista, il momento in cui lo scambio umano e amoroso giunge ad un punto terminale, perché, oltre, il dialogo del poeta continua solo con se stesso.

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