Trama LE DÉMANTÈLEMENT | Sky Cinema
LE DÉMANTÈLEMENT

LE DÉMANTÈLEMENT

111'2013Drammatico
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  • Regia: Sébastien Pilote
  • Genere: Drammatico
  • Paese: Canada
  • Durata: 111'
  • Data di uscita: 2013
  • Titolo originale: LE DÉMANTÈLEMENT

Cast:

Gabriel Arcand, Pierre-Luc Brillant, Normand Carrière, Claude Desjardins, Sophie Desmarais, Margarete Haagen, Éric Laprise, Lucie Laurier, Dominique Leduc

Trama:

Gaby Gagnon ha un'ex moglie, due figlie e una fattoria che gestisce da quarant'anni da solo. Perché le sue donne hanno preferito una vita altrove. I suoi giorni sono scanditi dalle stagioni e dai bisogni delle pecore che cura da buon pastore. Da sempre si accompagna col suo cane e l'amico Louis, che lo ama come i suoi due fratelli non sono mai riusciti a fare. Raggiunto nel fine settimana da Marie, la figlia maggiore, Gaby scopre che la donna sta divorziando e che ha bisogno di denaro per garantirsi la casa e il futuro. Rammaricato e deciso a fare qualcosa per aiutarla, Gaby mette in vendita casa, fattoria e terreni contro il parere di Louis e di Frédérique, la secondogenita, che studia recitazione a Montréal e biasima la sorella per le sue pretese. Scelto l'appartamento in cui passerà il resto dei suoi giorni, Gaby vede la sua proprietà e il suo lavoro dissolversi. Smantellata ogni cosa, uscirà di scena senza nemmeno il conforto di chi ha amato. Amato fino a 'dimettersi' dalla vita.
Opera seconda di Sébastien Pilote, Le démantèlement è un film d'amore, un film di amore genitoriale smisurato e incondizionato. Una storia imperturbabile e furibonda, smontata e composta, disposta anche a perdere pur di giocare una partita che è tutta dalla parte dei vinti, di quelli che non ce la fanno e sono destinati all'esilio, all'oblio. Gaby Gagnon, interpretato con nobiltà e mestizia da Gabriel Arcand, fa pensare al papà Goriot di Balzac che, rovinato dai disastri finanziari delle figlie, risale di piano in piano la pensione di Madame Vauquer, spegnendosi in alloggiamenti sempre più modesti. Ma se la dedizione ossessiva per il benessere delle figlie segue nel romanzo balzachiano un movimento verticale, affonda nel ventre urbano e uccide il padre, nel film di Pilote è un movimento a stringere che commiata il genitore dalla sua terra.
La campagna québechiana, di cui il regista racconta la crisi e i 'personaggi' in via di estinzione. Come nel suo film precedente, Le vendeur, storia del crollo interiore del miglior venditore di macchine di una città del Québec, Sébastien Pilote descrive un padre in relazione fusionale col proprio lavoro e dentro una realtà che sta cambiando. E a cambiare è pure la stagione bucolica in cui si muove senza fretta Gaby Gagnon, una stagione depressa che costringe gli agricoltori a 'smantellare' la loro produzione, a vanificare la fatica, a smettere di fare e essere contadini o pastori. Non è un bel mondo quello che il protagonista vede giragli attorno, sicuramente non è un mondo perfetto, incapace com'è di attingere alla perfezione della natura, che posa quieta dentro i campi lunghi. Lontano dalla campagna c'è un'aria triste, crepuscolare, che cola sui muri delle case e striscia negli interni domestici mediocremente arredati, dove papà Gagnon si congederà dal mondo.
Padre senza (più) terra, ha 'investito' tutto sulle figlie e ha negli occhi e nei gesti qualcosa di gentile. Qualcosa che dice una cosa evidente come l'amore. Le démantèlement è un piccolo e sommesso esempio di grande cinema umanista che nell'era del disincanto e della globalizzazione mette in scena una padre-eroe, un martire del sacrificio. Un uomo che 'espropria' se stesso per garantire i valori in cui crede e far vivere le sue figlie in un mondo un po' meno imperfetto.

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