Trama VINODENTRO | Sky Cinema
VINODENTRO

VINODENTRO

100'2014Drammatico
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  • Regia: Ferdinando Vicentini Orgnani
  • Genere: Drammatico
  • Paese: Italia
  • Durata: 100'
  • Data di uscita: 2014
  • Titolo originale: VINODENTRO

Cast:

Vincenzo Amato, Giovanna Mezzogiorno, Pietro Sermonti, Lambert Wilson, Daniela Virgilio, Erika Blanc, Gioele Dix

Trama:

Funzionario di banca e sedicente astemio, Giovanni Cuttin incontra il Professore e i suoi tre strambi assistenti, Marco, Matteo e Luca. Basta un sorso di Marzemino bevuto insieme a loro perché le porte di un mondo nuovo gli si schiudano: in breve, Giovanni diventa direttore della sua filiale e raffinato esperto di vini, ossessionato dal collezionismo di pregiatissime bottiglie. La moglie Adele fa presto a scoprire le sue tresche, del resto ora è anche amatissimo dalle donne, e quanto spenda per avere nettari sempre più costosi nella sua cantina. Una mattina, però, il commissario Sanfelice bussa alla porta.
Liberamente ispirato al romanzo "Vino dentro" di Fabio Marcotto, il film diretto da Ferdinando Vicentini Orgnani ha un gradevole sapore da commedia al quale si abbina presto una corposa fragranza nera con retrogusto misterioso-mefistofelico. Si può apprezzare la riproposizione dell'imperituro patto faustiano, nel segno di un Don Giovanni mozartiano apertamente citato, oppure rimanere infastiditi da un'apparente mancanza di originalità che, a ben vedere, è lecita riscrittura.
Chi accetta il gioco può senz'altro divertirsi con la figura di quest'uomo improvvisamente inebriato dal vino e dall'autorità («Ci ho messo un secondo per abituarmi al potere» dirà) che deve vedersela con un commissario di polizia animato dalla sua stessa passione, sullo sfondo di pertinenti citazioni letterarie (Il maestro e Margherita) e cinematografiche (Una pura formalità). Dopo una parte iniziale eccessivamente frammentata, infatti, l'interrogatorio di Giovanni da parte dell'attento Commissario Sanfelice regge bene il castello dei flashback, andando a costituire la struttura in grado di dirimere, per quanto possibile, un'oscura vicenda che rimanda ad un disegno destinato a ripetersi. Nonostante il tema portante sia quello del legame che tentò molti, non c'è traccia di pretenziosità nella sceneggiatura del regista e di Heidrun Schleef grazie ad un insieme ben congegnato di situazioni brillanti e di personaggi di contorno che riescono a ridimensionare le ambizioni metafisiche nel solco di un rilassato divertimento.
Girato in locations trentine, Vinodentro può contare su contributi tecnici di primo piano come la luminosa fotografia di Dante Spinotti e l'ispirata colonna sonora di Paolo Fresu. Vincenzo Amato e Pietro Sermonti ben si accordano su un registro nero-brillante in linea con l'animo di tutta l'operazione, mentre Lambert Wilson profonde al Professore la giusta dose di raffinata ambiguità.

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