Trama INDOVINA CHI VIENE A NATALE? | Sky Cinema
INDOVINA CHI VIENE A NATALE?

INDOVINA CHI VIENE A NATALE?

90'2013Commedia
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  • Regia: Fausto Brizzi
  • Genere: Commedia
  • Paese: Italia
  • Durata: 90'
  • Data di uscita: 2013
  • Titolo originale: INDOVINA CHI VIENE A NATALE?

Cast:

Diego Abatantuono, Claudio Bisio, Raoul Bova, Carlo Buccirosso, Cristiana Capotondi, Angela Finocchiaro, Claudia Gerini, Rosalia Porcaro, Isa Barzizza, Niccolò Calvagna

Trama:

È Natale e Giulio (Diego Abatantuono) è un imprenditore felice del nord. Nonostante l'annus horribilis appena trascorso, la sua azienda ha aumentato il fatturato del 2,3 per cento e insieme a sua moglie Marina (Angela Finocchiaro) l'imprenditore facondo decide di premiare i dipendenti, qualche decina, con un assegno di mille euro. Finita la festa aziendale con assegnazione di panettoni in regalo, Giulio e Marina si preparano ad accogliere la famiglia allargata nel cottage innevato sui picchi di un'indefinita località di montagna. È la casa del patriarca, cantante di successo negli anni'60, viveur, forte giocatore che tutto ha perso, anche la vita per una malattia ingiusta. C'è mestizia per la recente perdita, ma è Natale e troppo tristi non si può essere. Arrivano uno dopo l'altro i famigliari primi e secondi, naturali e acquisiti, legittimi e illegittimi. La sorella di Giulio, Chiara (Claudia Gerini), separata con figli, con il suo nuovo fidanzato (Claudio Bisio), modello maestro di scuola messo alla prova dalla crudeltà dei bambini di lei; poi c'è Antonio, loro fratellastro, figlio di una notte passeggera del patriarca donnaiolo, e la sua famiglia napoletana e folcloristica; e ancora la figlia di Giulio e Marina con il suo nuovo fidanzato Francesco (Bova), bello ma senza braccia, perse in un indicente. Dovranno convivere in quei pochi giorni tra neve, canti di natale ed epifanie.
Tutti contenti, tutti tranquilli, la vita è meravigliosa, il Natale è una bolla che tutto sospende ed è "importante" che il cinema della commedia natalizia in nessun modo, neanche per sbaglio, evochi il presente di crisi. Eppure anche il più disattento degli italiani (che se andrà al cinema lo farà per cercare svago, distrazione e intrattenimento), non potrà che vivere con un pizzico di disagio questa molesta manifestazione di tonto obnubilamento. Non ci aspettiamo che il "film natalizio", in questo caso una commedia famigliare e per le famiglie, debba farsi carico di intercettare il presente e le sue contraddizioni, e neanche evocare la crisi, non chiediamo tanto. Eppure, per fare un esempio molto recente, semi-natalizio, uno come Checco Zalone ha dimostrato con grande intelligenza e talento di poter costruire una commedia molto divertente lavorando proprio sul terreno del quotidiano, politico, sociale, famigliare, etico...
È una questione di scelte e Fausto Brizzi e il suo team collaudato di sceneggiatori ha scelto la formula natalizia della "favola leggera", dimentica di quasi tutto, arroccata in un cottage di montagna senza alcuna identità, con pochi snodi se non quelli di narrazione tradizionale solo a tratti un po' cattivella, laddove prende di mira il malcostume del politicamente corretto, aggiornando il luogo comune dei parenti serpenti forzatamente riuniti sotto l'egida del felice Natale.
Ora, il problema è che anche rimanendo sul piano cinematografico e drammaturgico, il film non funziona, è stanco, monotono, poco originale, banale. Per accontentare tutti, non si accontenta nessuno. L'unico personaggio che funziona è quello di Diego Abbatantuono, e anche Proietti, che appare in un cameo, non riesce a sollevare la situazione, anzi ci affossa in un discorsetto natalizio melenso e buonista.

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