Trama FEAR OF FALLING | Sky Cinema
FEAR OF FALLING

FEAR OF FALLING

130'2013Drammatico
  • Regia: Jonathan Demme
  • Genere: Drammatico
  • Paese: USA
  • Durata: 130'
  • Data di uscita: 2013
  • Titolo originale: FEAR OF FALLING

Cast:

Wallace Shawn, Julie Hagerty, Larry Pine, Lisa Joyce, André Gregory, Winsome Brown

Trama:

Halvard Solness è un affermato architetto giunto alle battute finali della sua vita, sia per l'età avanzata che per la salute precaria. Vive con la moglie Aline che prova per lui gelosia e risentimento, dopo una vita di tradimenti non solo sessuali. Un amico e collega in punto di morte, Knut, implora Halvard di valutare il lavoro di suo figlio Ragnar, che collabora da anni come assistente del celebre architetto senza ricevere da lui nemmeno una parola di incoraggiamento o di critica. Ma Halvard non ha alcuna intenzione di rivelare al suo sottoposto il suo talento, per paura di vederlo andare via. Il modo per tenerselo vicino è anche sedurre la sua altrettanto giovane moglie Kaia, soggiogata dal fascino del Costruttore, come viene chiamato Halvard. Un fascino davanti al quale è capitolata anche Hilde, bellissima ventenne che racconta di essersi innamorata di lui quando era preadolescente, ed ora torna nella sua vita per fargli mantenere la sua promessa d'amore.
Il Costruttore Solness è una delle pièce teatrali più celebri di Isaac Ibsen, e quella maggiormente autobiografica. Jonathan Demme ha sognato per anni di trasporla al cinema, in particolare nell'adattamento scritto per il teatro da Wallace Shawn e diretto da Andre Gregory. E in Fear of falling i due (che qualcuno ricorderà come i protagonisti del bellissimo La mia cena con André, conversazione filmica del 1981 diretta da Louis Malle, cui il film di Demme è dedicato) hanno ruoli di rilievo: Shawn è Halvard e Gregory è Knut, l'amico morente.
Fear of falling è anche il primo film di finzione girato da Demme dopo molti documentari, a distanza di cinque anni da Rachel Getting Married, ed esteticamente tiene conto tanto delle tecniche di ripresa del film di realtà quanto dello stile "Dogma" applicato al film del 2008, visibile soprattutto nell'uso delle luci naturali, nella decisione di filmare tutta la storia all'interno di una casa, e negli scontri emotivi filmati da vicino con la cinepresa a mano.
Purtroppo però la messinscena resta fortemente teatrale, le inquadrature abbandonano ogni parvenza di naturalezza e la recitazione dell'intero cast, in particolare quella delle giovani interpreti, è sopra le righe, declamatoria e priva di ogni sottigliezza. È come se Demme avesse dimenticato che al cinema un sopracciglio sollevato dice più di mille parole. Anche il lavoro di adattamento del testo, sicuramente rispettoso dell'originale, manca di qualsiasi mediazione con il mezzo cinematografico e abbonda in inutili sottolineature e spiegazioni: i monologhi che a teatro sono ampiamente sostenibili sul grande schermo diventano sermoni interminabili. La versione di Shawn e di Demme non aggiunge nulla al testo di Ibsen in termini di interpretazione autoriale, e di fatto ne vanifica la potenza narrativa. Anche le scelte di casting appaiono più affettive che azeccate: Wallace Shawn è fisicamente poco credibile come seduttore agée, Julie Hagerty, nei panni della moglie Aline, appare quasi parodistica, complice sia il suo posto nell'immaginario cinematografico collettivo (era l'eroina della saga de L'aereo più pazzo del mondo) che un look che rimanda alla mamma di Psycho. Anche il resto del cast è curiosamente respingente, compresa la bella Lisa Joyce nei panni (succinti) di Hilde, perché la sua recitazione è così fastidiosamente eccessiva da rendere il suo personaggio assai poco seducente.
"C'è sempre un bilancio da fare", lamenta Halvard nella pièce. Per Fear of Falling di Demme quel bilancio è in perdita, e immediato è l'accostamento a Interiors di Woody Allen: entrambi i registi, animati da aspirazioni bergmaniane, si sono rivelati cinematograficamente estranei al mondo emotivo ed estetico del Costruttore scandinavo.

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