Trama THE PROTECTOR 2 | Sky Cinema
THE PROTECTOR 2

THE PROTECTOR 2

104'2013Azione
Guarda il trailer
  • Regia: Prachya Pinkaew
  • Genere: Azione
  • Paese: Tailandia
  • Durata: 104'
  • Data di uscita: 2013
  • Titolo originale: THE PROTECTOR 2

Cast:

Tony Jaa, Rza, Mum Jokmok, JeeJa Yanin, Teerada Kittisiriprasert, Marrese Crump, Ratha Pho-ngam, Petchtai Wongkamlao, Dan Chupong, Jawed El Berni, Kazu Patrick Tang

Trama:

La Thailandia è sede dell'incontro di pace tra i presidenti di Katana Ovest e Est, Paesi che combattono tra loro una guerra sanguinosa. L'evento manda in fibrillazione il mondo della malavita, in particolare il boss Mr LC, che progetta un piano diabolico che coinvolge l'elefante sacro protetto da Kham.
Doveva essere il film della riscossa per Tony Jaa, l'erede di Bruce Lee e Jackie Chan, il maggiore interprete del muay thai - ibridato con il kung fu e altri stili - su grande schermo, al ritorno dopo anni di oblio che hanno fatto discutere i fan. Ma in un mondo competitivo come quello del cinema di arti marziali è sufficiente un periodo breve di tempo per rischiare di essere dimenticati. Durante l'assenza di Jaa è infatti esploso il suo erede naturale, l'indonesiano Iko Uwais, diretto da Gareth Evans in The Raid: Redemption e The Raid 2, film che hanno fatto spiccare al cinema di arti marziali un balzo in avanti in termini di coreografie, violenza, inventiva delle soluzioni e rielaborazione dello storytelling, a un punto tale da rendere Ong-Bak e The Protector lenti e obsoleti, con i loro ralenti insistiti.
Per Jaa accettare di vestire nuovamente i panni di Kham, il ragazzo di campagna che protegge gli elefanti sacri del villaggio, è una scelta quasi obbligata ma non priva di rischi. Insieme all'amato-odiato regista Prachiya Pinkaew e al guru delle coreografie di lotta Panna Rittikrai, recentemente scomparso, con The Protector 2 Jaa punta al colpaccio: assembla un cast all-stars con il corrispettivo femminile di Jaa, Jeeja Yanin, al suo fianco e RZA come villain, presenza ormai ricorrente del cinema exploitation (L'uomo dai pugni di ferro). Ma come insegnano i duelli che vedono protagonista Jaa, maggiore è la stazza e maggiore sarà il tonfo dopo la caduta. Così è per The Protector 2, che non convince da nessun punto di vista: il ricorso alla CGI e al 3D, oltre che all'aborrito wire work, si avvale di una post-produzione qualitativamente imbarazzante, finendo per svuotare di pathos le scene action e allontanare ancor di più Jaa dall'iperrealismo di Uwais, anziché avvicinarsi a lui. E i tentativi di stupire con le steadycam fissate sul corpo di Jaa, le soggettive improbabili e le riprese dall'elicottero - la sequenza dei motociclisti, quasi clonata dal primo episodio - suonano giustapposti, senza la fluidità di Evans, così trascinante da far sì che nessuno trovi tempo e modo di guardare la mano che muove la marionetta (e come la muove). Sul piano della trama e della recitazione le cose non vanno meglio: non una novità per Jaa, ma la presenza di RZA avrebbe forse dovuto aggiungere qualche elemento di interesse, mentre occorre constatare che RZA attore viene superato in negativo solo da RZA lottatore (come dimostra il risibile showdown costellato di controfigure tra lui e un atleta vero come Jaa).
L'unica nota positiva è la forma fisica di Tony, un corpo troppo prezioso per il cinema action per vederlo sprecato in cattivi film; ma la formula necessita urgentemente di uno svecchiamento, oltre che di un differente approccio verso le nuove tecnologie.

Mostra altro