Trama CUT DOWN KITE | Sky Cinema
CUT DOWN KITE

CUT DOWN KITE

77'2013Drammatico
  • Regia: Diego Ayala, Anibal Jofré
  • Genere: Drammatico
  • Paese: Cile
  • Durata: 77'
  • Data di uscita: 2013
  • Titolo originale: CUT DOWN KITE

Cast:

Victor Montero

Trama:

Nonostante faccia la tirocinante come assistente sociale, la 21enne Paulina sembra molto calata nel suo ruolo, almeno fino a che non incontra Manuel, 16enne con qualche problema ma forse più convinzioni e certezze di lei.
Con Manuel Paulina sembra cambiare e cominciare a mettere in discussione il mondo in cui ha sempre vissuto, arrivando a non capire più a quale contesto appartenga.
Cosa succede quando una ragazza di buona famiglia votata all'ordine, alla riabilitazione sociale e alle buone maniere, entra in contatto con un piccolo delinquente di 16 anni dal fare sfrontato, più autentico e libero ma anche meno inquadrato?
Il cinema cileno di questi ultimi anni si sta dimostrando terreno fertilissimo per sperimentare, ripensare o anche solo rimettere in scena il buon cinema, Cut down kite ne è un esempio minore ma pur sempre valido. E' abbastanza usuale infatti la parabola dei due estremi che si contaminano e delle scintille che gli opposti sociali sono in grado di generare quando entrano a contatto, eppure lo stile "europeo" con cui Diego Ayala e Anibal Jofrè riprendono le peripezie di Paulina e la maniera peculiare con la quale "tagliano" quasi sempre fuori dalle inquadrature le altre persone (al massimo le vediamo brevemente) che non siano il delinquente Manuel, riescono a creare una dimensione solitaria nel caos. Quando cammina per strada, quando è nelle case, quando viene ripresa o quando dialoga Paulina appare sempre sola con al sua indecisione, stretta in quelle inquadrature con macchina a mano così ravvicinate e ripresa con colori così poco saturi.
E' allora la parte terminale, con la sua pretesa di tirare le fila di una storia che invece ha il fascino maggiore nel suo essere sospesa, che delude e sconforta. La distruzione delle istituzioni borghesi da parte dei protagonisti, resa con flebile metafora attraverso il vandalismo domestico, e poi ancora più giù nel vortice di una perdizione che ha un sapore paternalistico, lasciano in bocca un sapore qualunquista di trasgressione irregimentata da una moralina di fondo canonica e buonista.

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