Trama A WOMAN AND WAR | Sky Cinema
A WOMAN AND WAR

A WOMAN AND WAR

98'2013Drammatico
  • Regia:
  • Genere: Drammatico
  • Paese: Giappone
  • Durata: 98'
  • Data di uscita: 2013
  • Titolo originale: A WOMAN AND WAR

Cast:

Trama:

Mentre la seconda guerra volge al termine, e con essa l'Impero del Sole nascente, una prostituta decide di dedicarsi a un solo uomo, uno scrittore, finché la guerra non sia finita o la morte non sopraggiunga. Intanto un soldato mutilato dalla guerra non riesce più a vivere con la propria famiglia, scoprendo con orrore di eccitarsi ormai solo violentando le donne.
Cresciuto alla scuola del grande Wakamatsu Koji, recentemente scomparso, Junichi Inoue si candida a raccoglierne il testimone, riallacciandosi alla produzione più recente del regista. A Woman and War sembra quasi una prosecuzione del discorso iniziato con Caterpillar, sull'elaborazione infinita della tragedia bellica da parte del popolo giapponese e sul rapporto stretto tra quanto avvenuto e la sessualità. Come se le gesta di Irohito non fossero che l'epifenomeno di una deviazione sessuale, fallocratica e perversa. Guerra e nucleare, Impero e senso di colpa sono topoi immancabili per il cinema nipponico; Junichi non accenna minimamente a metterli in discussione, al contrario rimesta su temi esplorati, in una coazione a ripetere volutamente estenuante. Il chiaro intento è quello di torturare lo spettatore in un'esperienza anti-catartica, in cui il travaglio interiore giapponese si ribalti sull'osservatore esterno. Un esperimento di transustanziazione agevolato dalla brutalità della messa in scena, dovuta anche a un budget di appena 120 mila dollari.
Scarificazione di forma e contenuto, con esibizione del nudo femminile gelida e anti-sensuale, come per il pinku eiga più incline alla sofferenza e alla patologia (Hisayasu Sato, per citarne un autore). Nella parabola sadomasochista di un popolo frustrato dall'esito di una guerra che ha prima esaltato e poi annullato le storture della sua psiche collettiva rivive una tragedia che non avrà mai fine. A Woman and War in fondo è poco più di un utile ripasso per chi è già avvezzo alle faccende del Sol Levante, ma la fiamma di Wakamatsu e del suo cinema disturbante non è spenta, nonostante tutto.

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