Trama FRIEND REQUEST - LA MORTE HA IL TUO PROFILO | Sky Cinema
FRIEND REQUEST - LA MORTE HA IL TUO PROFILO

FRIEND REQUEST - LA MORTE HA IL TUO PROFILO

92'2016Thriller
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  • Regia: Philip Koch, Simon Verhoeven
  • Genere: Thriller
  • Paese: Germania
  • Durata: 92'
  • Data di uscita: 2016
  • Titolo originale: FRIEND REQUEST - LA MORTE HA IL TUO PROFILO

Cast:

Alycia Debnam-Carey, William Moseley, Connor Paolo, Brit Morgan, Brooke Markham, Sean Marquette, Liesl Ahlers, Shashawnee Hall, Susan Danford, Lee Raviv, Nicholas Pauling, David Butler

Trama:

Laura è una delle ragazze più popolari del college: quando la misteriosa Ma Rina le chiede l'amicizia su un social network, Laura resta colpita dai video di animazione realizzati dalla ragazza e dalla sua insicurezza. Ben presto la presenza di Ma Rina diventa troppo ossessiva e Laura decide di rimuoverla dalla lista delle sue amicizie. Una scelta che innescherà una sorprendente reazione a catena, dalle tragiche conseguenze.
Dopo il successo del caso Unfriended era logico che seguissero variazioni su forme di alienazione e stalking nell'era dei social network. Materiale potenzialmente adatto al genere horror per la sua intrusione nella sfera privata e per la pericolosa confusione che si può instaurare tra mondo virtuale e mondo reale. Le amicizie prese o date e le chat di Messenger hanno così rimpiazzato il ruolo del sesso clandestino, tradizionale molla capace di scatenare l'ira del puritano killer senza volto di turno, come in Venerdì 13 e derivati. Ma se Unfriended interpretava questo cambiamento sotto il segno della sperimentazione di linguaggio, trasformando lo schermo cinematografico nel monitor di un Pc, Friend Request abbandona ben presto la visuale interna a Facebook - i video postati da Ma Rina vengono visualizzati a tutto schermo - in favore di un approccio ben più tradizionale. In breve tempo, il film di Simon Verhoeven - solo un'omonimia quella con l'illustre collega Paul - aderisce in pieno al canone horror: fanciulla in pericolo, scene di suspense che sfruttano buio, ascensori e porte sbattute, sequenza di morti in ordine crescente di importanza nella trama. In un genere così incline allo stereotipo, in cui l'exploit stile It Follows rappresenta la rara eccezione anziché la regola, a far la differenza sono ormai i dettagli, le tecniche di tensione, la qualità del villain, l'intuizione capace di rendere unica una pellicola e superare il genere dall'interno.
Friend Request purtroppo registra una voce negativa sotto ognuno di questi aspetti. Il regista inciampa in sviste sempre più macroscopiche (l'utilizzo del suono dell'interferenza del cellulare pre-smartphone, per rappresentare un virus che invece colpisce via internet) e finisce per accettare, senza capirle, le regole di facebook, nella maniera più acritica. La proporzionalità diretta tra numero di amici e popolarità diviene così un assioma indiscutibile, almeno quanto è lecito il concetto di creare una pagina pubblica ad memoriam per un giovane amico prematuramente scomparso. Sono infine i consueti traumi infantili a fare di una bambina una strega e i social network non fanno che legittimare, si direbbe giustamente, questa divisione. L'unico gesto che presenta una forma di umanità e generosità della protagonista, che sceglie di diventare la prima amica di Ma Rina, si rivela il suo più tragico errore. Se si fosse limitata a dileggiare o ignorare la ragazza strana, concentrandosi solo su footing e yoga, il mondo sarebbe rimasto incantevole come in un reality show di plastica.
Ma è tale la superficialità da instant movie di Friend Request, da sminuire anche i momenti di disturbante ambiguità morale, riconducendoli all'incapacità degli autori più che a un'effettiva volontà di riflessione su un tema delicato. Quanto tempo trascorso, e quanti passi indietro, rispetto a Society di Brian Yuzna.

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